Intervista a Tatò Carla
ORMT-18g
Interviewee: Tatò Carla
Interviewer: Orecchia Donatella Morganti Arianna
Orecchia Donatella Morganti Arianna
21 Gennaio 2024 – Casa di Carla Tatò, Genazzano, Roma
Inizio anni Ottanta
Keywords
- Ashley Robert
- Benjamin Walter
- Bennink Ham
- Branciaroli Franco
- Brega Piero
- Buren Daniel
- Castellitto Sergio
- Celant Germano
- Cinque Luigi
- Coen Massimo
- Colombaioni Willi
- Colombo Eugenio
- Conti Bicocchi Maria Gloria
- Coudray Michelle
- Cutarelli Dino
- de Sade Donatien-Alphonse-François
- Dell’Orso Edda
- Fabbri Marisa
- Fabro Luciano
- Fuchs Rudi
- Geremia Renato
- Gianelli Ida
- Gordon Peter
- Jonas Joan
- Kounellis Jannis
- Lerici Roberto
- Lessing Gotthold Ephraim
- Lucci Massimiliano
- Margiotto Domenico
- Marini Giovanna
- Marlowe Christopher
- Mengelberg Misha
- Michetti Ulderigo
- Morricone Ennio
- Neumann Andrés
- Nikkels Walter
- Nitsch Hermann
- Paolini Giulio
- Pellion Paolo
- Petroselli Luigi
- Piperno Elsa
- Piperno Giacomo
- Pirandello Luigi
- Prasca Giuliano
- Proietti Gigi
- Quartucci Carlo
- Quartucci Toto
- Saffo
- Scalchi Ada
- Schiaffini Giancarlo
- Schiavoni Piero
- Sudano Rino
- Tatò Carla
- ten Cate Ritzaert
- Van Tieghen David
- von Kleist Heinrich
- Wedekind Frank
- Weiner Lawrence
- 1793, da Parigi di Fuchs Rudi
- Borgatacamion di Camion (regia di Quartucci Carlo)
- Comédìe Italienne di Lerici Roberto, Paolini Giulio e Quartucci Carlo
- Didone di Lerici Roberto (regia di Quartucci Carlo)
- Dispositivo Scenico N. 1 di Buren Daniel
- Entro il regno dell’illuminazione di Weiner Lawrence
- Florville e Courval di de Sade François (regia di Quartucci Carlo)
- Funerale di Lerici Roberto e Kounellis Jannis (regia di Quartucci Carlo)
- Genealogia da un’idea di Fabro Luciano
- Il fuoco che genera fumo. Il fumo che genera ballerina. Ballerina che genera galli di Kounellis Jannis
- Il Treno di Mengelberg Misha
- Histoire du soldat di Stravinskij Igor Fёdorovič (regia di Quartucci Carlo)
- L’ultimo spettacolo di Nora Helmer di Camion (regia di Quartucci Carlo)
- Pentesilea di von Kleist Heinrich (regia di Quartucci Carlo)
- Platea di Paolini Giulio e Quartucci Carlo
- Prologo di Paolini Giulio
- Robinson Crusoe mercante di York di Camion (regia di Quartucci Carlo)
- Tamerlano Il Grande di Marlowe Christopher (regia di Quartucci Carlo)
- Un teatro musicale - Concerto scenico di Bennink Ham, Colombo Eugenio, Mengelberg Misha e Geremia Geremia
- Uscite di Kounellis Jannis e Quartucci Carlo
- Castello Colonna, Genazzano (RM)
- Erice
- Fabbrica Salzmann, Kassel
- Genazzano (RM)
- Mickery Theatre, Amsterdam
- Museum Fridericianum, Kassel
- Ninfeo del Bramante, Genazzano, (RM)
- Roma
- Compagnia Laboratorio di Camion
- Progetto Genazzano
- Zattera di Babele
| DESCRIPTION | ||
| 00:00:00 – 00:06:44
Testimonianza video di Funerale. |
Visione di una sequenza iniziale dell’azione scenica Funerale. | |
| 00:06:45 – 00:10:32
Funerale: dimensione scenica e drammaturgica.
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Ripresa dell’intervista e prima rielaborazione della visione.
D.O. Durante la visione di alcuni frammenti di Funerale al Ninfeo del Bramante, Donatella Orecchia chiede quale sia la reazione di Carla Tatò nel rivedersi e nel rivedere il proprio lavoro a distanza di tempo. C.T. Carla Tatò rievoca l’arrivo della carrozza e dei cavalli e le modalità di posizionamento scenico, interpretati come momento di scoperta di una possibilità compositiva. La tensione drammaturgica viene attribuita alla polarità tra la figura della donna in nero (Carla Tatò) e la danzatrice (Elsa Piperno), la cui azione attiva risposte da parte delle altre presenze sceniche. Piero Brega, definito “tenore naturale”, esegue un bolero composto da Giovanna Marini su testi elaborati da Roberto Lerici a partire da fonti liriche greche e latine (Saffo e autori minori), funzionali all’evocazione dell’immaginario del bordello, ricondotto al modello del Cabaret degli undici boia. Funerale viene definito come esito e approdo delle precedenti azioni realizzate nello spazio del Castello: “il mare in cui siamo andati a finire”. |
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| 00:10:33 – 00:16:24
Dispositivo vocale e dinamiche performative. |
D.O. Presenza di un microfono a staffa dal basso.
