Intervista a Panepuccia Gino
ORMT-18u
Interviewee: Panepuccia Gino
Interviewer: Orecchia Donatella Morganti Arianna
Orecchia Donatella Morganti Arianna
24 Novembre 2024 – Casa di Carla Tatò, Genazzano (RM)
Fine anni Settanta – Inizio anni Ottanta – Inizio anni Novanta
Keywords
- Abramović Marina
- Benjamin Walter
- Bennink Ham
- Branciaroli Franco
- Brega Piero
- Bussotti Sylvano
- Casamonica Enrico, detto “Ringo”
- Celant Germano
- Cinque Luigi
- Colombo Eugenio
- Conti Bicocchi Maria Gloria
- Coudray Michelle
- Cutarelli Dino
- de Sade Donatien-Alphonse-François
- Fabro Luciano
- Filippini Enrico
- Geremia Renato
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- Gianelli Ida
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- Lerici Roberto
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- Marini Giovanna
- Mengelberg Misha
- Michetti Ulderigo
- Neumann Andrés
- Panepuccia Cesare
- Paolini Giulio
- Pellion Paolo
- Petroselli Luigi
- Piperno Giacomo
- Pizzolante Marina
- Poe Amos
- Prasca Giuliano
- Proietti Gigi
- Quartucci Carlo
- Quartucci Toto
- Scalchi Ada
- Tatò Carla
- Genealogia di Fabro Luciano
- Uscite di Kounellis Jannis e Quartucci Carlo
- Castello Colonna, Genazzano (RM)
- Genazzano (RM)
- Ninfeo del Bramante, Genazzano (RM)
- Piazza Senile, Genazzano (RM)
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| 00:00:00 – 00:04:35
Primi ricordi di Progetto Genazzano e della riattivazione del Castello Colonna.
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Presentazioni preliminari.
D.O. Donatella Orecchia chiede a Gino Panepuccia di ricordare l’arrivo di Carlo Quartucci e Carla Tatò a Genazzano e di collocare il proprio ruolo in quella fase. G.P. Gino Panepuccia precisa di non far parte allora dell’amministrazione comunale, pur essendo vicino all’assessore alla cultura Dino Cutarelli. Accoglie con positività l’esperienza di Progetto Genazzano, pur interrogandosi sulla capacità del paese di comprenderne pienamente la portata. Ricorda il clima favorevole agli interventi di recupero del patrimonio locale, in particolare del Castello Colonna. G.P. Ritiene che le istituzioni culturali locali non disponessero ancora degli strumenti necessari per affrontare un progetto così innovativo. Sottolinea tuttavia l’importanza della riqualificazione del Castello Colonna come occasione di rilancio per il paese. D.O. Donatella Orecchia evidenzia come il Castello, con l’arrivo di Quartucci e Tatò, torni a essere uno spazio vissuto e frequentato. G.P. Ricorda l’arrivo di visitatori esterni, fenomeno inedito rispetto alla presenza occasionale dei villeggianti. Segue personalmente alcune attività artistiche organizzate al Castello, attratto dall’atmosfera di novità che caratterizza quegli anni. D.O. Chiede se i giovani percepissero il valore di quanto stava accadendo. G.P. Conferma una partecipazione diffusa delle nuove generazioni e ricorda la presenza di studenti provenienti dall’Università La Sapienza di Roma. |
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| 00:04:36 – 00:10:03
L’amministrazione comunale e il coinvolgimento della comunità. |
D.O. Donatella Orecchia chiede se vi siano eventi o episodi particolarmente significativi conservati nella memoria del testimone.
G.P. Sottolinea la difficoltà di ricostruire con precisione fatti così lontani nel tempo, riconoscendo come ricordi e periodi tendano talvolta a sovrapporsi. |
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| 00:10:04 – 00:15:53
La cultura contadina e Uscite. |
D.O. Donatella Orecchia chiede se Genazzano fosse ancora, all’inizio degli anni Ottanta, un paese caratterizzato da una forte cultura contadina e come il testimone vivesse tale realtà.
G.P. Il testimone racconta di lavorare allora come autista dell’ATAC e ricorda la nascita della Cantina Sociale di Genazzano. Osserva come la cultura agricola tradizionale fosse già in una fase di progressiva trasformazione e ridimensionamento. C.T. Carla Tatò interviene per richiamare l’esperienza di Vinaliae e mostra una fotografia del sipario di bicchieri realizzato da Jannis Kounellis per Uscite. G.P. Gino Panepuccia riconosce lo spazio della Sala Martino V del Castello Colonna, pur non ricordando con precisione il contesto performativo documentato nell’immagine. |
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| 00:15:54 – 00:17:46
Il Ninfeo del Bramante e alcune azioni artistiche. |
D.O. Donatella Orecchia chiede se Gino Panepuccia conservi ricordi legati al Ninfeo del Bramante.
C.T. Carla Tatò mostra fotografie del Ninfeo e di Piazza del Senile, evocando alcune delle principali azioni artistiche realizzate nel paese. G.P. Il testimone ricorda la scritta sulla facciata di un edificio del paese [Entro il regno dell’illuminazione di Lawrence Weiner]. C.T. Richiama anche l’azione di Hermann Nitsch e il sacrificio rituale del capretto, episodio rimasto particolarmente impresso nella memoria collettiva. |
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| 00:17:47 – 00:22:32
Il Ninfeo del Bramante dopo Progetto Genazzano. |
G.P. Gino Panepuccia ricorda alcune iniziative svolte al Ninfeo negli anni successivi alla conclusione dell’esperienza di Quartucci e Tatò, in particolare quelle promosse dalla Compagnia degli Arcieri negli anni Novanta.
D.O. Donatella Orecchia chiede se il Ninfeo abbia continuato a essere utilizzato con continuità. G.P. Ritiene che l’utilizzo dello spazio sia stato limitato. Oltre a Progetto Genazzano, ricorda le attività di Sylvano Bussotti e della Compagnia degli Arcieri. Descrive gli anni Ottanta come un periodo di intensa vitalità sociale e culturale, contrapponendoli alla progressiva perdita di alcune tradizioni comunitarie, come l’Infiorata. |
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| 00:22:33 – 00:24:06
La ricezione di Progetto Genazzano nella comunità. |
D.O. Donatella Orecchia chiede quale sia stata la reazione dei cittadini di fronte all’arrivo di artisti italiani e internazionali e alla crescente presenza di visitatori provenienti da Roma.
G.P. Il testimone ricorda come l’esperienza fosse percepita soprattutto come una novità interessante e stimolante per il paese. C.T. Carla Tatò sottolinea il contrasto tra il degrado in cui versavano alcuni luoghi simbolici di Genazzano all’arrivo della compagnia e il processo di riattivazione culturale che interessò sia il Castello Colonna sia il Ninfeo del Bramante. |
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| 00:24:07 – 00:25:34
La fine di Progetto Genazzano e il suo lascito. |
A.M. Arianna Morganti chiede se il testimone abbia percepito un cambiamento dopo la conclusione dell’esperienza di Carlo Quartucci e Carla Tatò.
G.P. Gino Panepuccia descrive la fine del progetto come l’inizio di una fase di progressivo impoverimento della vita culturale del paese. Ricorda il successivo tentativo di rilancio promosso da Massimiliano Lucci. A.M. Domanda se Progetto Genazzano abbia sedimentato qualcosa nel percorso personale di Gino Panepuccia. Ringraziamenti e saluti finali. |
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Interview Duration: 01:00:00 circa
Registration Duration: 00:41:15 (00:25:34)
Format: wav
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
- ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
- Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
Usage and Rights:
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Citation
Intervista a Panepuccia Gino, Orecchia Donatella e Morganti Arianna, casa di Carla Tatò, Genazzano (RM), il 24/11/2024, “Progetto Genazzano (1981-1984)”, Collezione Ormete (ORMT-18u), consultata in URL:<https://patrimoniorale.ormete.net/progetto/progetto-genazzano-1981-1984/>, (data di accesso).
Relation: Bibliography:
