Intervista a Bonavena Michele Oscar

ORMT-18ac

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People
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  • Bonavena Michele Oscar
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  • Puppera Bruno
  • Quartucci Carlo
  • Quartucci Toto
  • Scalchi Ada
  • Tatò Antonio
  • Tatò Carla
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • Didone di Lerici Roberto (regia di Quartucci Carlo)
  • Funerale di Lerici Roberto e Kounellis Jannis (regia di Quartucci Carlo)
  • Il fuoco che genera fumo. Il fumo che genera ballerina. Ballerina che genera galli di Kounellis Jannis
  • Prologo di Paolini Giulio
  • Uscite di Kounellis Jannis e Quartucci Carlo
Places
  • Castello Colonna, Genazzano (RM)
  • Genazzano (RM)
  • Montalcino (Festival Teatrale di Montalcino)
  • Ninfeo del Bramante, Genazzano (RM)
  • Spoleto (Festival dei Due Mondi di Spoleto)
  • State Theater, Kassel
Collective Organisations (Companies, Institutions)
  • Circolo Gianni Bosio
  • La Zattera di Babele
  • TeatroDanza Contemporanea
  • Tecnosfera

DESCRIPTION
00:00:00 – 00:04:31

La formazione tecnico-teatrale e il primo incontro con Carlo Quartucci.

Presentazioni preliminari.

D.O. Donatella Orecchia interroga Oscar Bonavena in merito al primo incontro con Carlo Quartucci e Carla Tatò, chiedendogli di collocarlo nel suo percorso formativo e professionale.

O.B. Oscar Bonavena situa il primo contatto tra il 1981 e il 1982, in una fase immediatamente successiva alla conclusione di un corso di qualificazione per organizzatori teatrali diretto da Fulvio Fo. Specifica come, all’interno di tale percorso, la sua inclinazione si fosse orientata verso l’ambito tecnico più che organizzativo. Fu lo stesso Fulvio Fo a segnalargli la necessità, all’interno di Progetto Genazzano, di una figura di direzione tecnica.

Il primo incontro con Carlo Quartucci avvenne presso il Castello Colonna, dove gli venne illustrata la natura del progetto e, contestualmente, le criticità operative: inagibilità di alcuni ambienti e problematiche legate al riscaldamento. Bonavena sottolinea la relativa prossimità geografica tra la sua residenza (Marcellina) e Genazzano. Inoltre, richiama il contesto storico dell’avanguardia teatrale e delle esperienze delle “cantine” romane.

00:04:32 – 00:08:24

L’impatto con il Castello Colonna e le prime attività tecniche.

D.O. Donatella Orecchia sollecita una descrizione dell’impressione suscitata dalla prima visione del Castello Colonna e chiede quale sia stato il primo incarico operativo.

O.B. Oscar Bonavena evidenzia una particolare sensibilità personale per l’architettura storica, ricordando il forte impatto visivo ed emotivo generato dal Castello, soprattutto nelle sue parti degradate, che egli esplorava durante le pause di lavoro.

Dal punto di vista operativo, il primo intervento consistette nella riorganizzazione tecnica delle attività sceniche: reperimento di attrezzature, definizione degli strumenti di lavoro e supporto alla costruzione dello spazio scenico nella Sala Martino V, dove Jannis Kounellis realizzò il palcoscenico.

Ricorda la progettazione e l’acquisizione di una scala industriale su ruote (circa nove metri), necessaria per operare in altezza. Evoca inoltre l’allestimento di Didone, sottolineando la posizione elevata di Carla Tatò su un piano scenico a circa quattro metri, con una scenografia ridotta all’essenziale. Una ringhiera di sicurezza, inizialmente installata, fu successivamente rimossa su indicazione di Carlo Quartucci per ragioni estetiche.

00:08:25 – 00:14:50

Dinamiche collaborative e dispositivi tecnici della scena.

D.O. Donatella Orecchia indaga la relazione professionale tra Oscar Bonavena, Carlo Quartucci e Jannis Kounellis, chiedendo se esistesse un margine decisionale autonomo. Interroga inoltre sulla scelta dei microfoni per Carla Tatò.

O.B. Il testimone descrive una modalità di lavoro in cui Carlo Quartucci esercitava un controllo attento sulla costruzione tecnica, pur lasciando spazi di autonomia operativa. Cita la realizzazione della ringhiera di Didone con artigiani locali come esempio di integrazione tra progettazione artistica e competenze territoriali.

Per quanto riguarda i dispositivi sonori, conferma la propria responsabilità nella scelta e nel posizionamento dei microfoni, talvolta in dialogo con i costumi e con le esigenze sceniche.