C.T. Precisazione che in Funerale il microfono è utilizzato manualmente, mentre in Didone era fisso. La figura della donna in nero è caratterizzata da una mobilità continua nello spazio scenico. D.O. Il ruolo di Elsa Piperno come agente provocatore in scena. C.T. L’azione scenica è descritta come sistema di attivazioni soggettive autonome, fondate su una dinamica di reciproca provocazione. Elsa Piperno viene assimilata a una figura “serpentina”, mentre il rapporto tra musicisti e performer si configura come dialogo improvvisativo continuo. [Ripresa video di Funerale] Durante la visione vengono forniti dati sull’organico musicale: composizione di Giovanna Marini; presenza di Massimo Coen (violino), Giancarlo Schiaffini (trombone), Evelina Meghnagi (voce). Il costume è attribuito a Bice Minori. Si ipotizza inoltre una possibile integrazione del microfono con la carrozza. |
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| 00:16:25 – 00:19:13
Il corpo e il costume: la funzione scenica ed evocativa dei capelli. |
D.O. L’uso dei capelli in scena.
C.T. I capelli sono descritti come elemento costitutivo del costume e della maschera scenica, con funzione di copertura (“manto”). Carla Tatò segnala una riappropriazione identitaria rispetto a esperienze precedenti, in particolare in relazione al lavoro su Nora: “Qui sono io… con me stessa, i miei capelli” (00:17:55 – 00:18:02). |
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| 00:19:14 – 00:21:14
Relazione scenica e configurazione del corteo in Funerale. |
D.O. Mutamento della relazione scenica: prevalenza del rapporto con lo spazio rispetto a quello con i partner.
C.T. Carla Tatò descrive un’alternanza dello sguardo tra il corteo e lo spazio frontale. L’unica relazione strutturata è quella con Elsa Piperno, definita in termini di complementarità (“due colonne”). Il corteo funebre è interpretato come organismo collettivo dinamico: “mare parlante e musicante”, dotato di funzione strutturante e motrice. |
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| 00:21:15 – 00:23:47
Documentazione audiovisiva e funzione testimoniale. |
A.M. Motivazione della scelta di documentare le azioni sceniche.
C.T. Carla Tatò sottolinea la necessità di disporre di un “testimone” del processo. Vengono citati Guido Lombardi (operatore) e Anna Lajolo (fonica), responsabili delle riprese effettuate in autonomia lungo tutto il percorso, da Borgatacamion alle esperienze successive, in un rapporto di continuità e fiducia. |
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| 00:23:48 – 00:30:36
Lo spettatore e l’appropriazione dello spazio del Ninfeo del Bramante. |
D.O. Il concetto di spettatore “sensibile” e la questione della visibilità nello spazio del Ninfeo del Bramante.
C.T. Funerale è interpretato come esito del processo di appropriazione del Ninfeo da parte della comunità locale. Il collegamento tra Castello e Ninfeo era segnato da un sistema di altoparlanti. Il pubblico partecipava attivamente, portando sedute da casa e configurandosi come parte integrante dell’evento. Le colonne bramantesche non vengono percepite come ostacolo alla visione: la fruizione avviene in una condizione di stanzialità e partecipazione diffusa. |
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| 00:30:37 – 00:40:30
Processo creativo e interazione tra Carlo Quartucci, Carla Tatò e Jannis Kounellis. |
D.O. Il punto di intersezione progettuale tra i protagonisti di Progetto Genazzano.
C.T. La dimensione spaziale è individuata come elemento centrale della collaborazione. Riferimento all’intervento di Jannis Kounellis nella Sala Martino V (divisione verticale dello spazio). Il concetto di “naufragio” e il modello del cabaret primo-novecentesco (Cabaret Voltaire) vengono reinterpretati come pratica quotidiana di elaborazione poetica nel contesto genazzanese. La quotidianità operativa è descritta in dettaglio: lavoro continuativo al Castello, momenti di socialità nel paese, interazione con la comunità locale. Il processo creativo si sviluppa attraverso il dialogo tra Carlo Quartucci (dimensione discorsiva) e Jannis Kounellis (traduzione grafica mediante disegno). “Il paese era vivo”. Viene rievocata la genesi della figura della donna in nero, inizialmente configurata come figura quacchera ottocentesca. Riferimento al prologo Il fuoco che genera fumo, costruito su interazioni tra elementi materiali, presenza musicale e sospensione vocale. |
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| 00:40:31 – 00:44:04
Dal prologo Il fuoco che genera fumo a Funerale: continuità progettuale. |
C.T. Il prologo è interpretato come matrice generativa delle successive elaborazioni sceniche. I disegni di Kounellis trovano una traduzione operativa nell’azione Funerale, realizzata prima a Kassel e successivamente a Genazzano.
D.O. Relazione tra spazio e proposta artistica. C.T. Descrizione dello spazio di Kassel: ambienti non teatrali (fabbrica, museo), con particolare attenzione a uno spazio industriale al terzo piano, caratterizzato da una grande vetrata e individuato da Rudi Fuchs. |
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| 00:44:05 – 00:47:50
Processo di ideazione e assenza di prove. |
D.O. Esistenza di un’idea preliminare di Funerale.
C.T. Presenza di un’intenzione progettuale non formalizzata, sviluppata attraverso un processo di scoperta situata nello spazio. Analogo procedimento per Didone. D.O. Il momento delle prove. C.T. Assenza di prove in situ: il lavoro si fonda su immaginazione, discussione e sedimentazione di esperienze precedenti maturate a Genazzano. |
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| 00:47:51 – 00:53:47
Cartografia e progettazione dello spazio urbano. |
D.O. Analisi della mappa di Genazzano.
C.T. Riferimento a Cesare Panepuccia, architetto locale e mediatore tra artisti e istituzioni. Piazza d’Amico e Piazza Senile sono identificate come poli centrali della vita comunitaria. Le mappe, reperite presso il Comune, vengono utilizzate come strumenti progettuali per integrare l’esperienza diretta dello spazio con una riflessione sulle misure, sulla capienza e sulle possibilità d’uso. |
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| 00:53:48 – 00:57:53
Il prologo come attivazione dello spazio. |
Visione Il fuoco che genera fumo. Il fumo che genera ballerina. La ballerina che genera galli.
D.O. Il significato della scelta di esordire con un’azione scenica di questo tipo. C.T. Il prologo tematizza “l’enigma dello spazio”, condiviso tra i partecipanti: impossibilità della parola (Tatò), impossibilità di trasformazione (Kounellis), organizzazione registica (Quartucci). L’azione inaugura il Castello Colonna come spazio di esperienza collettiva. |
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| 00:57:54 – 01:02:08
Dispositivi materiali e coinvolgimento della comunità. |
D.O. L’elemento del fuoco e la figura coperta.
C.T. Riferimento all’immaginario di Kounellis. Il trasporto del biliardo coinvolge attivamente la comunità locale (ottanta operai coordinati dal sindaco), evidenziando la dimensione collettiva dell’intervento. D.O. Figura femminile senza volto visibile. C.T. Richiamo a iconografie precedenti di Kounellis. I prologhi contribuiscono alla costruzione di una drammaturgia dello spazio fondata sul coinvolgimento diretto della comunità. |
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| 01:02:09 – 01:03:37
Uscite. |
C.T. Commento di Carla Tatò di alcune stampe fotografiche di Uscite: presenza di Carla Tatò bendata e silente (richiamo a L’urlo di Munch), intervento vocale di Piero Brega, articolazione dello spazio su due livelli (sipario di bicchieri e bottiglie dei contadini). | |
| 01:03:38 – 01:13:27
Analisi di Platea. |
[Spostamento dell’intervista in un altro spazio della casa di Carla Tatò, dove è allestita un’opera visiva di Giulio Paolini]
C.T. Carla Tatò compone l’opera visiva di Giulio Paolini, tratta da Platea. Si tratta di un dispositivo fotografico con cornici che interferiscono con l’immagine centrale. Riflessione sul percorso dell’artista tra arti visive e teatro. |
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| 01:13:28 – 01:17:34
Modalità di fruizione e ruolo dello spettatore. |
C.T. Il pubblico accede in gruppi ristretti (sei persone), percorre lo spazio e si colloca sul palcoscenico. Gli spettatori assumono la funzione di presenze-ombra all’interno del dispositivo scenico. Toto Quartucci svolge funzione di accoglienza e accompagnamento. L’azione si svolge in regime di silenzio.
Fine dell’intervista. |
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Interview Duration: 06:00:00 circa
Registration Duration: 01:17:34
Format: wav
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
- ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
- Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
Usage and Rights:
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Citation
Intervista a Tatò Carla, di Orecchia Donatella, Morganti Arianna, Casa di Carla Tatò, Genazzano (RM), il 21/01/2024, “Progetto Genazzano (1981-1984)”, Collezione Ormete (ORMT-18g), consultata in URL:< https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-tatò-carla-6/ >, (data di accesso).
Relation: Bibliography:
