Intervista a Sandro Pascucci

ORMT-15g

00:00:00

 

Presentazioni e rapporto con il Festival

Presentazioni e introduzione. S.P. racconta il suo rapporto con il Festival di Santarcangelo a partire dalla sua direzione, dal 1986 del Teatro Petrella di Longiano, dove ci furono le prime residenze. Ricorda la presenza a Longiano di giovanissimi comici, Aldo Giovanni e Giacomo, Claudio Bisio, Sabrina Guzzanti, o con Vittorio Gassman, Dario Fo, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca. A posteriori, questo percorso fatto al Petrella è debitore di quanto S.P. vedeva a Santarcangelo tutte le estati frequentando il Festival fin da giovanissimo, che vede come un contesto di formazione permanente.
Racconta poi la storia della sua direzione artistica al Festival di Santarcangelo tra il 2008 e il 2009, in un momento di crisi per il Festival soprattutto nel rapporto con il contesto locale. Il suo ingresso nel Consiglio di Amministrazione del Festival è salutato benevolmente dall’assessore regionale, attento alle esperienze di arte contemporanea che aveva già finanziato in maniera significativa il Festival; più difficile invece il rapporto con la Provincia e con il Comune di Rimini.
00:30:20

 

Ricordi di Spettacoli

Dopo aver raccontato il suo arrivo al teatro anche attraverso i suoi studi di filosofia, S.P. approfondisce il concetto di Festival, che ha la sua radice nella festa, nel blocco delle convenzioni (cronologiche e formali), all’interno di uno spazio circoscritto dove si sperimenta l’interruzione del giudizio, l’immergersi nel contesto di una nuova proposta.

M.M. chiede a S.P. se ricorda la sua prima volta al Festival. No, ma ricorda uno spettacolo fatto da Reimondi e Caporossi, in una fabbrica dismessa di Santarcangelo, o la Santa Sofia della Societas Raffaello Sanzio in un cantiere di una scuola in costruzione. A Torriana lo ha colpito Zingarò, spettacolo circense. E testimonia poi il suo ricordo dello spettacolo controverso di Magazzini Criminali, Genet a Tangeri. Il giorno dopo venne pubblicato su Repubblica un feroce articolo di Ugo Volli che colpì duramente Magazzini Criminali. S.P. spiega il suo punto di vista: si trattava di un teatro di crudeltà che doveva far discutere, ma non era una violenza gratuita.

00:54:27

2008 – 2009

Torna a parlare della sua temporanea direzione artistica del Festival di Santarcangelo, che trasmette, in qualità di presidente, alle compagnie teatrali che avevano fino ad allora collaborato con Santarcangelo: Teatro Valdoca, Teatro delle Albe, Teatro Clandestino. L’unica stagione che ha guidato come Presidente e Direttore, rivide un’attività fatta sulle piazze, un’autogestione delle compagnie, a seguito della quale negli anni successivi si affidò per un triennio successivo a Ermanna Montanari, Chiara Guidi e Daniela Nicolò.
00:58:04

Tradizione e Innovazione

M.M. chiede informazioni sul cambio di direzione nel 1978. S.P. crede che Patino abbia aperto una strada, l’arrivo di Roberto Bacci, legato a Eugenio Barba, ha aperto davvero la piazza. Il discorso vira anche sui due sindaci comunisti di Longiano e Santarcangelo: Giuseppe Canali, Romeo Donati. Due persone illuminate, interessati all’arte. I.D. spinge sulla questione della rottura con la tradizione del 1978, dopo che S.P. ha ragionato sul concetto di teatro e performance. S.P. approfondisce il senso di continuità tra il recupero della tradizione e la completa innovazione nelle modalità del Terzo Teatro. Torna sulla dimensione di festa, e ricorda di essere stato spesso a Spoleto, al Festival dei Due Mondi, dove ha visto spettacoli importanti ma non ricorda la stessa dimensione festiva di Santarcangelo.
01:01.15

 

Direzione teatrale / Direzione artistica

S.P. parla della sua concezione di direzione, che preferisce chiamare “teatrale” e non “artistica”, termine che considera diminutivo, perché non ne salvaguarda la complessità. Il suo metodo è quello di ricercare e creare le condizioni migliori affinché l’artista possa mettere in atto la propria opera. Solo in questo modo la direzione partecipa all’esperienza di creazione, così come fa il pubblico. A tal proposito fa riferimento, su suggerimento di M.M., al rapporto al Festival di Santarcangelo tra pubblico e artisti, una dimensione totale, onnicomprensiva (dal far colazione insieme al campeggio fino al vedere lo spettacolo).
 

01:22:00

 

Attriti, luoghi, chiusura

M.M. chiede a proposito delle situazioni di conflitto negli anni fondativi, ma secondo S.P. all’inizio c’era grande fiducia nel Sindaco, come nel caso di Longiano. Il teatro fa tornare il senso della città, è funzionale in entrambi i casi. I.D. chiede dei luoghi. S.P. ricorda Piazza delle Monache, Piazza Ganganelli, la Rocca, il colle dove si trova il Convento dei Cappuccini, ma anche le scuole o gli edifici industriali in decadenza.

L’intervista si chiude con la domanda di C.S. con la richiesta di chiarire, anche in una parola, le differenze tra la sua esperienza di direttore di Festival e quello di spettatore. Secondo S.P. nonostante si tratti di ruoli diversi, appartengono tutti a un’esperienza comune, dove le componenti sono le stesse. Quindi la parola scelta è “continuità”



Vai alla Scheda Biografica


Interview Duration: 02:00:00

Registration Duration: 01:46:43

Format: mp3

Type: Audio

Language: Italiano

Subjects:

Original Document Placement:



Usage and Rights:

Tutti i materiali audio presenti nel portale di Patrimonio orale sono proprietà esclusiva di Ormete e dell’intervistato.

Any use of the material different from listening (except short quotation) is not possible without the prior written consent of ECAD/ORMETE.

Per ogni uso del materiale diverso dall’ascolto (al di là di citazione breve) deve essere richiesta l’autorizzazione a ECAD/ORMETE.

Interviews may only be reproduced with permission by ORMETE

Citation

Intervista a Pascucci Sandro, di Coscione Sara, Irene Dani, Marta Marinelli, Santarcangelo, il 01/11/2024, Progetto “Festival Internazionale del Teatro in Piazza a Santarcangelo di Romagna”, Collezione Ormete (ORMT-15g), consultata in URL:https://www.patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-pascucci-sandro/, (data di accesso).



Relation:



Bibliography: