Intervista a Cappelli Marcello

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Preliminari

Introduzione e apertura dell’intervista.
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L’approdo in Sicilia e l’eredità del Terzo Teatro

Marcello Cappelli arriva in Sicilia, da Roma, per collaborare con Mimmo Cuticchio quando già l’esperienza del Terzo Teatro si è conclusa. Si era aperto a questo mondo dopo l’incontro con Eugenio Barba a Trappeto.
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Casciana Terme 1977: la politica dei “gruppi di base”

Cappelli ha partecipato – insieme agli altri componenti del gruppo che aveva fondato a Roma – al primo convegno nazionale dei gruppi di base tenutosi a Casciana Terme tra il 18 e il 20 marzo del 1977. Era stato montato un tendone da circo in piazza e dalla mattina alla sera si svolgevano spettacoli nelle scuole e nelle piazze, oltre a convegni in cui ci si confrontava. Da Casciana Terme è nata la politica culturale che porterà a Santarcangelo, Polverigi, Bergamo.
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“Incontroazione” a Trappeto: una finestra sull’Europa

Da lì l’informazione di quel festival che si svolgeva in Sicilia chiamato Incontroazione, organizzato da Beno Mazzone del Teatro Libero di Palermo nel maggio 1980 a Trappeto. Cappelli parte in autostop da Roma per arrivare a Palermo e conoscere attori e spettacoli di tutta Europa.
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Dalla vocazione teatrale all’abbandono degli studi universitari

La prima esperienza teatrale di Cappelli era stata con un gruppo di animazione a Ostiense: lì qualcuno gli aveva parlato del testo di Grotowski, Per un teatro povero, che lo aveva portato poi ad andare prima a Casciana Terme e poi a Palermo. Nel frattempo, conosce il Teatro Potlach di Fara Sabina, assiste ad uno dei primi Festival di Santarcangelo e conosce artisti provenienti da paesi diversi (come Iben Nagel Rasmussen e Johnny Melville), comincia a lavorare con Mimmo Cuticchio e a frequentare l’attore argentino Pablo Alarcón. La scoperta di questo mondo straordinario lo porta ad abbandonare tutto: era laureando in Chimica, aveva un’agenzia di assicurazione e un negozio a Roma a soli 23 anni. Decide di prendere, insieme ad altri gruppi teatrali, un locale a Trastevere e lì tira su un gruppo, tiene laboratori e fa spettacoli fino a quando non arrivano i contatti con l’Università di Roma e da lì l’esperienza del Katakhali.
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L’esperienza in India: l’immersione nel Kathakali

Cappelli a ventinove anni si trasferisce in India per frequentare, per nove mesi, una scuola di Katakhali. Questa esperienza entrerà a far parte del suo DNA, lasciandogli tutto: la scoperta della presenza scenica e dello sguardo, i tempi teatrali, il movimento del corpo e i suoi punti di energia (polsi, ginocchia, piedi), nonché la visione del gruppo e dello spazio.
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La fondazione del Teatro Ridotto di Bologna e il lavoro sul training

Rientrato in Italia, Cappelli viene convocato da Lorenzo Filippetti che vuole aprire una struttura a Bologna e diventa così uno dei fondatori del Teatro Ridotto di Bologna. Con Filippetti lavora intensamente sulle linee del Terzo Teatro: incontrano Barba, lavorano col bastone, praticano il training e vanno spesso a Fara Sabina per incontrare il Potlach. L’esperienza, per quanto positiva, si conclude velocemente perché – come gli dirà Mimmo Cuticchio – “tu sei uno spirito libero”.
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L’incontro con Mimmo Cuticchio tra l’Opera dei Pupi e la tecnica del Cunto

