Intervista a Marini Giorgio

ORMT-02f

Keywords

People
  • Alli Pier
  • Moravia (Pincherle) Alberto
  • Wilcock Juan Rodolfo
  • Valli Romolo
  • Trionfo Aldo
  • Sciarrino Salvatore
  • Schnitzler Arthur
  • Quadri Franco
  • Prati Marilù
  • Pancrazi Lisa
  • Orfeo Valentino
  • Musil Robert
  • Milano Paolo
  • Artaud Antonin
  • Maraini Dacia
  • Ronconi Luca
  • Klossowski Pier
  • Fleur Jaeggy
  • Ceronetti Guido
  • Celli Giancarlo
  • Cecchi Carlo
  • Carella Simone
  • Calasso Alberto
  • Bortolotto Mario
  • Bene Carmelo
  • Wilson Robert (detto Bob)
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • Amleto di Shakespeare (regia di Vasilicò Giuliano)
  • Impuro folle da Calasso Roberto (regia Marini Giorgio)
  • Teologi da Borges (regia Marini Giorgio)
  • Statue movibili da Petito (regia di Cecchi Carlo)
  • Pirandello chi?, (regia di Perlini Memè)
  • Pinocchio di Collodi (di Bene Carmelo)
  • Occhi felici Bachmann (regia di Marini Giorgio)
  • Nostra Signora dei turchi di Bene Carmelo
  • Le 120 giornate di Sodoma da De sade (regia di Vasilicò Giuliano)
  • La conquista del Messico (regia di Mazzali Bruno)
  • L’angelo custode (regia Marini Giorgio)
  • Il Rosa e il Nero (di Bene Carmelo)
  • Bagno di liana di Klossowski Pier (regia Marini Giorgio)
  • Il castello del principe Barbablù di Bartok Bela (regia Marini Giorgio)
  • I lunatici (regia di Ronconi Luca)
  • Giro di Vite di Britten (regia Marini Giorgio)
  • Fanatici di Musil Robert (regia Marini Giorgio)
  • Euridice di Caccini (regia Marini Giorgio)
  • Doppio Sogno di Schnitzler Arthur (regia Marini Giorgio)
  • Così fan tutte Mozart Wolfgang Amadeus (regia Marini Giorgio)
  • Carteggio Asper da James Henry (regia Marini Giorgio)
  • Capuleti e Montecchi Bellini Vincenzo (regia Marini Giorgio)
  • Trionfo della notte e la peste di Pasolini (regia Marini Giorgio)
Places
  • Fenice di Venezia
  • Festival di Chieri
  • Festival di Spoleto
  • Scuola Paolo Grassi
  • Teatro Argentina di Roma
  • Teatro Comunale di Firenze
  • Teatro Pergola di Firenze
Collective Organisations (Companies, Institutions)
  • Biennale Teatro di Venezia
  • Dorilia Palmi
  • Living Theatre

