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00:00:00 Presentazioni e primo incontro con il Festival |
Marisa Contucci, Giovannino Balducci e Giovanni Nicoletti si presentano nel loro primo ruolo al Festival del Teatro in Piazza a Santarcangelo. G.N. è stato segretario del partito comunista di Santarcangelo nei primi 3 anni del Festival, e dal 1974 segretario comunale. La sua esperienza è stata quindi quella di diffondere, all’interno di un partito non sempre bendisposto, l’iniziativa proposta dal sindaco Romeo Donati. M.C. faceva invece parte del gruppo di giovanissime radunate da Amato Mannocchi, che contribuivano al festival in forma volontaria (distribuzione manifesti, biglietteria etc.). G.B. invece lavorava in una cooperativa, COMEA, era segretario di una scissione del partito comunista, ed è stato anche consigliere comunale. Anche per lui la più grande impresa era convincere i compagni del partito a investire in un progetto culturale. | |
| 00:11:21
L’idea e gli orizzonti comuni |
D.O. chiede a G.N. quale fosse la sua idea di festival, la sua consapevolezza, negli anni in cui era un giovanissimo dirigente politico. G.N. risponde che in parte proprio la sua età era determinante: era un festival rivolto ai giovani e desiderato dai giovani. D’altro canto, c’era la condivisione di obiettivi, gli orizzonti comuni con il sindaco Romeo Donati, con Flavio Nicolini e molti altri ragazzi della città. G.N. spiega che la parola d’ordine era “non fare come Spoleto”, non creare un festival per l’élite o un festival ministeriale. In più, c’era l’idea di aprire il teatro alle piazze, alla gente, in modi diversi rispetto al teatro tradizionale. | |
| 00:15:24
Il turismo culturale |
A.P. chiede se ci fosse stato un tentativo iniziale di collegare Santarcangelo a quel turismo che dilagava sulla riviera romagnola. G.N. risponde che il primo pensiero era rivolto alla cittadinanza del centro, le autorità non vedevano come opportunità di turismo il Festival, anzi, in parte l’ostilità era dovuta al fatto che un’esperienza così particolare e di carattere giovanile avrebbe portato via clienti sicuri. | |
| 00:20:30
Ricordi da spettatori |
D.O. chiede a proposito dell’esperienza da spettatori. G.N. ricorda di aver saputo di molti spettacoli, visti per la prima volta a Santarcangelo, riprodotti in altre piazze in Italia. Fa riferimento al balletto dell’Est Europa, alle compagnie Cecoslovacche, e al Teatro Campesino. M.C. racconta che gli spettacoli, da volontaria, poteva vederli spesso solo parzialmente, perché si era sempre indaffarati in altro. Ma quello che ricorda è una festa che coinvolgeva tutti e tutte, nessuno sentiva questo Festival come qualcosa di estraneo, tutti partecipavano, lavoravano, perché lo sentivano proprio. | |
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00:24:03
Ancora sulla fidelizzazione della città |
G.B. ricorda molte diffidenze e lamentele da parte di tanti commercianti, perché si aveva in mente l’idea del divertimento da riviera romagnola. Le compagnie però, sapevano guadagnarsi la fiducia di tutta la popolazione, spesso si ritrovavano nelle case a cenare insieme. A tal proposito i testimoni ricordano l’aiuto morale da parte della politica anche nazionale. Arrigo Boldrini, partigiano e politico italiano, era presente alle prime edizioni del Festival, e spesso finiva a cena a casa di contadini intessendo discussioni e spingendo tutti a sostenere il festival. Anche questo genere di supporto, quando Piero Patino non era ben visto da una buona fetta sia dell’amministrazione comunale sia del partito, è stato fondamentale.