Sottolinea inoltre l’attenzione di Quartucci per la documentazione audiovisiva e la presenza strutturale della musica dal vivo, ricordando la collaborazione con musicisti quali Massimo Coen, Eugenio Colombo e Luigi Cinque. Evidenzia infine la necessità di competenze specialistiche per l’amplificazione e l’insonorizzazione, citando la figura di Bruno Pupparo, fonico di cinema e insegnate presso il Centro Sperimentale.

00:14:51 – 00:20:13

Amplificazione sonora e pratiche musicali.

D.O. Donatella Orecchia chiede chiarimenti sull’uso dell’amplificazione dal vivo e sull’eventuale impiego di tracce preregistrate.

O.B. Oscar Bonavena non ricorda un uso sistematico di materiali preregistrati, mentre sottolinea la centralità della musica dal vivo. Richiama il legame tra Carlo Quartucci e Carmelo Bene, soprattutto per l’attenzione alle tecnologie vocali. Riporta un episodio relativo a un allestimento in cui un sistema audio inadeguato alterò significativamente la resa timbrica della voce di Carla Tatò.

00:20:14 – 00:29:55

L’esperienza di Documenta 7 e l’allestimento di Funerale.

D.O. Donatella Orecchia domanda la partecipazione a Documenta 7 e il ruolo svolot.

O.B. Conferma la propria presenza a Kassel, descrivendo l’esperienza come altamente formativa, in un contesto di intensa interdisciplinarità. Collabora con Domenico Margiotta per le luci (responsabile delle luci al Festival dei Due Mondi di Spoleto) e con Toto Quartucci per le scene.

Rievoca l’allestimento di Funerale in uno spazio industriale: un ambiente rettangolare con ampie vetrate e una balconata in legno utilizzata per l’installazione dei corpi illuminanti. Durante lo spettacolo, si occupava della microfonazione in movimento per la captazione sonora di attori e musicisti.

00:29:56 – 00:32:24

Funerale fra Kassel e Genazzano.

A.M. Arianna Morganti richiama l’allestimento di Funerale al Ninfeo del Bramante (Genazzano).

O.B. Oscar Bonavena non ricorda con precisione le modalità di microfonazione a Genazzano.

D.O. Donatella Orecchia sollecita una descrizione del pubblico a Kassel.

O.B. Descrive una ricezione attenta e partecipe, inserita in un contesto urbano percepito come “bolla culturale”, in cui l’intera città era coinvolta nell’evento.

00:32:25 – 00:36:41

Carlo Quartucci, la direzione artistica e il momento delle prove.

D.O. Donatella Orecchia chiede informazioni sul momento delle prove.

O.B. Sottolinea la costante presenza alle prove e descrive Carlo Quartucci come una figura esigente, talvolta conflittuale nella gestione dei rapporti tra artisti e tecnici. Evidenzia invece una relazione più paritaria tra Quartucci e Carla Tatò. Ricorda anche la complessità del rapporto con Roberto Lerici (“riferimento solido di drammaturgia contemporanea”) e definisce la Zattera di Babele come una struttura artistica “plastica”, in continua trasformazione.

00:36:42 – 00:40:26

Differenze tecniche tra Castello Colonna e Ninfeo del Bramante.

D.O. Donatella Orecchia chiede un confronto tra i due spazi: Castello Colonna e Ninfeo del Bramante.

O.B. Definisce il Ninfeo come uno spazio assimilabile a un debutto “in piazza”, privo delle condizioni tecniche di un teatro attrezzato, a differenza del Castello, dove era possibile un allestimento strutturato. Ricorda inoltre la presenza della compagnia di Elsa Piperno.

00:40:27 – 00:42:44

Ruolo tecnico trasversale e collaborazione con altri artisti.

D.O. Donatella Orecchia indaga il coinvolgimento di Oscar Bonavena nelle performance di artisti esterni.

O.B. Si definisce referente tecnico generale del progetto. Ricorda il lavoro sul sipario di bicchieri di Jannis Kounellis, chiarendo che si trattava in realtà di coppe, selezionate per esigenze di montaggio.

00:42:45 – 00:47:01

La partecipazione e la reazione del pubblico.

A.M. Arianna Morganti chiede informazioni sulla ricezione del pubblico.

O.B. Descrive una partecipazione oscillante tra curiosità e spaesamento. Parla di uno “shock” culturale per la comunità locale, citando in particolare l’azione di Hermann Nitsch. Parallelamente, evidenzia forme di coinvolgimento attivo, come la fornitura di materiali scenici da parte degli abitanti (bottiglie, animali) per Uscite.

D.O. Donatella Orecchia chiede del rapporto personale con la comunità.

O.B. Ricorda il coinvolgimento di giovani locali e cita luoghi di socialità come la trattoria “Terremoto”.