00.01.15 Arrivo a Roma. Incontro con Simone Carella, Giancarlo Celli.
00.02.50 Prove al Film Studio dove alterna le prove con quelle del Living.
00.03.15 Arrivo al Beat 72. Qui prova quasi un anno lo spettacolo.
00.04.12 Teologi da un racconto di Borges. Spettacolo medievaleggiante. Ampia presenza della critica Rodolfo Wilcok, Alberto Moravia, Dacia Maraini.
00.06.00 La musica contemporanea. Incontro con Fleur Jaeggy. Nel 1973 il lavoro su L’angelo custode.
00.08.30 Il mondo dell’intellettualità romana al Beat 72. Perlini, Sepe, Vasilicò.  La prima dell’Angelo custode, alla presenza di Calasso, Wilcok, Ceronetti.
00.09.35 Contatto con il Teatro Argentina. Prove dell’America di Kafka che poi non si realizza.
00.10.25 Ripresa dell’Angelo custode al Teatro Centrale e poi alla Fede. Incontro con Ronconi all’ultima replica e invito alla Biennale di Venezia. Impuro folle da Calasso su uno dei casi di Freud.
00.12.00 Nel 1975 a Spoleto, incontro con Romolo Valli, Un tram che si chiama Calula. Piccolo musical con un’orchestra di ragazzini. Festival di Chieri attraverso Franco Quadri e poi Salerno.
00. 13.41 Biennale Musica un’opera di Carluccio, Orfeo. Contemporaneamente lo spettacolo di Wilson alla Fenice.
00.14.45 Laboratorio di Prato con Ronconi invitato come parte aggiunta. Tre o quattro mesi.
00.15.32 Prima esperienza all’Opera di Roma. In una serata di avanguardia, con uno spettacolo da Mercure di Satie.
00.16.03 Incontro con Salvatore Sciarrino. Carteggio Asper al Maggio Musicale. In tre mesi allestito uno spettacolo per la Pergola.
00.16.55 Prove luci per venti giorni.
00.17.49 Spettacolo a metà fra prosa e musica, 5 grandi solisti.
00.18.09 Il teatro italiano o è prosa o musica e quindi questo spettacolo era difficilemnte collocabile.
00. 19. 22. Alla Biennale di Venezia per due anni. Spettacolo sui miti moderni, 44 testi mescolati insieme. Entra così negli Enti lirici.
00.20.33 Il Bagno di liana di Klossowski, commedia nera e rosa, francese. Prima a Roma poi a Milano chiamato da Ravelli.
00.21.27 Inizio dei lavori nella Lirica: Barbablu, Euridice di Caccini, Così fan tutte.
00.21.50 Collaborazione con il Beat 72. Prova di Doppio Sogno. Innovazione della strutura spettacolare. La prima all’Uccelliera.
00.22.55 Al Comunale di Firenze riprende il lavoro Capuleti e Montechi.
00.23.14 Ancora al Beat, un anno al teatro chiuso, Diluvio Nord di Karen Blixen con una scena costruita pezzo per pezzo; una specie di teatro in miniatura.
00.24.37 Ancora opere liriche. Butterfly, altre opere. Collaborazione con l’Associazione viennese a Venezia, poi Stravinskij
00.26. 52 In collaborazione con il Beat i Fanatici di Musil. Debutto al Festival di Spoleto. Fiasco. Spettacolo affrettato.
00.28.47 Nel frattempo, la collaborazione con lo Stabile di Torino, insegnamento alla Paolo Grassi e con loro molti saggi (Calandria, voci recitanti in orchestra), opera di Sciarrino Perseo e Andromeda, collaborazioni con la Scala di Milano di Clementi; a Bologna (Trionfo della notte e la peste di Pasolini); ultimamente a Bologna Giro di Vite di Britten.
00.30.36 L’esperienza come spettatore.
31.16. Spettatore di spettacoli al Beat. Carmelo Bene ho visto Nostra Signora dei turchi e Pinocchio (ma non al Beat), il Rosa e il Nero.
00.32.28. Pirandello chi? Spettacolo molto selvaggio.
00.33.02 120 giornate che provavano mentre io lavoravo lì. E poi Proust. I costumi di Spoleto del Tram che si chiama… vengono usati dalla compagnia per le prove e poi per lo spettacolo.
00.34. 14 Carlo Cecchi, le Statue movibili. Marilù Prati. Microstagioni per questioni di borderò di Ronconi.
00.35.03 La conquista del Messico di Mazzali. Artaud. Numero di «Sipario» dedicato ad Artaud. Medea a Spoleto recitato in greco antoco molto violento.
00.37.02 Aldo Trionfo. Teatro di ricerca: troppo moralisti secchi.
00.37.56 Pier Alli
00.38.54 Bene come antesignano. Leo, Ricci. Dorilia Palmi.
00.40.20 Amleto di Vasilicò.
00.41. 06 Lisa Pancrazi, attrice. Il lavoro insieme. Anomalia della proposta di Marini rispetto al teatro immagine, un teatro tradizionale rivoluzionario. Una proposta che viene dalla Letteratura e non dai testi: per un teatro sì visivo, coreografico, ma senza l’ideologia e la corporeità di fondo del Teatro immagine.
00. 42. 53 Cecchi. La tradizione ritrovata e reinventata.
00. 43.15 Ronconi, I lunatici. Erosione all’interno del teatro tradizionale.
00.44.20 L’energia del teatro di ricerca di quegli anni. Il confronto con oggi. Giovani oggi poco convenzionali. Poco avventurosi. Allora fase ludica e molto appassionata.
00.46. Giancarlo Nanni in Alice lavora con molti che diventeranno registi. Modo iper registico di Marini.
00:47:37 I teologi, descrizione. Strutture verbali come strutture sonore. Distruzione della Biblioteca di Alessandria. Descrizione scena. Illuminazione con le candele.
00.52.56. Angelo custode descrizione.
00.53.48 Prove lunghe. Insoddisfazione.
00.54.30. Occhi felici Bachmann. Spettacolo concepito già allora e realizzato ora.
00.55.00 Ripresa di un futuro musicale.
00. 55.32 Differenze fra il 1970 e il 1973 e poi dopo la stagione del teatro immagine. Valentino Orfeo. Dopo invece c’è una cesura, dopo il 1975.
00.57.19 Il teatro immagine è troppo contenutisti, chiusi in un ambito circoscritto. Quando poi si sono definiti i generi è finita la ricerca. Nei primi anni del Beat non erano riconoscibili generi. Si faceva per esigenza. Il mood del tempo accomuna anche le cose più diverse.
01.01.41 Il pubblico. Dal 1968-73/74.
01.03.07 L’anomalia di Marini rispetto al resto del teatro di ricerca.
1.03.49 La critica. Franco Quadri. Wilcock. Mario Bortolotto, critica musicale. Paolo Milano. Critici outsider. Rischio di ridurre tutto a una “parrocchia”.
00.01.15 Arrivo a Roma. Incontro con Simone Carella, Giancarlo Celli.
00.02.50 Prove al Film Studio dove alterna le prove con quelle del Living.
00.03.15 Arrivo al Beat 72. Qui prova quasi un anno lo spettacolo.
00.04.12 Teologi da un racconto di Borges. Spettacolo medievaleggiante. Ampia presenza della critica Rodolfo Wilcok, Alberto Moravia, Dacia Maraini.
00.06.00 La musica contemporanea. Incontro con Fleur Jaeggy. Nel 1973 il lavoro su L’angelo custode.
00.08.30 Il mondo dell’intellettualità romana al Beat 72. Perlini, Sepe, Vasilicò.  La prima dell’Angelo custode, alla presenza di Calasso, Wilcok, Ceronetti.
00.09.35 Contatto con il Teatro Argentina. Prove dell’America di Kafka che poi non si realizza.
00.10.25 Ripresa dell’Angelo custode al Teatro Centrale e poi alla Fede. Incontro con Ronconi all’ultima replica e invito alla Biennale di Venezia. Impuro folle da Calasso su uno dei casi di Freud.
00.12.00 Nel 1975 a Spoleto, incontro con Romolo Valli, Un tram che si chiama Calula. Piccolo musical con un’orchestra di ragazzini. Festival di Chieri attraverso Franco Quadri e poi Salerno.
00. 13.41 Biennale Musica un’opera di Carluccio, Orfeo. Contemporaneamente lo spettacolo di Wilson alla Fenice.
00.14.45 Laboratorio di Prato con Ronconi invitato come parte aggiunta. Tre o quattro mesi.
00.15.32 Prima esperienza all’Opera di Roma. In una serata di avanguardia, con uno spettacolo da Mercure di Satie.
00.16.03 Incontro con Salvatore Sciarrino. Carteggio Asper al Maggio Musicale. In tre mesi allestito uno spettacolo per la Pergola.
00.16.55 Prove luci per venti giorni.
00.17.49 Spettacolo a metà fra prosa e musica, 5 grandi solisti.
00.18.09 Il teatro italiano o è prosa o musica e quindi questo spettacolo era difficilemnte collocabile.
00. 19. 22. Alla Biennale di Venezia per due anni. Spettacolo sui miti moderni, 44 testi mescolati insieme. Entra così negli Enti lirici.
00.20.33 Il Bagno di liana di Klossowski, commedia nera e rosa, francese. Prima a Roma poi a Milano chiamato da Ravelli.
00.21.27 Inizio dei lavori nella Lirica: Barbablu, Euridice di Caccini, Così fan tutte.
00.21.50 Collaborazione con il Beat 72. Prova di Doppio Sogno. Innovazione della strutura spettacolare. La prima all’Uccelliera.
00.22.55 Al Comunale di Firenze riprende il lavoro Capuleti e Montechi.
00.23.14 Ancora al Beat, un anno al teatro chiuso, Diluvio Nord di Karen Blixen con una scena costruita pezzo per pezzo; una specie di teatro in miniatura.
00.24.37 Ancora opere liriche. Butterfly, altre opere. Collaborazione con l’Associazione viennese a Venezia, poi Stravinskij
00.26. 52 In collaborazione con il Beat i Fanatici di Musil. Debutto al Festival di Spoleto. Fiasco. Spettacolo affrettato.
00.28.47 Nel frattempo, la collaborazione con lo Stabile di Torino, insegnamento alla Paolo Grassi e con loro molti saggi (Calandria, voci recitanti in orchestra), opera di Sciarrino Perseo e Andromeda, collaborazioni con la Scala di Milano di Clementi; a Bologna (Trionfo della notte e la peste di Pasolini); ultimamente a Bologna Giro di Vite di Britten.
00.30.36 L’esperienza come spettatore.
31.16. Spettatore di spettacoli al Beat. Carmelo Bene ho visto Nostra Signora dei turchi e Pinocchio (ma non al Beat), il Rosa e il Nero.
00.32.28. Pirandello chi? Spettacolo molto selvaggio.
00.33.02 120 giornate che provavano mentre io lavoravo lì. E poi Proust. I costumi di Spoleto del Tram che si chiama… vengono usati dalla compagnia per le prove e poi per lo spettacolo.
00.34. 14 Carlo Cecchi, le Statue movibili. Marilù Prati. Microstagioni per questioni di borderò di Ronconi.
00.35.03 La conquista del Messico di Mazzali. Artaud. Numero di «Sipario» dedicato ad Artaud. Medea a Spoleto recitato in greco antoco molto violento.
00.37.02 Aldo Trionfo. Teatro di ricerca: troppo moralisti secchi.
00.37.56 Pier Alli
00.38.54 Bene come antesignano. Leo, Ricci. Dorilia Palmi.
00.40.20 Amleto di Vasilicò.
00.41. 06 Lisa Pancrazi, attrice. Il lavoro insieme. Anomalia della proposta di Marini rispetto al teatro immagine, un teatro tradizionale rivoluzionario. Una proposta che viene dalla Letteratura e non dai testi: per un teatro sì visivo, coreografico, ma senza l’ideologia e la corporeità di fondo del Teatro immagine.
00. 42. 53 Cecchi. La tradizione ritrovata e reinventata.
00. 43.15 Ronconi, I lunatici. Erosione all’interno del teatro tradizionale.
00.44.20 L’energia del teatro di ricerca di quegli anni. Il confronto con oggi. Giovani oggi poco convenzionali. Poco avventurosi. Allora fase ludica e molto appassionata.
00.46. Giancarlo Nanni in Alice lavora con molti che diventeranno registi. Modo iper registico di Marini.
00:47:37 I teologi, descrizione. Strutture verbali come strutture sonore. Distruzione della Biblioteca di Alessandria. Descrizione scena. Illuminazione con le candele.
00.52.56. Angelo custode descrizione.
00.53.48 Prove lunghe. Insoddisfazione.
00.54.30. Occhi felici Bachmann. Spettacolo concepito già allora e realizzato ora.
00.55.00 Ripresa di un futuro musicale.
00. 55.32 Differenze fra il 1970 e il 1973 e poi dopo la stagione del teatro immagine. Valentino Orfeo. Dopo invece c’è una cesura, dopo il 1975.
00.57.19 Il teatro immagine è troppo contenutisti, chiusi in un ambito circoscritto. Quando poi si sono definiti i generi è finita la ricerca. Nei primi anni del Beat non erano riconoscibili generi. Si faceva per esigenza. Il mood del tempo accomuna anche le cose più diverse.
01.01.41 Il pubblico. Dal 1968-73/74.
01.03.07 L’anomalia di Marini rispetto al resto del teatro di ricerca.
1.03.49 La critica. Franco Quadri. Wilcock. Mario Bortolotto, critica musicale. Paolo Milano. Critici outsider. Rischio di ridurre tutto a una “parrocchia”.

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Interview Duration: 1:06:13
Registration Duration: 1:06:13
Format: mp3
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
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Citation

Intervista a Marini Giorgio, di Oliva Giada, Roma, il 24/07/2012, Progetto “Beat 72”, Collezione Ormete (ORMT-02f) – consultata in URL:< https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-marini-giorgio/ >, (data di accesso).

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Intervista a Marini Giorgio, di Oliva Giada, Roma, il 24/07/2012, Progetto “Beat 72”, Collezione Ormete (ORMT-02f) – consultata in URL:< https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-marini-giorgio/ >, (data di accesso).


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