Dopo l’esperienza di Katakhali in India e dopo un anno di Terzo Teatro a Bologna, Cappelli incontra Mimmo Cuticchio e il suo teatro dell’Opera dei Pupi in occasione di un Festival a Montecelio organizzato dal Potlach durante il quale frequenta uno stage di 3 giorni sul cunto. Finito il Festival, Cuticchio gli propone di seguirlo a Firenze e si ritrova così al Giardino dei Boboli, davanti a 15.000 persone, ad improvvisare un cunto di 2/3 minuti su Dama Rovenza. Grazie a Cuticchio, apprende non solo l’arte del cunto, ma anche quella dei pupi dai quali impara la visione del pubblico, il tempo teatrale, la dimensione nello spazio, l’improvvisazione e il passaggio da un personaggio all’altro.
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Lo “spirito libero”: un’appartenenza critica al Terzo Teatro

Cappelli si definisce un esponente del Terzo Teatro sui generis e racconta il suo primo incontro con Eugenio Barba in quel di Fara Sabina, in occasione di uno stage sulla regia al quale partecipa anche l’attore e regista catanese Elio Gimbo. Successivamente, dopo aver lasciato il suo gruppo teatrale di Bologna per seguire Cuticchio, Cappelli incontra il suo ex regista che gli comunica che ha ricevuto un invito ad Holstebro da Barba per entrambi, ma lui lo rifiuta.
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La ricerca vocale con Enrique Pardo e il Roy Hart Theatre

Un’altra esperienza formativa importante è stata quella con il Roy Art Theatre e con Enrique Pardo: Cappelli compra una moto a Palermo, attraversa tutta l’Italia e lo raggiunge a Malérargues, presso un castello, nel quale si trasferisce per venti giorni per lavorare insieme a lui sulla voce.
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Pregi e difetti del Terzo Teatro

Il difetto del Terzo Teatro, secondo Cappelli, è che ha creato dei modelli che lui rifiuta. Allo stesso tempo, riconosce che grazie a Barba ha potuto girare il mondo, non sentendosi mai solo e non fermandosi mai. La forza del Terzo Teatro, infatti, risiede non tanto nella tecnica o nella forma, quanto piuttosto nello spirito che ti porta a ricercare sempre nuovi modelli, spingendoti a fare nuove esperienze.
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L’Accademia di recitazione di Lucia Sardo e Marcello Cappelli

Cappelli presenta l’Accademia di recitazione che coordina, insieme a Lucia Sardo, a Catania: lì si tengono corsi di danza, di scherma, di teatro comico, di clownerie, di acrobatica. Nel gruppo di quest’anno il più giovane ha 19 anni e la più anziana ne ha 58.
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L’etica del mestiere: il giuramento per la vita

Cappelli racconta che se oggi fa ancora teatro è anche (e soprattutto) in virtù di un giuramento che fece quando faceva teatro da appena cinque mesi insieme ad un altro ragazzo. Una sera si sono detti: “io questo lo farò per tutta la vita”. Ancora oggi sono gli unici due che continuano a fare teatro.
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Il sodalizio umano e artistico con Lucia Sardo

Cappelli ricorda l’incontro con Lucia Sardo avvenuto quarant’anni fa, quando lei aveva terminato l’esperienza del Terzo Teatro e lui quella con Mimmo Cuticchio. Da quel momento è iniziata la loro storia d’amore, ma anche il loro sodalizio artistico che li ha portati a condividere numerosi festival, laboratori e spettacoli in giro per l’Italia. Tra questi, ne ricorda uno in Calabria: un’esperienza di teatro di strada durata cinque giorni e culminata in uno spettacolo di un’ora e mezza. Oggi le attività di Cappelli e Sardo sono separate e il loro unico progetto in comune rimane quello dell’Accademia di recitazione.
01:25:07

Conclusione

Saluti e ringraziamenti


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Interview Duration: 01:30:00

Registration Duration: 01:24:43

Format: mp3

Type: Audio

Language: Italiano

Subjects:

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Citation

 

Intervista a Cappelli Marcello, di Giudice Doriana, Catania, Laboratorio di recitazione Lucia Sardo & Marcello Cappelli, il 25/07/2025, “Il Terzo Teatro in Sicilia: memorie e fonti orali (TISC-1c), consultata in URL:<https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-cappelli-marcello/> (data di accesso).



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