Intervista a D’Amelio Giuseppe

ORMT-14m

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Il Ristorante Tric Trac a Spoleto.

 

 

G.DA. racconta alcuni aneddoti delle serate trascorse, durante il Festival dei Due Mondi, al Tric Trac, ristorante storico in Piazza del Duomo, situato accanto alla casa di Gian Carlo Menotti. Il ristorante, che gestisce ormai da molti anni, nasce nel 1958, esattamente lo stesso anno del Festival. G.DA. illustra tutti i manifesti del Festival appesi alle pareti e la teca dove è conservata la bacchetta di Thomas Schippers, donata al ristorante, perché proprio lì aveva firmato il suo primo contratto per il Teatro dell’Opera di Roma.

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Il Castello di Scozia.

G.DA. ricorda gli anni Settanta e Ottanta e la difficoltà di trovare pernottamenti. Riporta alcune chiacchiere che giravano a Spoleto, con un po’ di scandalo, a proposito della presenza di omosessuali durante il periodo del festival, e ribadisce il grande affetto della città per la manifestazione estiva. Pensando al M° Gian Carlo Menotti, G.DA. si considera una persona di famiglia, avendo per lui organizzato spesso la cena di fine di anno. R.S. gli chiede di soffermarsi su questi momenti così particolari. G.DA. risponde con un dettagliato racconto, ricordando che Menotti, nel suo castello in Scozia (Yester House), organizzava tutti gli anni, il 27 dicembre, delle cene per duecento invitati (artisti, musicisti, compositori, giornalisti…). Veniva anche l’allora Principe Carlo d’Inghilterra. Le sale del castello erano illuminate solo con candelabri.

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Da Spoleto a New York.

L’intervistato ricostruisce la storia del Ristorante Tric Trac, preso in gestione da suo zio, che lo ha tenuto per trentasei anni. Negli anni Settanta e Ottanta, G.DA. aiuta lo zio per il periodo del Festival, poi il lavoro da Cipriani a New York, a partire dagli anni Novanta, non gli permette più di tornare. A New York incontrava Menotti, che per un periodo ha abitato a Madison Avenue. Menotti era un abilissimo anfitrione e parlava correntemente francese e inglese. Il circolo di amici e amiche che seguiva Menotti a Spoleto, trasferendosi per tutta la durata del festival, e andando a mangiare regolarmente al Ristorante Tric Trac, era composto da trenta-quaranta persone, molti conti e contesse. Aneddoto su Al Pacino e Vladimir Horowitz, che dicevano di essere arrivati a Spoleto da perfetti sconosciuti e dopo il festival di essere diventati noti in tutto il mondo.

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Ricordi sparsi su celebrità presenti al Festival.

Brevi ricordi su Romolo Valli e lo spettacolo Il malato immaginario; su Paolo Stoppa, Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer; su Ezra Pound, seduto ai tavolini a leggere poesie, Giovanni Carandente, Vittoria Ottolenghi, Paolo Grassi… G.DA. ricorda Napoli milionaria con la musica di Nino Rota e la presenza di Eduardo De Filippo, che mangiò per due mesi tutti i giorni nel Ristorante Tric Trac. Aneddoti su Luchino Visconti e Marcello Mastroianni, che aveva il tavolo riservato, mattina e sera.

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Ancora celebrità.

R.S. chiede ancora di New York. G.DA. ricorda Robert Tobin e Alicia Paulding Paolozzi, come importanti finanziatori americani. Poi cita Carolina di Monaco, che venne a Spoleto a vedere Michail Baryšnikov, e Rudolf Nureev che girava con basco e mantello. Dopo gli spettacoli le cene si svolgevano a volte a Palazzo Marignoli, adibito ai ricevimenti ufficiali, o a Palazzo Campello, per le cene più intime, dove risiedeva Menotti.

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La musica spontanea.

Il lunedì, giorno di riposo, i giovani musicisti si mettevano in piazza a suonare jazz. Gli orchestrali, tutti americani, spesso dormivano nelle case degli spoletini. Dalle loro camere si sentivano uscire i suoni delle prove. Secondo G.DA. il periodo d’oro del Festival dei Due Mondi è durato fino a tutti gli anni Ottanta. Riflessione conclusiva su qualche leggera contestazione alla fine degli anni Sessanta e sull’importanza della formazione.


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Interview Duration: 01:00:00

Registration Duration: 00:40:30

Format: mp3

Type: Audio

Language: Italiano

Subjects:

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Citation

 

Intervista a D’Amelio Giuseppe, di Luciani Eleonora e Sacchettini Rodolfo, Spoleto, il 23/10/2024, Progetto “Festival dei due mondi” di Spoleto, Collezione Ormete (ORMT-14m), consultata in URL: < https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-damelio-giuseppe/> (data di accesso).



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