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Scheda biografica di Festi Valerio e Maimone Monica

Cognome e Nome
Luogo e data di nascita
Professione
Breve biografia
Bibliografia
Cognome e Nome

Festi Valerio, Maimone Monica

Luogo e data di nascita

Festi Valerio: Bologna | Maimone Monica: Vedano Olona – Festi Valerio: 1953-01-06 | Maimone Monica: 1945-11-06

Professione
  • Professione: Festi Valerio: Artista e imprenditore | Maimone Monica: Regista teatrale
  • Attualmente: Festi Valerio: Artista e imprenditore | Maimone Monica: Artista, imprenditrice e regista teatrale
Breve biografia

FESTI VALERIO

È uno degli artisti più innovativi nel campo della spettacolarizzazione delle feste urbane e degli eventi en plein air. Laureatosi nel 1978 al DAMS di Bologna, inizia la sua carriera dedicandosi al teatro di strada con il gruppo di clown “Melquiades”. Attinge sin dagli esordi alla tradizione rinascimentale e barocca italiana, riscoprendo il valore della festa popolare come strumento di comunicazione e interazione sociale, mescolando estetica barocca e critica sociale contemporanea. Nel 1982, insieme a Monica Maimone, fonda lo Studio Festi, un laboratorio artistico e produttivo che nel corso degli anni ha creato eventi unici in tutto il mondo – in oltre 200 città internazionali-, rigenerando celebrazioni popolari e ricorrenze con una visione artistica di grande impatto. Tra i progetti più importanti vi è il Concerto grosso per macchinerie barocche, rappresentato nel 1981 a Piazza del Popolo a Roma. Dal 2000 al 2005 realizza un progetto quinquennale di architetture di luce a Tokyo, mentre a Mosca, nel 2015 e 2016, ha curato le decorazioni natalizie della città, ricevendo il premio come Best Design al Moscow International Festival of Christmas Lights. Per il Festival Italy in Houston, è stato premiato dall’American Institute of Architects per le sue installazioni di luce.

Ha lavorato anche con il mondo del lusso e della moda, realizzando spettacoli dal grande impatto artistico e mediatico per Hermès, Fendi, Valentino. Nel corso della sua carriera, ha mantenuto un continuo dialogo con intellettuali, scrittori e accademici, collaborando con personalità come Umberto Eco, Gianni Celati e Franco Ruffini, contribuendo a portare nuove riflessioni sull’arte della festa. Il suo contributo al panorama internazionale degli eventi si estende anche alle celebrazioni religiose e civili. Ha curato la cerimonia di apertura per l’850º anniversario della fondazione di Monaco di Baviera, la celebrazione del Fenerbahçe Stadium in Turchia, e in Siria ha creato lo spettacolo di apertura per “Damasco Capitale Araba della Cultura”. Nel 2018, ha realizzato uno spettacolo luminoso intitolato Kazan, City of Lights per il Capodanno russo nella capitale del Tatarstan.

Negli ultimi anni, ha partecipato come relatore e docente in numerose lectio magistralis presso istituzioni culturali e accademiche, tra cui l’Università di Basilea, l’Accademia di Belle Arti di Brera e l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, continuando a diffondere la sua visione artistica e il suo pensiero sulla festa come veicolo di trasformazione sociale e culturale.

 

MAIMONE MONICA

Nel 1966 emerge come una figura di rilievo nella scena culturale italiana e internazionale. Nel 1968, ispirata dall’approccio della Volksbühne di Erwin Piscator, co-fonda con Dario Fo e Franca Rame il gruppo teatrale “Nuova Scena”, che segna un momento di svolta nel teatro politico italiano. La produzione più nota di questo periodo è Mistero Buffo, opera che ridefinisce l’uso della narrazione popolare nel teatro moderno. Nel 1977 diventa direttrice artistica del Salone Pier Lombardo di Milano (oggi Teatro Franco Parenti), collaborando con Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah.

Nel 1982, inizia un sodalizio artistico e di vita con Valerio Festi, con cui fonda Studio Festi, un centro di produzione artistica che ruota attorno al “teatro della festa”, ispirato alla tradizione barocca italiana e al concetto di “meraviglia”, portando il teatro nelle piazze per renderlo accessibile e visibile a tutti. Questo progetto si radica in città come Milano, Roma, Bologna, Napoli, Palermo (con il Festino di Santa Rosalia), Catania (con la Trilogia della Festa del Fuoco), Torino e Venezia, estendendosi poi a grandi metropoli internazionali, tra cui Parigi, Pechino, Madrid, Hong Kong, Mosca, Sydney, San Pietroburgo, Bogotà e Houston. Dal 1991 al 1993, realizza l’opera corale Antigone delle città in diverse piazze di Bologna, un unicum nel teatro civile e politico, incentrato sulla memoria della strage del 2 agosto 1980. Il progetto culmina con Antigoni della Terra, che continua a esplorare la dimensione del teatro come strumento di testimonianza e riflessione collettiva.

Ha inoltre lavorato a lungo con il Ministero degli Affari Esteri italiano, realizzando grandi eventi per celebrare l’Anno italiano in vari Paesi. Tra i suoi lavori, spiccano Eve, rappresentato a Tokyo e Il tempo si rinnova, a Pechino. Nel 2011 cura a Rio de Janeiro la cerimonia di apertura di “Momento Italia/Brasil” con lo spettacolo Brasile – Ensaio Sobre a Beleza, che esplora i rapporti culturali tra Italia e Brasile. Nel corso degli anni, ha realizzato anche numerosi spettacoli legati a grandi celebrazioni internazionali, come la cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino nel 2006 e degli Special Olympics European Youth Games e, nel 2018, quella dei Giochi Special Olympics, dimostrando una costante attenzione all’inclusione sociale tramite il linguaggio artistico. Nel 2018 è tornata in Colombia, a Bogotà, per la celebrazione del 480° anniversario della fondazione della capitale. In Piazza Simon Bolivar, oltre 1,3 milioni di persone hanno assistito a un evento commemorativo di grande impatto, ripetuto in più serate. È anche presidente della Fondazione Ipazia – Arte per l’Ambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente italiano e la sede locale dell’ONU, ha realizzato una trilogia dedicata all’Acqua, il cui debutto ha avuto luogo a Laikipia, in Kenya.

Con una carriera che si estende per oltre cinque decenni e attraversa confini geografici e artistici, continua a essere una voce influente e innovativa nel teatro mondiale, fondendo memoria, cultura e spettacolo in forme che parlano direttamente alle comunità di tutto il mondo.

Bibliografia

 

 

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