| 00:00:00 | Presentazioni e introduzione |
| 00:01:13
La tournée dei Griots a Parma e la prima esibizione di Danielle Van Bercheycke |
A partire da una prima suggestione dell’intervistatore, Tommaso Zaccheo (TZ), l’intervistata, Danielle Van Bercheycke (DVB), rettifica un’informazione contenuta nei programmi della VII edizione del Festival internazionale del teatro universitario (FITU) di Parma: la compagnia dei Griots, composta da membri originari di paesi africani o da afrodiscendenti, risulta dai documenti d’archivio aver presentato nel 1959, a Parma, le pièces L’ombre de la Ravine, di John Millington Synge, e La fille des dieux, di Abdou Anta Kâ. DVB ricorda però che La fille des dieux sarà messa in scena per la prima volta solo dopo la tournée a Parma della troupe, nel quadro di un evento teatrale organizzato alla Sorbona e spiega di aver avuto un ruolo nella rappresentazione. A Parma, invece, l’intervistata ricorda di aver recitato un breve poema di Léon-Gontran Damas, Le Hoquet, a guisa di introduzione ad uno spettacolo teatrale composto da due atti unici del drammaturgo irlandese Synge. Questa tournée parmense fu, forse, la primissima occasione per lei di esibirsi su un palcoscenico. |
| 00:03:19
A Parma, all’epoca della preparazione de Les Nègres di Genet |
DVB reagisce ad una sollecitazione di TZ circa la presenza del suo nome nei documenti di archivio legati al FITU. Subito dopo, l’intervistata ricorda che all’epoca della tournée a Parma, i Griots “la premiere troupe noir sur la place de Paris”, stavano preparando la pièce di Jean Genet Les Nègres. DVB non poteva recitare in questa pièce data la sua giovane età, che le impediva di interpretare l’unico ruolo rimasto scoperto, quello della prostituta “Vertu”; ricorda però il lavoro “favoloso” compiuto dai registi e direttori della troupe Roger Blin e Robert Liensol con gli altri compagni dei Griots. |
| 00:04:28
I primi contatti con i Griots |
L’intervistata spiega di essere entrata in contatto con i membri della troupe nel 1957, o nel 1958 al più tardi. A quell’epoca frequentava un corso d’arte drammatica tenuto da Andrée Bauer-Thérond ed è lì che il futuro regista di teatro e di cinema Timité Bassori, già membro dei Griots, notò la giovane aspirante attrice e le propose di raggiungere la troupe. |
| 00:05:53
Il contesto familiare e la passione teatrale di Danielle Van Bercheycke |
Reagendo ad una domanda sulle sue origini, l’intervistata spiega che la passione per il teatro non è affatto legata ad un retaggio familiare ma, piuttosto, le «viene da una vita interiore». DVB riflette anche sulla semplicità e la spontaneità con le quali si iniziava a praticare il mestiere teatrale quand’era giovane. Afferma di andare ormai sempre meno a teatro, evocando tra le ultime rappresentazioni alle quali ha assistito La Ménagerie de verre di Tennesse Williams,con Isabelle Huppert, ricorda aver anche di aver visto A Letter for Queen Victoria di Robert “Bob” Wilson. |
| 00:07:59
Apprendistato teatrale sulle tavole del palcoscenico: un’esperienza di vita e di teatro
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Continuando la conversazione, DVB sottolinea quanto l’esperienza nei Griots le ha permesso di imparare il mestiere di attrice, che ha continuato grazie alla relazione umana e artistica con Jean-Marie Serreau. TZ osserva che alcuni documenti trovati nell’archivio di Parma permettono di definire i rapporti tra i Griots e i membri del FITU prima e dopo la loro partecipazione al festival. L’intervistata non sa affatto come e perché i Griots fossero stati invitati al FITU e ricorda solo che quando lei e i suoi compagni camminavano nel centro di Parma dietro di loro si formava una coda di curiosi: vedere persone nere, africani o afrodiscendenti era un evento ancora raro per i cittadini parmensi della fine degli anni Cinquanta, e TZ commenta che la città era stata liberata dagli inglesi, non dall’esercito americano che aveva soldati afrodiscendenti.
