| 00:00:00 – 00:00:29
Saluti e informazioni iniziali |
LB: informa che non potrà presenziare all’intera intervista. |
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L’humus creativo |
AM: come ha coordinato il lavoro drammaturgico e quello registico in Antigone delle città.
MM: il districarsi tra drammaturgia e regia, fondendole, è alla base della poetica sua e di Marco Baliani. Tutto ciò che si incontra durante cammino creativo è importante per l’opera finale: si parte da un humus eterogeneo. Cita emblematicamente un progetto realizzato nel Castello di Rovereto, sulla memoria della Grande Guerra, Come Gocce di Una Fiumana (1994). |
| 00:04:05 -00:07:02
Un sistema di vasi comunicanti |
MM: in Antigone delle città l’organizzazione dei diversi elementi costitutivi dello spettacolo era integrata e immersa in un continuo dialogo. Maglietta sottolinea come lei facesse parte del gabinetto drammaturgico e della regia, occupandosi, in particolare, dei costumi. |
| 00:07:03 -00:11:48
La scelta compositiva di abiti bianchi VAI A LISTEN AUDIO |
AM: la scelta e il significato drammaturgico della soluzione uniforme dei costumi in Antigone delle città.
MM: in termini percettivi è stato fondamentale vestire tutti i cento attori di uno stesso colore. Il bianco (che in termini pratici è comodo per vestire una massa di persone allo stesso modo) evoca il tema della morte, contrastandolo, ma anche della luce: desiderio di fare luce sulla vicenda. |
| 00:11:49 -00:14:24
Il significato dei colori |
AM: in riferimento ai documenti video di Bruno Tognolini il personaggio di Ismene spicca tra gli altri perché vestita di rosso: come mai questa scelta.
MM: per l’Ismene di ogni gruppo di attori si sceglie un abito colorato, festivo, a rappresentare l’esotico. Contrapposizione tra la freschezza del bianco degli abiti e le calzature, scuri anfibi militari. |
| 00:14:25 -00:19:35
Portare la Storia a teatro: dare umanità ai protagonisti VAI A LISTEN AUDIO |
AM: basandosi sulla sua esperienza, quali gli elementi da cui il teatro non può prescindere per portare in scena la memoria e rievocare efficacemente “pezzi di Storia”.
MM: elemento fondamentale è abbandonare il didascalismo a teatro- per lasciarlo ad altri mezzi comunicativi- per umanizzare il più possibile le storie dei singoli protagonisti dei pezzi di Storia che si vogliono celebrare e ricordare. Per lo spettacolo Sole Nero (1998) Maglietta conosce Gina Negrini, che fu una partigiana, e avviene uno scambio di racconti di vita, il punto di partenza per avviare il processo creativo e creare uno spettacolo. |
| 00:19:36 -00:23:12
L’accumulo dei materiali narrativi |
MM: con Corvi di luna (1989) dedicato a Italo Calvino, gli attori interpretano degli sfollati della Seconda Guerra Mondiale, attingendo alla loro personale esperienza di vita, cucendosi addosso il personaggio- come persone prima che come attori- per conferirgli un’anima. Il lavoro creativo si divide in accumulo di materiali, selezione, creazione dello spettacolo e verifica da parte del pubblico. |
| 00:23:13 -00:25:33
La verifica del pubblico VAI A LISTEN AUDIO |
AM: quale l’impatto con il pubblico la sera dello spettacolo.
MM: ricorda il silenzio assoluto e straniante della massa di persone in Piazza Maggiore e la simbiosi che si è creata tra gli attori e il pubblico. |
| 00:25:34-00:28:11
Le pietre |
MM: fin dalla residenza in Villa Guastavillani, ogni attore aveva una propria personale pietra da “curare”. Simbolicamente, l’atto di scagliare una pietra ha rappresentato la volontà di arrivare alla verità. |
| 00:28:12 -00:34:18
Antigone delle città oggi |
AM: chiede se è possibile ed efficace oggi rinnovare il teatro civile della sua generazione.
MM: il bisogno di un tipo di teatro simile c’è ancora, ma crede che i coefficienti sociali siano mutati e i mezzi non ci siano più. Mancano le occasioni e i luoghi per praticare quel tipo di teatro, perché il mercato teatrale è molto diverso rispetto a 30 anni fa. |
| 00:34:19 -00:41:02
Antigone delle città oggi |
MM: le competenze dei singoli talenti sono sacrificate da tutto il sistema e dal monopolio dei nuovi mezzi di comunicazione e informazione: sono una grande risorsa, ma possono diventare un grande deficit.
Opportunità di lavorare con gruppi teatrali simili ad Antigone delle città sono sempre più ridotte e difficili, a causa di burocrazia complessa e mutamento del “senso sociale”. |
| 00:41:03 – 00:41:52
Conclusione |
Saluti e ringraziamenti finali. |
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Interview Duration: 00:42:00
Registration Duration: 00:41:52
Format: mp4
Type: Audio
Language: italiano
Subjects:
Original Document Placement:
- ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
- Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
- Biblioteca delle Arti – sez. Musica e spettacolo – Università di Bologna, Via Barberia 4 – 40123 Bologna
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Citation
Intervista a Maglietta Maria, di Milan Anna, Google Meet, il 04/11/2024, Progetto “Antigone delle città”, Collezione Dipartimento delle Arti – Unibo (DARB-01e) URL:< https://www.patrimoniorale.ormete.net/../..>, (data di accesso).
Relation:
Bibliography:
- Roberto Anglisani, Maria Maglietta, Giungla, Milano, Rizzoli, 2013
- Marco Baliani, Felice Cappa, Maria Maglietta, Terra promessa. Briganti e migranti, Calice, 2011
