Intervista a Zamengo Renata

ORMT-04p

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People
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  • Shammah Ruth
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  • Shakespeare William
  • Tajoli Luciano
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  • Taviani Vittorio
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  • Valeri Franca
  • Valori Bice
  • Vasilicò Lucia
  • Wedekind Frank
  • Vignani Maria Teresa
  • Wesker Arnold
  • Wertmuller Lina
  • Wilde Oscar
  • Zucchi Augusto
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • Aida di Verdi Giuseppe
  • Augelin Belverde (L’) di Gozzi Carlo (regia di Poli Giovanni)
  • Canzonissima
  • Caro Goldoni (testo e regia di Zucchi Augusto)
  • C’era una volta…Cenerentola di Alemanno Angelica (regia di Zamengo Renata)
  • Classe operaia va in paradiso (La) film di Petri Elio
  • Commesse
  • Convento amoroso di Angelini Piera (regia di Zamengo Renata)
  • Cucina (La) di Wesker Arnold (regia di Wertmuller Lina)
  • Due donne di provincia di Maraini Dacia (regia di Scalfi Saviana)
  • Enrico III di Shakespeare William
  • Famiglia felice (La) di Edward Albee
  • Fiammetta di Boccaccio
  • Figlie del defunto colonnello (Le) di Maraini Dacia
  • Importanza di chiamarsi Ernesto (L’) di Wilde Oscar (regia di Gleijeses Geppy)
  • Io Rugantino
  • La vera storia di Isabella Morra di Maraini Dacia
  • Iwona principessa di Borgogna di Gombrowicz Witold (regia di Puglisi Armando)
  • Liquidi di Poli Lucia
  • Luci della ribalta di Chaplin Charlie (regia di Emiliani Giuseppe)
  • Maria Stuarda di Maraini Dacia
  • Molly cara da Joyce James (regia di De Benedetto Ida)
  • Notte dei giocattoli (La) di Maraini Dacia (regia di Zamengo Renata)
  • Notte di San Lorenzo (La) (film, regia di Taviani Paolo e Vittorio)
  • Orlando Furioso di Ariosto Ludovico (regia di Ronconi Luca)
  • Otello di Shakespeare William
  • Pinocchio di Collodi Carlo
  • Precettore (Il) di Bertolt Brecht (regia di Guicciardini Roberto)
  • Questi fantasmi di Eduardo De Filippo (regia di Castellani Renato)
  • Rinaldo in campo di Garinei Pietro e Giovannini Sandro
  • Rugantino di Garinei Pietro e Giovannini Sandro
  • Se fossi nata in America di Zamengo Renata
  • Sister Act
  • Socrate di Cerami Vincenzo (regia di Proietti Gigi
  • Storia di Isabella Morra raccontata da Benedetto Croce di Maraini Dacia (regia di Ducroux Hervé)
  • Stravaganza di Maraini Dacia
  • Tragedia del vendicatore (La) di Middleton Thomas (regia di Ronconi Luca)
  • Traviata di Verdi Giuseppe
  • Tutto a posto niente in ordine (regia di Wermuller Lina)
  • Una delle ultime sere di carnevale di Goldoni Carlo
  • Un due tre di Angelini Piera
Places
  • Accademia d’arte drammatica di Roma
  • Ater Fondazione
  • Festival dell’Unità
  • Irpinia
  • Milano
  • Napoli
  • New York
  • Parigi
  • Piazza Fontana di Milano
  • Policlinico di Roma
  • Reggio Emilia
  • Roma
  • Sala Umberto
  • Sant’Egidio, Museo di Roma in Trastevere
  • Sicilia
  • Teatro La Fenice di Venezia
  • Teatro delle Vittorie di Roma
  • Teatro Malibran di Venezia
  • Teatro Politecnico di Roma
  • Teatro Quirino di Roma
  • Teatro Sistina di Roma
  • Teatro in Trastevere di Roma
  • Venezia
  • Verona
Collective Organisations (Companies, Institutions)
  • Acqua Alta
  • Bluebell
  • Collettivo Isabella Morra
  • Delta News
  • Festival dell’Unità
  • Teatro la Maddalena
  • Voxson
  • Estate Romana
  • RAI

 

File audio 1
00:00:00 Preliminari. Consenso dell’intervistata.
00:01:45

 

Inizi di una lunga carriera

Renata Zamengo arriva al femminismo con già una lunga carriera professionale alle spalle. Nata a Venezia nel 1942, inizia a lavorare a 15 anni al Teatro La Fenice, dove si forma come danzatrice classica. Successivamente passerà alla danza moderna.
00:02:58

 

Il trasferimento a Roma

Si trasferisce a Roma e inizia a lavorare al Teatro Sistina, con Garinei e Giovannini per Rinaldo in Campo e Rugantino con Nino Manfredi, con cui va in tournée per 4 anni.
00:03:46

 

La gavetta

Poi entra in televisione come ballerina. Tornando agli inizi veneziani: i suoi esordi erano dovuti alla curiosità ma anche a necessità economica. Si lancia in molti ambiti, ha provato l’avanspettacolo, il circo, l’operetta, il mimo. Non era figlia d’arte e gli inizi furono per lei difficili. Una cosa che capì in seguito era che la madre aveva sognato di diventare una cantante, prima del matrimonio, e aveva riversato su di lei tutte le sue ambizioni frustrate, avviandola alla danza.
00:05:32

 

Il padre-padrone

Il rapporto tra il padre e la madre era molto conflittuale. Era il tipico padre-padrone ma, nonostante ciò, accetta che lei lavori come ballerina.
00:06:30

 

Il lavoro alla Fenice

Grazie al lavoro alla Fenice riesce ad ammorbidire la situazione in famiglia e ad aiutare economicamente. Già a dodici anni entra a far parte di opere come L’Augelin Belverde, con Giovanni Poli, Franco Cacciatore, Franco Enriquez, partecipando con piccoli ruoli danzati all’Aida, alla Traviata e all’Otello.
00:07:26

 

In tournée ancora minorenne, da sola

A Venezia conosce ballerine molto brave, di cui rimane affascinata. L’incontro con la coreografa Maria Teresa Vignani le permette di entrare come ballerina allo spettacolo Pinocchio a Bergamo. A livello scolastico aveva frequentato solo le scuole medie. Si ritrova quindi ad andare in tournée da sola, anche a Malta, con il passaporto, e in quanto minorenne viaggiava con il tutore, che era poi l’organizzatore del teatro.
00:09.00

 

Inizia a fare spettacoli in cui canta e recita

Quelli della giovinezza sono anni lavorativi molto importanti e vari. Con spettacoli come l’operetta e il mimo inizia a cantare e recitare, fare siparietti, ecc. Si trova a fare spettacoli nei circhi, anche con Vittorio Gassman o con Tajoli. Nell’avanspettacolo incontra artisti come Adriano Celentano.
00:10:18

 

Lavora nell’avanspettacolo

Paragona i personaggi che incontra nell’avanspettacolo a quelli dei film di Fellini. Con uno di questi spettacoli andò a Venezia al Teatro Malibran. Sua madre non era d’accordo con queste sue partecipazioni popolari, sognava che diventasse una nuova Margot Fontaine, e non voleva che se ne parlasse.
00:11:20

 

A Roma entra nel corpo di ballo di Garinei e Giovannini (1961)

Inizia come danzatrice poi come soubrette, in seguito si dedica alla recitazione. L’occasione per il trasferimento a Roma si presenta con un provino per Garinei e Giovannini dove viene scritturata. Entrò nel corpo di ballo del musical. Era tra le più piccole di statura, al tempo c’erano molte ragazze straniere, piuttosto alte, famose, come le Bluebell. Lo spettacolo era Rinaldo in campo al Sistina con Domenico Modugno, Delia Scala, Paolo Panelli, Jonny Dorelli. Era il 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia.
00:13:27

 

Ragazza timida ma molto determinata

Approda così al Teatro Sistina di Roma. A Venezia ebbe delle relazioni sentimentali che lasciò a causa della sua volontà di realizzarsi, in quel momento non pensava né al matrimonio né ai figli. In scena c’erano già attrici importanti come Bice Valori e lei era molto timida.
00:14:45

 

Si trasferisce a Milano

Si sposa con un attore della compagnia di Garinei e Giovannini. A Venezia non riesce a lavorare e si trasferisce quindi a Milano, attratta da tutto ciò che poteva essere arte. Lì si firmavano i contratti degli spettacoli che partivano in tournée.
00:15:25

 

Inizia a lavorare in televisione

Il matrimonio dura pochissimo. Dopo Garinei e Giovannini entra in televisione a Roma, lavorando con Mina a Canzonissima. Ma iniziano i suoi primi malumori, perché, nonostante la buona retribuzione e la soddisfazione di lavorare con il coreografo Gino Landi, il lavoro diventa noioso. Inizialmente gli spettacoli televisivi erano ripresi in diretta, davanti al pubblico, era come essere in teatro, ma con l’arrivo dell’Ampex, lo spettacolo televisivo viene montato tra varie telecamere, e danzare per la televisione diventa un lavoro molto diverso. Nonostante abbia modo di conoscere molte persone, come Ennio Morricone o Alberto Lupo che facevano spettacolo al Teatro delle Vittorie, la soddisfazione iniziale finisce per diventare routine frustrante.
00:17:39

 

L’incidente sul set e il lavoro in teatro (1967)

Contemporaneamente inizia a fare film. Gino Landi la coinvolge in opere cinematografiche di cassetta con Rita Pavone o Totò. Un giorno su uno di questi set cade, facendosi male alla schiena.

A quel punto comincia a pensare di fare la coreografa. Il 1967 è un anno importante nella sua vita: si sposa e, grazie anche al marito, inizia a frequentare il teatro di prosa, con l’Ater di Reggio Emilia. Il suo primo lavoro d’attrice sarà con il regista Roberto Guicciardini.

00:19:41

 

I provini continui per la RAI

Senza una compagnia stabile per la danza in Rai, ogni anno doveva fare le audizioni per le nuove produzioni. Lei faceva parte del gruppo ristretto di Gino Landi che lavorava per serate della fabbrica Voxson o per il cinema, ma ogni volta per essere presa in uno spettacolo televisivo doveva sostenere dei provini di danza.
00:21:14

 

L’operazione all’ernia del disco

Dopo la caduta non voleva far vedere che aveva male alla schiena, tant’è che firma il contratto per Questi fantasmi, film con Sofia Loren. Bice Valori la consiglia di recarsi al Policlinico di Roma, dal Prof. Monticelli, che le trova un’ernia al disco e la opera immediatamente.
00:22:42

 

Inizia a recitare

Dopo la sua guarigione il compagno la coinvolge all’Ater in alcune particine teatrali. Comincia a sentirsi più portata alla recitazione teatrale piuttosto che alla danza.
00:23:53

 

Il primo spettacolo come attrice fu un successo (1968)

Nel 1968 all’ATER servivano tre ruoli: la ragazza con Carla Cassola, la signora e la vecchia. Lo spettacolo era il Precettore di Bertolt Brecht con Francesca Di Benedetti. Era molto timida, impacciata ma la sua interpretazione fu un successo. Si sentiva adatta ai ruoli teatrali perché era in grado di usare il corpo grazie alla formazione di danza.
00:26:06

 

Una parte nell’Orlando furioso di Luca Ronconi (1969)

La conoscenza con Edmonda Aldini e Duilio Del Prete è un altro colpo di fortuna che la porta ai provini dell’Orlando furioso di Luca Ronconi, dove viene presa per la parte della femmina omicida e altre. Conosce Michele Placido e Ottavia Piccolo e va a Parigi in tournée. Lavora insieme con Daria Nicolodi, è la novella Fiammetta di Boccaccio, dove fa la regina, sempre con la regia di Luca Ronconi. Lavora anche con il regista Fortunato Simone.
00:28:13

 

Voleva essere una showgirl, era una brava attrice brillante

Fa parecchi spettacoli con Armando Pugliese (Ivona principessa di Borgogna, La tragedia spagnola, ecc.) e con Ronconi farà ancora La tragedia del vendicatore (1970). Lei continuava a desiderare una carriera da showgirl ma nessuno gliene dava l’opportunità. Oggi si definisce attrice brillante anche se ha interpretato molti ruoli diversi.
0:29:45

 

Diventa attrice a pieno titolo

Debutta al cinema con Elio Petri, La classe operaia va in paradiso, con i fratelli Taviani La notte di san Lorenzo (1982) e altri film e spettacoli. Afferma di essere una professionista che ha sempre lavorato molto. Era diventata un’attrice a pieno titolo.

