Intervista a Sciaccaluga Marco
ORMT-08l

Interviewee: Sciaccaluga Marco
Interviewer: Clementi Clara

Clementi Clara Chichiriccò Emanuela (revisione)

15 Giugno 2017 – Genova, Teatro Stabile di Genova, ufficio del testimone

1970/2017

  • People
  • Titles (Theater Performances, Texts, Films)
  • Places
  • Collective Organizations (Companies, Institutions)

  • Albani (Lapini) Elsa
  • Baronti Mara
  • Bianchi Giampiero
  • Bosetti Giulio
  • Buazzelli Tino (Agostino)
  • Castello Giulio Cesare
  • Chiesa Ivo
  • De Ceresa Ferruccio
  • Fenzi Gianni
  • Furia Giacomo
  • Galloni Giannino
  • Giammusso Maurizio
  • Guglielmino Gian Maria
  • Gramatica Emma (Aida Laura Argia)
  • Lionello Alberto
  • Lojodice Giuliana
  • Lupo (Zoboli) Alberto
  • Manciotti Mauro
  • Mauri Glauco
  • Moschin Gastone
  • Pischedda Antonello
  • Pozzi Elisabetta
  • Ragno Tommaso
  • Solenghi Tullio
  • Squarzina Luigi
  • Tieri Aroldo
  • Tringale Sebastiano
  • Volonghi Lina (Giuseppina Angela)

  • 8 settembre (1971) di De Bernardt Enzo, Zangrandi Ruggero, Squarzina Luigi, regia di Squarzina Luigi
  • Cinque giorni al porto (1969) di Faggi Vico e Squarzina Luigi, regia di Squarzina Luigi
  • Emmetì (1971) di Squarzina Luigi
  • I due gemelli veneziani (1963) di Goldoni Carlo, regia di Squarzina Luigi
  • Il diavolo e il buon Dio (1962) di Sartre Jean-Paul, regia di Squarzina Luigi
  • Il perdono reale (1974) di Arden John, regia di Sciaccaluga Marco
  • Il processo di Savona (1965) di Faggi Vico, regia di Squarzina Luigi
  • La casa nova (1973) di Goldoni Carlo, regia di Squarzina Luigi
  • La classe morta (1975) di Kantor Tadeusz
  • Madre Courage e i suoi figli (1971) di Brecht Bertolt, regia di Squarzina Luigi
  • Non si sa come (1967) di Pirandello Luigi, regia di Squarzina Luigi
  • Una delle ultime sere di Carnovale (1968) di Goldoni Carlo, regia di Squarzina Luigi
  • Wielopole-Wielopole (1980) di Kantor Tadeusz

  • Teatro della Corte (Genova)
  • Teatro Duse (Genova)

  • Compagnia filodrammatica dei Postelegrafonici
  • Piccolo Teatro della Città di Genova
  • Piccolo Teatro di Milano
  • Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova
  • Teatro Aperto

Description
00:00:07
La formazione e l’arrivo allo Stabile
Figlio di abbonati (i genitori erano amici di Ferruccio De Ceresa ed Elsa Albani), Sciaccaluga frequenta il teatro fin da bambino: ricorda Lionello in i Due gemelli veneziani e in Non si sa come. Dopo un’esperienza di teatro al liceo e un corso allo Stabile, finito il liceo, fa un provino con Luigi Squarzina e viene scritturato come attore nel 1972.
00:03:40
Gli inizi con Squarzina
Inizialmente lavora come attore e aiuto di Gianni Fenzi, regista assistente di Squarzina. Fenzi fonda la cooperativa Teatro Aperto (con Antonello Pischedda, Tullio Solenghi, Giampiero Bianchi, Sebastiano Tringale e Mara Baronti,). Vi partecipa anche Sciaccaluga con la sua prima regia, Il perdono reale di John Arden.
00:05:02
I racconti sulle origini dello Stabile
Ivo Chiesa spesso parlava delle origini dello Stabile, anche se con un po’ di reticenza. Il Piccolo Teatro della città di Genova nasce dalla vocazione di un sindaco e di un gruppo di intellettuali (Gian Maria Guglielmino e Giacomo Furia).
Riflessioni sui primi anni del Piccolo Teatro di Genova e su Giannino Galloni, Giulio Cesare Castello e la compagnia dei Postelegrafonici, le cui vicende sono raccontate nel saggio di Mauro Manciotti contenuto nel volume Il teatro di Genova. Una biografia.
Chiesa parlava delle origini con rispetto, ma anche con la consapevolezza di quello che aveva vinto. Chiesa batté per un voto Emma Gramatica nella competizione per la direzione. Cenni alla vicenda Chiesa-Guglielmino. Ricordi di Volonghi, De Ceresa, Galloni, Castello e dei giovani attori Alberto Lupo e Elsa Albani.
00:12:24
Spettacoli storici nella memoria dello Stabile
Tra i tanti, rimangono indimenticabili i Goldoni di Squarzina (Sciaccaluga partecipa alla Casa nova e a una ripresa di Una delle ultime sere di Carnovale), Madre Courage con Lina Volonghi, Il Diavolo e il buon Dio con Lionello, Emmetì. Rosa Luxemburg segna la vita del teatro, chiudendo la stagione del teatro-documento, di cui fanno parte 8 Settembre, Cinque giorni al porto e Il processo di Savona.
00:15:31
Trasformazione del pubblico teatrale
Genova è una città teatralmente molto conservatrice; ciò è una forza e una debolezza. Sciaccaluga ricorda la sala deserta di fronte alla Classe morta e Wielopole Wielopole di Kantor. Questo atteggiamento conservatore si è fatto sempre più rigido, in proporzione all’imbarbarimento culturale che porta il pubblico a preferire i grandi classici.
00:19:25
Trasformazione degli attori
Negli anni ’60-’70 stava finendo un’idea di teatro accademico, gli attori avevano una grande competenza. Il principio che l’attore debba spiegare criticamente il proprio ruolo. Le generazioni seguenti sono meno disposte a “spiegare” i personaggi e preferiscono indagare e regalare al pubblico il mistero del proprio personaggio. Si è passati da una dimensione poetico-pedagogica ad una antipedagogica, quella di un teatro post-drammatico comprensibile solo da un pubblico avanzato. Questo emerge dalla recitazione degli attori delle nuove generazioni, che fanno un lavoro più antropologico che emotivo. Questo ha comportato anche un differente approccio tecnico. Cantare / sbrodolare le battute.
00:23:49
Grandi attori vecchi e nuovi
I bravi attori di un tempo erano grandi star anche televisive: Giulio Bosetti, Lina Volonghi, Glauco Mauri, Tino Buazzelli, Gastone Moschin, Aroldo Tieri, Giuliana Lojodice, Alberto Lionello sono attori popolari grazie alla televisione, ma venivano dal teatro. Gli attori teatrali di oggi sono ugualmente bravi ma sono meno popolari, perché non riescono di arrivare al cinema e alla tv.
00:25:40
L’attore teatrale e quello cinematografico
Spesso gli attori di cinema, anche quelli bravi, non sono capaci di recitare in teatro. Hanno difficoltà con i meccanismi produttivi teatrali. Attori come Tommaso Ragno o Elisabetta Pozzi, bravissimi a teatro, sono meno popolari dei loro corrispondenti degli anni ’60.
00:27:20
La scuola di recitazione come fucina dello Stabile
A Genova negli ultimi decenni si è consolidato il rapporto tra Scuola di Recitazione e Teatro Stabile. Prima Chiesa e Squarzina andavano per l’Italia a cercare attori. Il gruppo oggi è tanto coeso da essere accusato di chiusura, ma più compatto stilisticamente; nel passato c’era più dissonanza di modelli recitativi.
00:29:54
Cambiamento nella regia
I maestri europei a Genova… la registrazione si interrompe.

Listen Audio ExtractsVai alla Scheda Biografica

Interview Duration:
  • circa 00:40:00 (la registrazione è incompleta)
  • Registration Duration:
  • 00:30:32
  • Format: mp3
    Type: Audio
    Language: Italiano
    Subjects:
    Original Document Placement:
  • ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
  • Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
  • Usage and Rights:

    Tutti i materiali audio presenti nel portale di Patrimonio orale sono proprietà esclusiva di Ormete e dell’intervistato.

    Any use of the material different from listening (except short quotation) is not possible without the prior written consent of ECAD/ORMETE.

    Per ogni uso del materiale diverso dall’ascolto (al di là di citazione breve) deve essere richiesta l’autorizzazione a ECAD/ORMETE.

    Interviews may only be reproduced with permission by ORMETE

    Citation:

    Intervista a Sciaccaluga Marco di Clementi Clara, Genova, il 15/06/2017, Progetto “Dal Piccolo Teatro della Città di Genova allo Stabile: interrogare la memoria dei testimoni (1951-1962)”, Collezione Ormete (ORMT-08l) – consultata in URL:<http://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-sciaccaluga-marco/>, (data di accesso).

    Relation:
    Bibliography:

    error: Content is protected !!