00:47:02 – 00:48:54

L’allestimento di Didone a Documenta 7, Kassel.

O.B. Oscar Bonavena descrive una scelta registica di forte impatto: un coro di figure in frac disposte in semicerchio. Ricorda episodi di improvvisazione scenica e interventi imprevisti, tra cui la propria partecipazione in scena come elemento visivo. Riconosce una comprensione piena di tali scelte solo a posteriori.
00:48:55 – 00:49:52

Oltre Progetto Genazzano: collaborazioni successive.

A.M. Arianna Morganti chiede se la collaborazione di Oscar Bonavena con Carlo Quartucci e Carla Tatò sia proseguita dopo Progetto Genazzano.

O.B. Risponde che, dopo il 1982, fondò con Bruno Pupparo la società Tecnosfera, mantenendo rapporti sporadici con Quartucci e Tatò.

00:48:53 – 00:53:44

Specificità tecnica di Progetto Genazzano.

D.O. Donatella Orecchia interroga sulla collocazione dell’esperienza di Progetto Genazzano rispetto ad altri contesti.

O.B. Sottolinea l’impossibilità di inscrivere il lavoro di Quartucci in un sistema definito, evidenziandone la natura improvvisativa fondata su una solida padronanza tecnica e culturale.

00:53:45 – 00:56:58

Oscar Bonavena e il suo incontro con il teatro: il Circolo Gianni Bosio

O.B. Oscar Bonavena racconta il suo incontro con il teatro. Ricostruisce il proprio percorso, a partire dall’esperienza al Circolo Gianni Bosio, sotto la guida di Alessandro Portelli, nell’ambito della ricerca sulla musica popolare.
00:56:59 – 01:00:42

La strumentazione tecnica.

D.O. Donatella Orecchia chiede dettagli sugli strumenti tecnici utilizzati.

O.B. Cita microfoni di alta qualità (Sennheiser) e sottolinea come molte soluzioni tecniche venissero costruite artigianalmente in base alle esigenze.

01:00:43 – 01:04:29

Relazione con altri artisti.

D.O. Donatella Orecchia chiese informazioni su Genealogia di Luciano Fabro e Giulio Paolini.

O.B. Non ricorda Genealogia e dichiara una conoscenza limitata di Paolini. Ricorda invece collaborazioni più strette con Kounellis, Tatò e i musicisti, nonché l’utilizzo di dispositivi scenici come impianti a gas. .

01:04:30 – 01:12:50

La vicinanza lavorativa con Marina Bistolfi durante Progetto Genazzano.

Altre collaborazioni teatrali di Oscar Bonavena.

D.O. La memoria di Oscar Bonavena rispetto alla partecipazione della comunità.

O.B. Conferma la presenza di curiosità diffusa. Ricorda il ruolo organizzativo di Marina Bistolfi e cita successive collaborazioni con figure come Eduardo De Filippo e Vittorio Gassman, sottolineando l’importanza formativa dell’esperienza di Genazzano.

01:12:51 – 01:15:53

Oscar Bonavena e Carla Tatò: la microfonazione della voce.

D.O. La microfonazione della voce. Donatella Orecchia interroga sul rapporto con Carla Tatò.

O.B. Precisa che il confronto avveniva prevalentemente con Carlo Quartucci, senza un coinvolgimento diretto dell’attrice nelle scelte tecniche.

01:15:54 – 01:19:51

Ritorno a Genazzano.

D.O. Donatella Orecchia chiede delle visite successive a Genazzano.

O.B. Ricorda una sensazione di estraneità nel non riconoscere più il luogo né essere riconosciuto. Rievoca le difficili condizioni tecniche originarie del Castello.

01:19:52 – 01:24:45

Innesto culturale: e ricezione.

D.O. Donatella Orecchia interroga sull’effettività dell’ “innesto culturale”.

O.B. Riconosce l’esistenza dell’intenzione progettuale, ma sottolinea come l’esperienza fosse vissuta in una dimensione separata (“bolla”). Evidenzia tuttavia il sostegno dell’amministrazione locale, citando il sindaco Ulderigo Michetti e l’assessore Dino Cutarelli.

Fine dell’intervista.

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Interview Duration: 02:00:00 circa
Registration Duration: 01:28:35 (01:24:45)
Format: wav
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
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Citation

 

Intervista a Bonavena Michele Oscar, di Orecchia Donatella e Morganti Arianna, Centro Promozione Danza, Marcellina(RM), il 23/11/2025, “Progetto Genazzano (1981-1984)”, Collezione Ormete (ORMT-18ac), consultata in URL:< https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-bonavena-michele-oscar/  >, (data di accesso). 


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