A.I. chiede se e dopo quanto tempo le opposizioni e le ostilità si sono ammorbidite. I testimoni concordano che ci vollero circa sei, sette anni. Era il tempo necessario a far maturare anche interessi privati. Tutti ci tengono però a specificare che non si trattava di una vera e propria ostilità rigida, piuttosto di diffidenza, che resta anche nei periodi migliori come quello di Bacci, soprattutto per un certo tipo di ambiente che veniva a crearsi in città (dal campeggio nelle piazze e nei vicoli alla nudità e alla libertà sessuale). Restava però di certo un’accettazione generale e un profondo rispetto per tutto quello che il Festival, alla fine, produceva. |
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00:32:03
Bacci e il cambiamento |
A.P. chiede dell’arrivo di Roberto Bacci. Secondo G.N. con Bacci il Festival ha trovato la sua strada, è diventato la vetrina di tutte le compagnie teatrali giovani, non finanziate dal ministero, alle quali si dava l’occasione di sperimentare le loro idee. G.B. spiega che in quei tre anni ci fu una vera e propria invasione di pubblico, fu il vero e proprio lancio internazionale del Festival. Prima le compagnie erano ospiti, in quegli anni invece producevano qualcosa di specifico per Santarcangelo. Era un modo diverso di fare teatro. Un altro aspetto sorprendente di quegli anni, almeno per il centro storico, era che molte persone residenti prestavano alle compagnie tutti i luoghi di loro proprietà (questo tipo di artisti non avevano finanziamenti, né disponibilità economiche per concedersi una vita d’albergo) quindi il livello di partecipazione e condivisione era al suo massimo. | |
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00:40.15 Influenze e cambio direzione |
A.P. chiede a proposito dei rapporti decisionali tra amministrazione/ partito di Santarcangelo e contesto politico nazionale/romano negli anni del primo cambio direzione. Secondo G.N. tutto era deciso unicamente tra le mura di Santarcangelo, ma G.B. ricorda anche l’influenza che Patino aveva a livello nazionale, e il modo in cui cercava di far pesare i suoi rapporti personali con i dirigenti del partito. Ma il cambio direzione rispondeva in realtà a un’altra esigenza, quella di trasformare il Festival, anche dal punto di vista dell’organizzazione, in una società. Non più l’individualità da direttore artistico, ma un consorzio del Festival. | |
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00:44:14 Ricordi Bacci e Patino |
G.N. ricorda diversi episodi sia durante il periodo Bacci sia a proposito di Patino. Uno tra questi comprende anche l’incontro con Brian Eno e il suo progetto sui rumori della città. G.N. menziona anche anche tutto l’aiuto e il coinvolgimento di volontari della FGC, molti dei quali seguendo l’allestimento di tanti spettacoli si sono innamorati del teatro, Fabio Biondi tra questi. La cosa più importante per G.N. era evitare legami e coinvolgimenti tra partito e festival, soprattutto perché la critica iniziale era quella di fare la Festa dell’Unità con i finanziamenti pubblici. Un rapporto non politico, al contrario di quello che aveva instaurato Patino, è quello che il testimone ricorda di aver avuto con Bacci. Stimolati da A.P. i testimoni approfondiscono l’argomento. Patino interagiva spesso con l’organizzazione dei Festival Nazionali dell’Unità, il Teatro Campesino, ad esempio, era arrivato a Santarcangelo l’anno prima, e l’anno dopo era al Festival Nazionale dell’Unità a Napoli (1976 n.d.r.) | |
| 00:57:17
Chiusura |
Il discorso varia dal contesto (un festival che non subisce ripercussioni o effetti durante gli anni di piombo, ma è spinto da una grande forza di riforma) al fondamentale apporto del sindaco Romeo Donati nel coinvolgere una proloco agli inizi poco integrata nell’amministrazione comunale. Quello che tutti i testimoni sentono di poter affermare con certezza è che non c’è mai stata la sensazione di essere invasi: c’è sempre stato orgoglio per quello che stava accadendo alla propria città. | |
Interview Duration: 01:40:00
Registration Duration: 01:15:03
Format: Waw
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
- ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
- Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
Usage and Rights:
Per ogni uso del materiale diverso dall’ascolto (al di là di citazione breve) deve essere richiesta l’autorizzazione a ECAD/ORMETE.
Interviews may only be reproduced with permission by ORMETE
Citation
Intervista a Giovannino Balducci, Marisa Contucci, Giovanni Nicoletti, di Alice Inglese, Armando Petrini, Donatella Orecchia, Santarcangelo, Studio di Amato Mannocchi, il 01/11/2024, Progetto “Festival internazionale del Teatro in Piazza a Santarcangelo di Romagna”, Collezione Ormete (ORMT-15a), consultata in URL: https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-giovannino-balducci-marisa-contucci-giovanni-nicoletti/ (data di accesso).
Relation:
Bibliography:
