Intervista a Paciotto Andrea

ORMT-14p

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Crescere a Spoleto con il Festival dei Due Mondi

 

 

Preliminari. Presentazione e cenni biografici. L’intervistato ricorda di essere nato a Spoleto e di aver fatto parte, per quasi sedici anni, del teatro La MaMa Umbria International con sede a Spoleto. Sua madre ha lavorato a lungo al Comune di Spoleto e per questo aveva a disposizione qualche biglietto gratuito per gli spettacoli del Festival dei Due Mondi. È stata l’occasione per seguire il Festival fin da piccolissimo e anche, negli anni successivi, per partecipare dietro le quinte a dei lavori, sia come assistente attrezzista, sia come comparsa. La prima immagine che ha del festival è perciò dal palcoscenico del Teatro Nuovo. Se ha cominciato a lavorare in teatro deve molto sicuramente all’influenza del festival.

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Festival e territorio

 

A.P. ritiene che raramente il Festival abbia dato l’occasione di lavorare ad artisti del territorio. Il Festival non si è mai posto come obiettivo lo sviluppo delle realtà artistiche spoletine, piuttosto ha puntato a creare un ambiente accogliente, vivibile, adatto ad ospitare gli artisti che venivano da fuori, favorendo anche la formazione di tecnici, maestranze, personale amministrativo. L’indotto generato dal Festival ha riguardato tanti abitanti di Spoleto, l’intervistato ricorda – riferendosi agli anni Settanta e inizio anni Ottanta – di aver fatto lui stesso, durante i giorni della manifestazione, il cameriere e l’autista privato per uno degli sponsor americani. Intorno al Festival, con l’apertura di negozi e piccole gallerie, si creava l’atmosfera di una sorta di fringe, con anche proposte artistiche spontanee.

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La MaMa arriva a Spoleto

R.S.: chiede di raccontare dell’arrivo a Spoleto del gruppo La MaMa. A.P.: ricorda che La MaMa giunge per la prima volta nel 1967, presentando tre spettacoli al Teatrino delle 6, con la direzione di Tom O’Horgan, futuro regista del musical Hair. Nel 1972 La MaMa torna con As You Like It e la regia di Andrei Serban. La Great Jones Repertory Company, fondata da Serban, Elisabeth Swados ed Ellen Stewart porta Frammenti di una trilogia greca, ospitati al festival in due momenti differenti (1974 e 1980). Stewart gli raccontava delle difficoltà iniziali del La MaMa, che era appena nata, e faceva molta fatica ad essere riconosciuta come realtà artistica di valore, trovandosi all’inizio del fenomeno dell’Off-Off Broadway e perciò venendo ritenuta una compagnia di non professionisti. Fu consigliato a Ellen Stewart di andare in Europa a presentare i propri spettacoli cercando di ricevere “revue” e articoli per tornare negli Stati Uniti con delle referenze. La MaMa nel 1967 parte per l’Europa in tournée in vari festival, tra cui quello di Spoleto. Stewart rimane molto colpita dal Festival e dalla città. Qualche anno dopo compra casa in Piazza Campello, proprio accanto al palazzo dove era solito risiedere Gian Carlo Menotti. Nel 1986, dopo la vittoria del Premio MacArthur, acquista un grande spazio per dar vita all’attuale centro di residenza La MaMa Umbria International. Dal punto di vista di Stewart Spoleto era al centro dell’Europa e il ponte perfetto con gli Stati Uniti, in linea con lo spirito del Festival dei Due Mondi.

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La scena Off-Off di Broadway a Spoleto

 

In quegli anni una scena giovane e sconosciuta di New York arriva al Festival di Spoleto, ad esempio nel 1969 Israel Horowitz porta tre spettacoli al Teatrino delle 6, tra gli attori ci sono Al Pacino e John Cazale. A.P. racconta che Stewart gli confidò che l’ultima volta che La MaMa fu ospitata al Festival con Frammenti di una trilogia greca (lo spettacolo fu ospitato anche alla Biennale di Venezia) in realtà Menotti non era molto contento. Negli anni Ottanta La MaMa si stava estendendo da ogni parte, sia a est che a ovest, Spoleto era un centro geograficamente strategico. La MaMa Umbria International però ha viaggiato in modo parallelo al Festival dei Due Mondi senza più intrecciarsi, perché vissuta come realtà competitiva. Nella fase declinante del Festival, con la direzione artistica di Francis Menotti, certi attriti sono andati crescendo.

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Nasce La MaMa Umbria International

R.S.: chiede quali siano per lui gli spettacoli memorabili che ha visto al Festival dei Due Mondi. A.P.: cita La metamorfosi con la regia di Roman Polanski. Poi la conversazione si sposta sulla carriera artistica dell’intervistato, con il racconto dei suoi inizi: dal Centro Universitario Teatrale di Perugia alla conoscenza di Ellen Stewart che avviene nel 1989. Una volta conclusi i lavori di ristrutturazione dello spazio, che sarebbe diventato centro residenziale, a dieci chilometri da Spoleto, a Bazzano Superiore, Stewart propone lì il primo progetto di La MaMa International 1, la realizzazione di uno spettacolo durante la sagra delle ciliegie, molto rinomata nel territorio. È il primo modo per coinvolgere gli abitanti del paese. I genitori di A.P. hanno una casa a Bazzano Superiore. È l’occasione per conoscere direttamente Stewart e i suoi artisti. A.P. faceva da ponte con gli abitanti del paese. Da lì inizia una collaborazione che lo porta a lavorare con La MaMa a Istanbul e a New York dove si trasferirà nel 1995. Racconta degli stretti rapporti che Stewart aveva con Jerzy Grotowski, Eugenio Barba e soprattutto Peter Brook.

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Il fringe festival a Spoleto

R.S.: chiede quale fosse il rapporto dei giovani spoletini con il Festival negli anni Ottanta. A.P.: ricorda che il Festival era una grandissima occasione di festa. Le contestazioni “politiche” erano molto limitate. Andare al Festival significava anche solo passeggiare per le strade del centro, perché gli spettacoli erano certamente esclusivi. In tempi più recenti è stato organizzato anche una specie di “contro festival”, a carattere musicale, a Cannaiola, anche se non in polemica diretta. A.P.: racconta dell’esperienza di Rosso Bastardo Live, una cantina artistica in centro a Spoleto (inizialmente situata tra Corso Mazzini e Piazza del Mercato). Da lì nasce l’idea di costruire una specie di fringe. La MaMa organizza l’attività spettacolare. L’esperienza dura tre anni. Poi cambiano luogo. Quando diventa Assessore alla Cultura Vincenzo Cerami cresce l’idea del fringe; dal 2011 vengono coinvolti altri spazi con un programma più lungo e viene istituito un gemellaggio con il Festival di Edimburgo. Dopo la scomparsa di Cerami il progetto si ridimensiona, trasformandosi in La MaMa Spoleto Open tuttora attivo.

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Passaggi istituzionali

Rispetto all’evoluzione del Festival, A.P. si sofferma sugli anni di passaggio, quando il Festival dei Due Mondi si istituzionalizza. Riflette sulle politiche culturali, sui limiti e i vantaggi di una gestione pubblica, sulle possibilità di puntare sulla formazione, sul rapporto con il territorio, sulla difficoltà di distinguersi dagli altri festival esistenti.

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Conclusioni

Conclusioni e riflessioni sulla situazione attuale rispetto all’investimento sulle produzioni e ai budget a disposizione in paragone agli altri festival internazionali.


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Interview Duration: 01:10:00

Registration Duration: 00:59:00

Format: mp3

Type: Audio

Language: Italiano

Subjects:

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Citation

Intervista a Paciotto Andrea, di Sacchettini Rodolfo, Spoleto, il 23/10/2024, Progetto “Festival dei due mondi” di Spoleto, Collezione Ormete (ORMT-14p), consultata in URL: < https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-paciotto-andrea/> (data di accesso).



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