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Le prime esperienze a teatro
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MB. Prime esperienze teatrali, quando inizia a lavorare in teatro. MA. Racconta che negli anni Ottanta al settore Teatro Ragazzi del Teatro Stabile di Torino cercavano la figura di un tecnico, qualcuno che guidasse un furgone e sapesse di vhs e luci. Prosegue poi raccontando il suo rapporto con Franco Passatore, direttore del settore Teatro Ragazzi, e i primi spettacoli a cui collabora.
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Luca Ronconi alla direzione dello Stabile di Torino
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MB. Luca Ronconi arriva al Teatro Stabile di Torino nel 1989, prime impressioni. MA. Viene chiamato come attrezzista e lavora in Fedra, ripresa di uno spettacolo a Torino [Prima rappresentazione: Teatro Metastasio di Prato, 26 aprile 1984]. In lui traspariva una “capacità di dirigere”, di saper fare un lavoro sul testo e sulla parola con gli attori. La “sua capacità di avere le idee assolutamente chiare fin dall’inizio su dove voleva andare”. Difficoltà del lavoro con Ronconi.
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Gli ultimi giorni dell’umanità LISTEN AUDIO |
MB. Gli anni della direzione allo Stabile di Torino. MA. Albertano ricorda, tra i tanti spettacoli, Gli ultimi giorni dell’umanità come “l’esperienza più formativa e impressionante”. Poi racconta la squadra che Ronconi stesso era riuscito a formare, tra tecnici, comparse e attori.
MB. Quali sono state le tue impressioni di fronte al progetto degli Ultimi giorni dell’umanità [Prima rappresentazione: Ex Sala Presse del Lingotto di Torino, 29 novembre 1990]. MA. Ricorda Ronconi passeggiare sulle passarelle durante le prove. Ronconi aveva la capacità di tenere sotto controllo uno spettacolo complesso. Tutti avevano la sensazione di andare incontro a un progetto straordinario. MB. Ci sono stati momenti di difficoltà? MA. Ricorda il carattere spesso difficile di Ronconi e il suo rapporto con gli interpreti. Poi ripercorre alcuni incidenti dovuti alla complessità dell’allestimento. C’erano tre squadre che lavoravano su “tre fronti di guerra” diversi. Descrive una situazione da “campo militare”. MB. Come era organizzato il gruppo di lavoro? MA. Mancioppi aveva diviso in tre squadre, direttore di scena, capi-macchinisti e capi-elettricisti, squadre di sarte, truccatrici, attrezzisti, e tanti volontari che facevano le comparse. Descrive poi la loro collocazione all’interno dello spazio del Lingotto.
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Le prove e l’allestimento de Gli ultimi giorni dell’umanità |
MB. La reazione alla complessità del testo da mettere in scena. MA. Confessa di non avere avuto consapevolezza del testo in una prima fase. Solo in un secondo momento ne ha compreso la fatica. All’interno del Lingotto le maestranze giravano in bici, necessarie per muoversi in uno spazio così imponente. Prosegue raccontando le sue considerazioni sulla ripresa televisiva dello spettacolo. Riflette poi sulla sicurezza a teatro. MB. Un bilancio di quell’esperienza. MA. Ha avuto una visione solo parziale dello spettacolo. Ha potuto vedere la versione televisiva che non restituisce l’atmosfera. Alla fine della prima Ronconi fa salire tutti sul palco.
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Gli anni 1994-2007
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MA. Racconta l’ultimo periodo della direzione di Ronconi a Torino e ricorda le ultime produzioni, già proposte al Teatro Argentina di Roma, dove si sarebbe spostato. MB. Come prosegue la tua carriera dal 1994? MA. Racconta che è diventato direttore di scena per il Teatro Stabile di Torino. Poi torna a lavorare con Ronconi. E in una veste nuova, si rende conto delle difficoltà delle messinscene ronconiane. Segue Ruy Blas [Prima rappresentazione: Teatro Carignano, Torino, 19 aprile 1996], Peccato che fosse puttana al Teatro Farnese di Parma, quindi Fahrenheit 451 [Prima rappresentazione: Limone Fonderie Teatrali, Moncalieri (To), 21 aprile 2007], spettacolo molto complesso in cui “c’era tutto, l’acqua e il fuoco”. Torna sulla difficoltà del carattere di Ronconi; la sua difficoltà nel farsi capire. Affronta questi spettacoli con una diversa consapevolezza ed esperienza. |
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Fahrenheit 451
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MB. Un racconto dello spettacolo Fahrenheit 451. MA. La creazione di uno spazio scenico complesso di ferro, con botole, griglie e libri che prendevano fuoco. “Due ore di adrenalina pura”. Nervosismo e stress. Il rapporto tra attori e scenografia. Ricorda Elisabetta Pozzi.
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La sicurezza in teatro |
MB. Una riflessione su quel teatro, sulla sicurezza richiesta oggi in sala. MA. Oggi che è direttore degli allestimenti si deve occupare di una serie di difficoltà e leggi più restrittive. Non sarebbe più possibile realizzare quegli spettacoli, anche per una questione prettamente economica. Nessuna istituzione potrebbe farlo, neanche il Piccolo di Milano. Fino all’ultimo Ronconi ha dimostrato di saper reinventare lo spazio scenico.
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Peccato che fosse puttana
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MB. Un racconto dello spettacolo Peccato che fosse puttana, primo spettacolo che vede coinvolto Albertano come direttore di scena. MA. Ricorda le difficoltà di quello spettacolo. Un allestimento pensato solo per un teatro all’italiana. “Un’esperienza bellissima”, che vede coinvolti tre teatri nella produzione. Uno spettacolo difficile per gli attori, con una scenografia praticabile. Il rapporto con gli attori. Il lungo lavoro con gli interpreti. Riflette sul ruolo del direttore di scena nel corso di prove e rappresentazione di uno spettacolo.
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Progetto Domani
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MB. Albertano non lavora al progetto per le Olimpiadi. Il Progetto Domani dal punto di vista dello spettatore. MA. Racconta di aver assistito mantenendo il suo sguardo tecnico. MB. Il lavoro con altri registi, tra cui Castri, un regista “più tradizionale” che però si avvicinava a Ronconi; poi Lavia, Martone. MA. Sottolinea il lavoro sulla parola, uno dei pochi a compiere un lavoro così attento sul testo. Saluti finali.
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Interview Duration: 01:15:00
Registration Duration: 00:57:20
Format: M4A
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
- ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
- Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
- Centro Studi del Teatro Stabile di Torino , Via Rossini 12, 10124, Torino
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Citation
Intervista ad Albertano Marco, di Beltrame Marco, Torino, il 20/02/2025, Progetto “La memoria del teatro. Luca Ronconi”, Collezione Ormete (ORMT-11Ta), consultata in URL:<https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-ad-albertano-marco/>, (data di accesso).
Relation:
Bibliography:
- Fontana Ave, Allemandi Alessandro (a cura di), Luca Ronconi: gli spettacoli per Torino, Torino, Allemandi, 2006
