Intervista a Pelle Carlo

ORMT-18o

Keywords

People
  • Abramović Marina
  • Benjamin Walter
  • Bennink Ham
  • Branciaroli Franco
  • Brega Piero
  • Bussotti Sylvano
  • Casamonica Enrico, detto “Ringo”
  • Celant Germano
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  • Lerici Roberto
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  • Marini Giovanna
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  • Michetti Ulderigo
  • Neumann Andrés
  • Panepuccia Cesare
  • Paolini Giulio
  • Pellion Paolo
  • Petroselli Luigi
  • Piperno Giacomo
  • Poe Amos
  • Prasca Giuliano
  • Proietti Gigi
  • Quartucci Carlo
  • Quartucci Toto
  • Scalchi Ada
  • Tatò Carla
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • Didone di Lerici Roberto (regia di Quartucci Carlo)
  • Genealogia di Fabro Luciano
  • Uscite di Kounellis Jannis e Quartucci Carlo
Places
  • Castello Colonna, Genazzano (RM)
  • Genazzano (RM)
  • Ninfeo del Bramante, Genazzano (RM)
  • Piazza Senile, Genazzano (RM)
Collective Organisations (Companies, Institutions)

DESCRIPTION
00:00:00 – 00:03:06

Profilo biografico e prime percezioni della comunità locale.

Presentazioni preliminari.

D.O. Donatella Orecchia chiede a Carlo Pelle di collocarsi anagraficamente al tempo di Progetto Genazzano.

C.P. Carlo Pelle riferisce di essere un ragazzo di circa vent’anni, figlio di una famiglia storicamente proprietaria di un bar attivo da circa un secolo. Ricorda in particolare la presenza quotidiana, al bar di famiglia, del gruppo di Carlo Quartucci e Carla Tatò, soffermandosi sulle colazioni condivise con quelli che definisce “personaggi eccentrici”. 

Segnala inoltre la presenza, nello stesso periodo, del Bar Gemelli, situato nelle immediate vicinanze e oggi non più attivo. 

Per quanto riguarda la reazione della comunità, il testimone la descrive come complessivamente positiva, pur sottolineando la distanza culturale di un piccolo centro non abituato a forme di espressione considerate eccentriche.

00:03:07 – 00:06:19

Percezione collettiva e trasformazione temporanea dello spazio urbano.

D.O. Donatella Orecchia mostra alcune fotografie e sollecita il ricordo.

C.P. Carlo Pelle richiama la riqualificazione del Ninfeo del Bramante era stato sistemato, reso accessibile durante il progetto, e sottolinea la presenza di visitatori esterni al contesto locale.

Alla domanda di D.O. sulla comprensibilità del linguaggio artistico, C.P. evidenzia una parziale incomprensione; tuttavia, sottolinea l’impatto visivo delle scenografie e delle luci. I ricordi degli spettacoli risultano frammentari, mentre rimane forte la memoria delle figure di Carlo Quartucci e Carla Tatò e del loro dialogo costante. Il paese viene descritto come molto affollato, quasi “intasato”.

C.T. Carla Tatò interviene precisando la dimensione internazionale del progetto, con presenze provenienti non solo da Roma ma anche dall’estero, e richiama alcune infrastrutture locali coinvolte (ospitalità diffusa, ristorazione, bar). 

C.P. Aggiunge un ricordo relativo al 1981: lo spostamento della gelateria del bar Pelle e la rimozione del biliardo, a conferma delle trasformazioni intervenute negli spazi quotidiani. 

00:06:20 – 00:08:34

Il Castello Colonna: da spazio ludico a luogo culturale.

D.O. Donatella Orecchia chiede di descrivere il Castello Colonna prima e dopo l’arrivo di Carlo Quartucci e Carla Tatò.

C.P. Carlo Pelle ricorda il Castello, in precedenza, come luogo frequentato dai bambini. Con l’avvio del progetto, lo spazio viene progressivamente riqualificato e reso sede di attività espositive e performative. Sottolinea come il Castello diventi uno spazio vissuto e attivo. 

00:08:35 – 00:11:11

Trasformazioni del contesto urbano e percezione della cesura.

D.O. Donatella Orecchia sollecita un’immagine rappresentativa del periodo.

C.P. Carlo Pelle richiama la fontana situata presso il Castello, associandola alla presenza di Carlo Quartucci e Carla Tatò. 

Alla domanda di D.O. sulla fase successiva alla loro partenza, C.P. evidenzia come il cambiamento sia stato percepito chiaramente: i primi anni Ottanta sono ricordati come un periodo di forte vitalità, seguito da una fase di riduzione dell’attività. Fa riferimento al ruolo dell’amministrazione comunale, in particolare all’assessore alla cultura Dino Cutarelli, sottolineando il picco di presenze registrato in quegli anni. 

00:11:12 – 00:16:08

Impatto economico e dimensione commerciale.