Chiede poi informazioni sulle attuali attività teatrali e sui teatri di Parma, e il dialogo le permette di evocare i suoi ricordi del Teatro Regio ma anche, poi, di un altro t teatro italiano, la Fenice a Venezia, che la vide in scena prima dell’incendio che lo distrusse, grazie ad una tournée realizzata per far conoscere alcune pièces di Aime Césaire, La Tragédie du roi Christophe e, forse, anche Une saison au Congo. |
| 00:12:38 Il repertorio dei
Griots al VII FITU (1959) |
TZ chiede perché la troupe scelse di portare in tournée a Parma dei testi di Synge e DVB afferma che la scelta fu di Roger Blin. Lei, comunque, non vi recitava, ricorda solo la poesia, Le Hoquet, che lesse davanti al sipario chiuso, come introduzione alle due pièces. Aggiunge di aver iniziato a 14 anni a praticare la lettura poetica e di continuare a praticarla tutt’ora. |
| 00:14:52
Il legame tra le pièces de Synge e Les Nègres |
DVB, su sollecitazione di TZ, parla della prima parigina de Les Nègres al Théâtre de Lutèce: tutti gli sforzi della troupe erano votati alla preparazione di questo importante appuntamento e lei seguì tutta la preparazione della pièce di Genet e assistette alla prima rappresentazione. L’intervistatore domanda se la scelta delle pièces di Synge avesse un rapporto diretto con la preparazione della pièce di Genet e DVB ripete che le scelte del repertorio, in questo momento preciso della vita dei Griots, erano prese da Roger Blin, Non può spiegarsi come mai Blin non fosse presente a Parma durante il festival. |
| 00:17:53
Il ruolo di Blin nei Griots |
TZ suggerisce che il ruolo di Blin, in qualità di presidente dei Griots, fosse quasi un nume tutelare della troupe, il cui obiettivo era piuttosto di rendere i membri permanenti della troupe del tutto autonomi invece di dirigerli secondo le proprie ambizioni. DVB conferma ma sottolinea anche che, per quanto riguardava il lavoro concreto di regia e di preparazione degli attori, egli era sempre molto attento e presente poiché era un vero pedagogo. |
| 00:18:44
Il passaggio a Parma, rapido ma intenso |
Per l’intervistata, il passaggio a Parma fu, in fondo, molto rapido, la troupe si esibì per una sola serata. Il ricordo della città, che ha potuto visitare, e dei suoi teatri, non resta per questo meno vivido in DVB. |
| 00:20:15
Qualche ricordo del pubblico di Parma, delle conferenze al FITU nel 1959, di una tournée al Piccolo nel 1969 |
DVB non ha veri e propri ricordi del pubblico di Parma. Dallo scambio con l’intervistatore sembra però emergere il ricordo di una conferenza in italiano, ascoltata probabilmente proprio a Parma. L’intervistatore evoca la composizione del gruppo dirigente del festival e domanda se per caso avesse assistito alla conferenza che Paolo Grassi tenne al FITU durante l’edizione del 1959. DVB non ricorda nulla di preciso ma coglie l’occasione per spiegare di essere stata in tournée al Piccolo Teatro di Milano ne1 1968 con il Théâtre de la Tempête. La discussione si sposta rapidamente sugli spettacoli che Paolo Grassi riuscì ad invitare e a coprodurre in quegli anni a Milano. |
| 00:24:23
Dopo Parma e dopo Les Nègres, Les Bonnes (Le Serve) LISTEN AUDIO |
Dopo la tournée a Parma e dopo aver seguito Les Nègres, DVB nel ‘64 interpreta il ruolo di Claire nella pièce di Genet Les Bonnes al fianco dell’attrice e cantante Toto Bissainthe, che interpretava Solange; ricorda varie tournée di questa pièce, in particolare una a Venezia al Teatro Ridotto. La creazione, invece, avvenne nel 1964 al Théâtre de la Gaîté Montparnasse. L’attrice Johanne Harrelle, in quegli anni compagna del filosofo Edgar Morin, raggiungerà questo duo per interpretare il ruolo di “Madame”. |
| 00:25:50
L’incontro con Jean-Marie Serreau |
TZ chiede come avvenne il suo incontro con Jean-Marie Serreau, incuriosito dal fatto che non fosse questo artista, da subito molto attivo a favore dei movimenti di decolonizzazione, a sostenere i Griots. DVB spiega che il suo incontro con Serreau ebbe luogo nel 1962, quando vide Biedermann et les incendaires di Max Frisch per la regia e l’interpretazione di Serreau. La prima collaborazione tra il regista e l’attrice fu per la pièce di Michel Parent, Gilda appelle Mae West. |
| 00:27:28
Recitare poemi: la pedagogia pragmatica di un’attrice |
La discussione verte nuovamente sulla formazione di DVB a partire dall’interpretazione di poemi nelle “caves” parigine passando ai Griots – viene anche evocata la sua recente lettura scenica di alcune poesie di Louise Herlin, alla quale l’intervistatore ha assistito. La pratica della realizzazione di récital di poesia è costitutiva della pratica artistica dell’intervistata e, in primissimo luogo, della sua indole personale. D’altro canto, DVB rivendica di aver subito esercitato il mestiere di attrice mentre doveva, in realtà, ancora formarsi in quanto professionista e spiega di non sentirsi in alcun modo portata verso la pedagogia. |
| 00:29:15
L’amicizia con Toto Bissainthe e altri ricordi di Les Bonnes |
L’intervistata spiega che l’amicizia con Toto Bissainthe era molto stretta ed è in forza di questo legame che Serreau le scelse come interpreti di Claire e Solange ne Les Bonnes. Fu un successo che, però, generò un contrasto con Tatiana Moukhine, che aveva anche lei interpretato in precedenza questo ruolo; DVB ricorda una sua rappresentazione al Théâtre de l’Odéon e evoca anche la primissima creazione della pièce, realizzata da Louis Jouvet nel 1947, al Théâtre de l’Athénée. |
| 00:30:35
Les Paravents e le polemiche che accompagnano la pièce nel 1966 e nel 1983 |
Il rapporto con Tatiana Moukhine si rinsalda in occasione della regia di Patrice Chéreau per Les Paravents di Genet realizzata nel 1983 al Théâtre Nanterre-Amandiers, che le vide entrambe fra le interpreti. L’intervistata evoca anche la prima creazione di questa stessa pièce, realizzata da Roger Blin nel 1966, e il clima incandescente che ha accompagnato le rappresentazioni della pièce tanto nel 1966 quanto nel 1983, dovuta al modo in cui Les Paravents tratta la guerra in Algeria. |
| 00:32:06
La contestazione di uno spettacolo in omaggio alla beat generation al Théâtre de l’Odéon |
TZ evoca altri scontri violenti in occasione di pièces che denunciano il colonialismo francese e chiede all’intervistata se ne abbia ricordo; DVB evoca un evento che avrebbe avuto luogo nel 1968 durante le rappresentazioni della pièce di Adrienne Kennedy Drôle de baraque, regia di Serreau, al Théâtre de L’Odéon, nella sala «Petit-Odéon» [attuale sala Roger Blin]. In parallelo nella sala principale dell’Odéon era previsto uno spettacolo in omaggio ai poeti della beat generation, con Simone Valère, Madeline Renaud, Toto Bissainthe e la stessa DVB (interprete di un personaggio di nome “Miss Métro”); ricorda come i «soixante-huitards», i contestatori del potere gaullista e della cultura tradizionale, fecero irruzione per interrompere la rappresentazione. TZ insiste su questo aneddoto perché sembra essere lo stesso evento raccontato da un altro testimone da lui intervistato, Jean-Jacques Lebel.
DVB spiega di non essere stata presente a Parigi durante le rivolte del maggio 1968 perché in tournée in Canada per la tournée di Homme pour homme di Brecht, regia di Serrau. |
| 00:36:08
Ricordi dei compagni di vita e di teatro di Danielle Van Bercheycke |
L’intervistata ricorda che il suo compagno e regista Jean-Marie Serreau, rispondendo ad una sua domanda circa il suo futuro di attrice, le rispose che lei avrebbe capito di essere un’attrice o no dopo venti o venticinque anni, l’aneddoto diverte entrambi… Poi DVB ricorda la grazia e la grandezza dell’attrice Toto Bissainthe e il lavoro di attori e registi come Robert Liensol e Timité Bassori. |
| 00:38:31
Le tournée di DVB in Africa con le piéces di Césaire e di Genet |
TZ chiede all’intervistata se ha dei ricordi di altre troupes o di gruppi di attori africani o afrodiscendenti e menziona alcune troupes che si esibirono a Parma.
DVB spiega di non aver avuto contatti con troupes di questo genere in Francia, bensì al di fuori del territorio francese continennatle ad Haiti, in Martinica, a Guadalupe e ricorda di aver interpretato La Tragédie du Roi Christophe di Aimé Césaire, regia di Serreau, durante la prima edizione del Festival mondial des Arts nègres nel 1966, portando poi in tournée anche in Tunisia e in Marocco. Evoca, poi, la realizzazione de La Tempête di Aimé Césaire ad Hammamet e ricorda di aver realizzato delle letture poetiche a Tunisi, al Théâtre national tunisien, e aver rappresentato Les Bonnes a Rabat e a Casablanca. |
| 00:40:44
Ricordi di festival: la Biennale di Venezia e il FITU a Parma, la sorpresa della gente di fronte a persone nere LISTEN AUDIO |
Esortata a parlare della sua esperienza a vari festival nazionali o internazionali, DVB menziona la sua partecipazione alla Biennale e il suo passaggio a Venezia mentre del FITU non ricorda la città ma ha un vivido e divertito ricordo dei parmigiani e della loro meraviglia di fronte a persone nere. |
| 00:44:00
La Fille des Dieux, di Abdou Anta Kâ |
Su sollecitazione dell’intervistatore, DVB ricorda qualche dettaglio della pièce La Fille des Dieux che per l’intervistata non fu di certo portata in tournée al FITU ma fu comunque la prima pièce che lei interpretò con i Griots. Si tratta di un testo molto corto, lei interpretava un piccolo ruolo accompagnando in scena Robert Liensol e Toto Bissainthe. Poi ricorda di aver frequentato anche qualche corso di recitazione condotto da Tania Balachova e un altro condotto da Alain Cuny ma ribadisce di aver avuto una formazione del tutto legata alla pratica e non a delle scuole di teatro. |
| 00:46:10 | Conclusione |
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Interview Duration: 01:00:00
Registration Duration: 00:46:25
Format: mp3
Type: audio
Language: francese
Subjects:
Original Document Placement:
- ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
- Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
- Dipartimento Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC), Università degli Studi di Parma
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Citation
Intervista a Van Bercheycke Danielle, di Zaccheo Tommaso, Parigi, il 03/12/2024, Progetto “Il teatro dei festival tra locale e globale (PRIN 2022)”, Collezione Ormete (ORMT-13i), consultata in URL:< https://www.patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-van-bercheyke-danielle>, (data di accesso).
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