 

00:30:10

 

Verso il Teatro della Maddalena

Nel 1975 incontra l’uomo della sua vita, da cui avrà una figlia. Conosce Piera Mattei che era amica di Dacia Maraini. Le nasce il desiderio di entrare al Teatro della Maddalena in quanto sente che era uno spazio in cui realizzarsi ed esprimersi liberamente.
00:31:13

 

Incontro con Saviana Scalfi e spettacolo Due donne di provincia

Un giorno incontra Saviana Scalfi, la quale la invita a partecipare con lei ad uno spettacolo di Dacia Maraini, dal titolo Due donne di provincia
00:31:58

 

Attratta dal Teatro della Maddalena

Prima aveva frequentato la Maddalena solo come spettatrice, era attratta da quell’ambiente da cui le arrivano molta energia e impegno, ma non partecipava alle manifestazioni politiche
00:32:45

 

Cambio di rotta

Successivamente si risposa con un giornalista, dopo aver aspettato che uscisse la legge del divorzio. Dopo l’incontro con Saviana Scalfi, rifiuta tutto il mondo professionale che aveva frequentato precedentemente
00:33:18

 

Esca per gli uomini nei primi spettacoli

Riflessione dell’attrice sulle esperienze di quando era più giovane: ragazza carina esca per uomini soprattutto durante l’esperienza dell’avanspettacolo. Afferma di non rinnegare questo tipo d’esperienza perché formativa, però era spesso insidiata, lei minorenne, da uomini adulti che invitavano a cena le ballerine dopo lo spettacolo.
00:35:32

 

Collettivo Isabella Mora

LISTEN AUDIO

Due donne di provincia, messo in scena con il Collettivo Isabella Morra, la compagnia di Saviana Scalfi. Con lei fece anche Maria Stuarda e Le figlie del defunto colonello. Non vuole rispondere alla domanda sulla differenza tra la direzione di un regista uomo e quella della regista Saviana Scalfi.
00: 36:57 La registrazione viene interrotta.
File audio 2
00:00:00 Inizio seconda registrazione.
00:00:15

 

I dibattiti post spettacolo

 

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Al Teatro in Trastevere, grosso successo di Due donne di provincia. Bella recensione di Chiarini sul Corriere della Sera. Questi sono anni in cui inizia ad essere più consapevole sia socialmente che sul suo percorso personale, dopo gli spettacoli ci sono i dibattiti, inizia per lei un periodo di emancipazione personale e di coscienza femminista. Da queste riflessioni capisce che può fare altre cose. Descrizione del testo dello spettacolo.
00:02:44

 

La sintonia con Dacia Maraini

 

LISTEN AUDIO

Entra in sintonia con Dacia Maraini, autrice che non andava mai alle prove per rispettare il lavoro di regia. Con Due donne di provincia ebbero molti riconoscimenti e andarono in diverse piazze, partecipando ai Festival dell’Unità dell’epoca.
00:03:32

 

Due donne di provincia spettacolo innovativo

 

LISTEN AUDIO

Lo spettacolo, scritto dalla Maraini su suggerimento della Scalfi, era innovativo in quanto c’erano due donne che parlavano di sé stesse in modo comico. L’unica valida attrice comica ai tempi era Franca Valeri. Nello spettacolo si crea una complicità tra le due donne che riescono a confidarsi su temi intimi come la prima notte di nozze.
00:06:03

 

Ai dibattiti parlavano solo gli uomini

Con questo spettacolo vanno in molte città, anche nelle piccole città del sud, si creano dibattiti, a cui partecipavano però solo gli uomini. Loro cercavano di interrogare le donne ma queste erano molto imbarazzate, forse perché erano a teatro con i loro mariti e compagni, e quindi non intervenivano.
00:07:40

 

Forte emancipazione personale

Il suo forte desiderio di emancipazione ha ripercussioni in una certa eccessiva intransigenza nella sua vita privata.
00:08:15

 

Uno spettacolo scritto da sola: Se fossi nata in America (1982)

Inizia a scrivere uno spettacolo da sola perché sente la necessità di parlare di sé. Il titolo è Se fossi nata in America. Opera molto brillante che porta in molte piazze. Un monologo biografico: lei che va dalla psicanalista a cui racconta di sé. La sua vita è il filo conduttore della storia: qui si occupa di tutto, dal testo alla regia ai costumi. L’agibilità era del Collettivo Isabella Morra, debutto al Teatro Politecnico di Roma.
00:10:47

 

Fine dei dibattiti

I dibattiti si fecero soprattutto con lo spettacolo Due donne di provincia, non dopo con Maria Stuarda né con Le figlie del defunto colonello.
00:11:20

 

Caro Goldoni (1992)

Successivamente a Se fossi nata in America è chiamata da Augusto Zucchi per fare Caro Goldoni.
00:11:39

 

Se fossi nata in America (1982)

Nel 1982 circa mette in scena Se fossi nata in America, unico testo che ha scritto, frutto di un’esigenza di crescita del tutto personale. Marco Bellocchio andò a vederla rimanendone molto colpito.
00:13:32

 

La famiglia felice e Stravaganza

Con Renato Campese interpreta La famiglia felice di Edward Albee. La spinta competitiva la porta a voler fare anche lei una compagnia. Un altro spettacolo sui pazzi a cui partecipa è Stravaganza di Dacia Maraini alla Sala Umberto. Siamo a metà degli anni 80.
00:15:24

 

Partecipa al laboratorio di scrittura di Dacia Maraini

Partecipa al laboratorio di scrittura teatrale condotto da Dacia Maraini al Teatro della Maddalena, organizzato da Carmen Pignataro. Una di queste partecipanti, Piera Angelini scrisse prima un testo dal titolo Un due tre, poi uno sulle suore a cui lei si propone come regista.
00:16:45

 

Intervento intervistatrice sulla fase dei laboratori al Teatro della Maddalena

Intervento dell’intervistatrice MGB che riferisce quanto detto da Carmen Pignataro nella sua intervista: ad un certo punto nella Maddalena si sentì la necessità di introdurre corsi professionali per le ragazze interessate al teatro, come un passaggio generazionale. Per questo si organizzano i laboratori, uno di questo era il laboratorio di scrittura di cui sta parlando Renata Zamengo.
00:17:22

 

Convento amoroso

Si separa dal papà di sua figlia e sceglie di partecipare a questo laboratorio. Piera Angelini scrive un testo sulle suore, lei si propone di farne una commedia musicale. Il titolo era Convento amoroso, portato in tournée anche a Napoli, subito dopo il terremoto in Irpinia. Dacia da quella volta non ha più smesso di fare i laboratori di scrittura.
00:19:44

 

Ultimo periodo della Maddalena

In questo spettacolo lei si occupa della regia, scrive le canzoni, fa la coreografia. Le attrici sono sei o sette ragazze che nella vita fanno tutt’altro, persino lavorare in banca. Vanno in scena anche al museo di Sant’Egidio, Museo delle arti e tradizioni popolari di Trastevere a Roma, all’aperto nel cortile. Tra le attrici c’era anche Franca De Angelis che poi divenne una sceneggiatrice televisiva.
00:22:00

 

Esigenza creativa molto forte e mancanza di certi ruoli femminili in teatro

Intervento dell’intervistatrice F.F. che vede in lei un’esigenza creativa molto forte. L’attrice afferma che il titolo della sua prima opera Se fossi nata in America non era casuale. L’emancipazione della donna consisteva nel raccontarsi, anche perché mancavano certi ruoli femminili nella letteratura teatrale.
00:22:30

 

Interpretazione di molti testi drammaturgici diversi

Lavora molto sia con testi classici sia moderni: inizia con Brecht, poi Orlando furioso, Molière, Goldoni (Una delle ultime sere di carnevale). Fa anche lo spettacolo Enrico III di Shakespeare a Verona con Michele Placido.
00:24:53

 

Nuovi finanziamenti statali agli spettacoli teatrali

Intervento dell’intervistatrice M.G.B. sugli anni 70 in teatro. In questi anni il Ministero dello Spettacolo decide con una nuova legge di dare contributi finanziari alle compagnie teatrali. Secondo Renata Zamengo in Italia c’è la convinzione che gli spettacoli moderni non attirino il pubblico come quelli classici.
00:25:49

 

Lavora con i classici

Zamengo cita altri spettacoli ai quali lavora, come quelli di Pirandello o un monologo della Medea, in scena in Sicilia, ma non riesce a identificarsi con questi ruoli classici, preferisce ruoli come quello di Maria Stuarda.
00:27:53

 

Attrice anomala

Agli inizi si sentiva un’attrice anomala. Forse perché proveniva dalla danza ma poi si avvicina al femminismo. Intervento di F.F. sull’avanguardia teatrale di quegli anni.
00:29:18

 

Impostazione classica

Racconta che andava a vedere il teatro d’avanguardia ma lei aveva un’impostazione classica, iniziando dalla Fenice, e questo teatro delle cantine per lei era un salto difficile da fare. Andava a vedere Carmelo Bene o Manuela Kustermann ma non era un mondo adatto a lei.
00:30:58

 

Gli spettacoli di Piera Degli Esposti,

Lucia Poli,

Lucia Vasilicò

Vede lo spettacolo Molly cara con Piera Degli Esposti, afferma di essere molto amica di Lucia Poli, apprezza Liquidi ma sostiene che questi due sono diversi dagli spettacoli d’avanguardia; conosce Lucia Vasilicò. Rileva una maestria nella regia del teatro d’avanguardia, più che negli attori. Cita Mario Ricci e un episodio a teatro con sua madre. I gruppi d’avanguardia esistevano perché Renato Nicolini li sosteneva a Roma.
00:34:05

 

Registe teatrali

Intervento della intervistatrice F.F. sui gruppi d’avanguardia, citando gli spettacoli alla Maddalena, anch’essa un teatro di cantina. Domanda su registe che stima: cita Ruth Shammah, che ha cominciato dopo il periodo del femminismo.
00:34:25

 

Lavora a teatro e in cinema con la Wertmüller (1969 e 1974)

A suo parere Lina Wertmüller è stata una regista innovativa, con lei lavora a teatro in La cucina di Arnold Wesker (1969). Partecipa a Tutto a posto niente in ordine con il gruppo del teatro dell’Orlando furioso nel 1974.
00:36:16

 

Dopo gli spettacoli femministi ha uno stop

Intervento dell’intervistatrice M.G.B. Dopo il femminismo Renata Zamengo ebbe due anni complicati nei quali scelse di fermarsi. Ricomincerà con Dacia Maraini attraverso il laboratorio di scrittura della Maddalena.
00:36:51

 

Compagnia Acqua Alta

Lavora come produttrice nel Collettivo Isabella Morra poi istituirà la sua compagnia che ebbe diversi nomi, l’ultimo dei quali fu Acqua Alta, diventandone capocomica. La compagnia durò vent’anni.
00:38:01

 

Interruzione di registrazione.
File audio 3
00:00:00 Sfoglio di curriculum.
00:00:24

 

Diventa produttrice

Nei primi anni Ottanta diventa produttrice di diversi spettacoli. Ma è una vita infernale che le impedisce di fare l’attrice a causa della burocrazia. Da produttrice fa bei spettacoli per ragazzi, come i musical C’era una volta…Cenerentola (2000) o La notte dei giocattoli, con cui vinse alcuni premi insieme a Dacia Maraini.
File audio 4
00:00:13 Produce e interpreta lo spettacolo Storia di Isabella Morra raccontata da Benedetto Croce (2000). In seguito, diventerà anche direttrice di teatro. Con la chiusura della compagnia si trasferirà per sette anni nella casa di campagna di Dacia Maraini. Attualmente è ritornata a Roma. Parla del lavoro intellettuale di sua figlia.
00:02:44

 

Il teatro delle donne oggi

Domanda sull’attualità del teatro femminista. Lei sente che attualmente è come se si fosse sciolto qualcosa, forse è cambiato il pubblico. Ha la sensazione che al pubblico non interessi più il teatro. Considera che le ragazze di oggi non abbiano più questa spinta innovativa.
00:03:56

 

Instancabile artista che ricomincia a recitare nel 2007

Nel 2007 chiude la compagnia. Dopo tre anni, viene chiamata da Geppy Gleijeses al Teatro Quirino. È scritturata ma per lei è come essere tornata indietro di molti anni. Ma come attrice ha molti meno problemi. Ora sente la necessità di fare di nuovo qualche spettacolo da sola.
00:05:44

 

Nuovi spettacoli a cui lavorerebbe

Farebbe un testo comico di Paola Pascolini. Con lo spettacolo Luci della ribalta (2017) ha sofferto perché ormai era anziana e non poteva più fare la protagonista, faceva la padrona della pensione. Cita altri spettacoli come Socrate (2000), dove sostituisce Paila Pavese nel ruolo di Santippe, poi L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde (2014).
00:08:10 Formula di rito finale.

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Interview Duration: 01:24:34
Registration Duration: File audio 1 00:36:57 File audio 2 00:38:01 File audio 3 00:01:36 File audio 4 00:08:00
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Citation:

Intervista a Zamengo Renata, di Fava Francesca e Giacobbe Borelli Maia, Roma, il 27/05/2017, Progetto “Donne di teatro a Roma ai tempi della mobilitazione femminista (1965-1985)”, Collezione Ormete (ORMT-04p), consultata in URL: <https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-zamengo-renata/>, (data di accesso).


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