D.O. Donatella Orecchia chiese se la presenza di Progetto Genazzano abbia rappresentato una risorsa per i commercianti locali.

C.P. Il testimone risponde che si trattava di una presenza aggiuntiva, inserita in un contesto già caratterizzato da flussi legati alla tradizione gastronomica locale. Ricorda alcune attività ristorative storiche del paese (Rossi, Terremoto (Mario, personaggio centrale), Palumbo, Nicolina) e sottolinea l’importanza della cultura culinaria come elemento attrattivo preesistente.  

00:16:09 – 00:19:01

Cultura contadina e trasmissione dei saperi.

C.T. Carla Tatò sottolinea il ruolo centrale della cultura contadina come elemento che ha radicato l’esperienza nel territorio, evidenziando la capacità diffusa di trasmissione di saperi. Ricorda inoltre le prime fasi del soggiorno a Genazzano, con l’ospitalità ricevuta e gli incontri con figure locali. 

C.P. Carlo Pelle conferma il ruolo di Agostino Lucci, legato alla Cantina Sociale, come conoscitore del territorio vitivinicolo.

C.T. Richiama l’importanza dell’apprendimento delle pratiche di innesto dei vini. 

C.P. Conclude sottolineando il valore identitario della figura del contadino. 

00:19:02 – 00:23:11

Memorie su Uscite e luoghi di socialità.

C.T. Carla Tatò mostra immagini relative a Uscite, tra cui il sipario di bicchieri di Jannis Kounellis e la piramide di bottiglie di vino. 

C.P. Carlo Pelle dichiara di avere ricordi vaghi, ma colloca storicamente la fine della produzione vinicola familiare in coincidenza con l’apertura della Cantina Sociale, negli anni Settanta.  

C.T. Ricorda la Cantina Sociale come luogo di ritrovo collettivo al ritorno dai viaggi. 

00:23:12 – 00:25:15

Frammenti di memoria visiva delle azioni sceniche.

D.O. Donatella Orecchia mostra una fotografia del biliardo in relazione a Didone

C.T. Carla Tatò interviene descrivendo l’organizzazione dello spazio scenico nel Castello Colonna. 

C.P. Carlo Pelle riconosce alcune immagini isolate, tra cui quella del sipario di bicchieri. 

C.T. Mostra una fotografia di Piazza del Senile.

C.P. Ricorda la presenza di una scritta murale [riferita all’intervento artistico di Lawrence Weiner].

00:25:16 – 00:27:43

Rapporto tra Progetto Genazzano e comunità locale.

D.O. Donatella Orecchia torna sul tema della ricezione da parte degli abitanti. 

C.P. Carlo Pelle sottolinea la distanza tra il progetto e una popolazione non appartenente al campo artistico. Alla domanda di D.O. sull’integrazione o estraneità, C.P. ipotizza che alcuni possano aver percepito gli artisti come estranei, suggerendo una distanza culturale rispetto ad altre forme di aggregazione più familiari.

00:27:44 – 00:29:44

Reazioni a pratiche performative radicali.

A.M. Arianna Morganti richiama l’azione di Hermann Nitsch.

C.P. Carlo Pelle ricorda l’episodio avvenuto in Piazza del Senile, riferendo una reazione personale e del gruppo di coetanei caratterizzata da assenza di particolare impressione, se non un iniziale sconcerto. 

C.T. Carla Tatò interviene chiarendo il senso dell’azione come gesto rituale e teatrale. 

00:29:45 – 00:34:21

Memorie selettive e sistemi di comunicazione locale.

A.M. Arianna Morganti chiede se vi sia memoria dell’azione di Luciano Fabro, Genealogia.

C.P. Carlo Pelle ricorda gli altoparlanti sfruttati per la comunicazione del paese, ma non l’azione di Luciano Fabro.

C.T. Carla Tatò mostra ulteriori immagini del contesto locale durante Progetto Genazzano. 

00:34:22 – 00:38:45

Eventi pubblici e percezione di Progetto Genazzano come momento festivo.

A.M. Arianna Morganti richiama la visita di Enrico Berlinguer a Genazzano.

C.P. Carlo Pelle conferma il ricordo dell’evento (1983), sottolineando l’afflusso massiccio di persone.

C.T. Carla Tatò menziona il percorso da Castello Colonna al Ninfeo del Bramante.

C.P. Conclude definendo Progetto Genazzano come un periodo associato a sensazioni positive e a una dimensione festiva. 

Fine dell’intervista.

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Interview Duration: 01:00:00 circa
Registration Duration: 00:38:45
Format: M4A
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
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Citation

Intervista a Pelle Carlo, di Orecchia Donatella e Morganti Arianna, Bar Pelle, Genazzano (RM), il 14/04/2024, “Progetto Genazzano (1981-1984)”, Collezione Ormete (ORMT-18o), consultata in URL:<https://patrimoniorale.ormete.net/progetto/progetto-genazzano-1981-1984/>, (data di accesso). 


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