Intervista a Morosini Manuela

ORMT-04c

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  • Accardi Carla
  • Arbasino Alberto
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  • Bene Carmelo
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  • Boccaccini Claudio
  • Buttafava Giovanni
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  • Caporossi Riccardo
  • Castri Massimo
  • Cecchi Carlo
  • Cei Pina
  • Cherif
  • Cicciò Giampiero
  • Citti Franco
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  • Curtis Bob
  • Cvetaeva Marina
  • Dickinson Emily
  • Egloff Elizabeth
  • Esposito Tony
  • Faggi Vico (alias Orengo Alessandro)
  • Fantastichini Ennio
  • Ferrara Giorgio
  • Fo Dario
  • Fontano Joseph
  • Gagliardo Marco
  • Gastaldi Rossi Patrick
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  • Goldman James
  • Innaurato Albert
  • Ionesco Eugène
  • Job Enrico
  • Leo e Perla
  • Lombardo Radice Giovanni
  • Maccarinelli Piero
  • Manfridi Giuseppe
  • Marini Giorgio
  • Marini Giovanna
  • Maselli Citto
  • Mastelloni Leopoldo
  • Mayenburg von Marius
  • Mezzadri Mina
  • Moravia Alberto
  • Muller Heiner
  • Nardoni Gianni
  • Navello Beppe
  • Paolini Giulio
  • Parodi Marco
  • Pecora Elio
  • Penna Sandro
  • Perlini Memé
  • Pietrangeli Paolo
  • Pintor Luigi
  • Piperno Elsa
  • Pirandello Luigi
  • Poli Lucia
  • Proietti Gigi
  • Rame Franca
  • Raniero Vicente
  • Razumovskaja Ljudmila
  • Reim Riccardo
  • Remondi Claudio
  • Rossi Castaldi Patrick
  • Roth Joseph
  • Sciarrino Salvatore
  • Scalfi Saviana
  • Schiller Friedrich
  • Sequi Sandro
  • Shaffer Anthony
  • Strabioli Pino
  • Tiezzi Federico
  • Thulin Ingrid
  • Tornabuoni Lorenzo
  • Tronnolone Rosario
  • Valeri Franca
  • Vasilicò Giuliano
  • Vasilicò Lucia
  • Venturiello Massimo
  • Vertone Saverio
  • Vlad Roman
  • Volontè Gian Maria
  • Wertmuller Lina
  • Zamengo Renata
  • Zero Renato
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • Alcesti di Pecora Elio
  • Astuzia della realtà (L’) di Dickinson Emily (regia di Morosini Manuela)
  • Bosco di Mamet David (regia di Parodi Marco)
  • Brigata dei cacciatori (La) di Bernhard Thomas (regia di Giordano Emanuela)
  • Buca (La) di Morosini Manuela
  • Cara Professoressa di Razumovskaja Ljudmila (regia di Reim Riccardo)
  • Casa della notte (La) di Morosini Manuela (regia di Morosini Manuela)
  • Cailles en sarcophage di Marini Giorgio
  • Cigno (Il) di Egloff Elizabeth (regia di Gastaldi Rossi Patrick)
  • Creditori (I) di Strindberg August (regia di Job Enrico)
  • Dialoghi delle carmelitane (I) di Bernanos George
  • Giganti della montagna (I) di Pirandello Luigi
  • Giusti (I) di Camus Albert (regia di Tronnolone Rosario)
  • Ifigenia non deve morire di Faggi Vico
  • Impuro folle (L’) di Calasso Roberto (regia di Marini Giorgio)
  • Inganno (L’) di Anthony Shaffer
  • Leone d’inverno di Goldman James (regia di Tronnolone Rosario)
  • Lezione (La) di Jonesco Eugène
  • Leggenda del santo bevitore (La) di Roth Joseph (regia di Morosini Manuela)
  • Medea di Muller Heiner (regia di Job Enrico)
  • Medea la matriarca di Manfridi Giuseppe (regia di Boccaccini Claudio)
  • Notte di capodanno di Copi (regia di Baliani Marco)
  • Ode a Marina, omaggio a Marina Cvetaeva di Morosini Manuela (regia di Gregoretti Ugo)
  • Parassiti di Mayenburg von Marius
  • Pascal non c’entra di Morosini Manuela
  • Piccolo principe (Il) di Saint Exupery Antoine de
  • Signorina Giulia di Strindberg August (regia di Ferrara Giorgio)
  • Sogno di una notte di mezza estate (Il) di Shakespeare William (regia di Costa Orazio)
  • Sotto lo stesso tetto di Razumovskaja Ljudmila (regia di Navello Beppe)
  • Sposa di Messina (La) di Schiller Friedrich (regia di Cicciò Giampiero)
  • Stella di Goethe Johann Wolfgang von (regia di Sequi Sandro)
  • Ulricht di Innaurato Albert (regia di Cherif)
Places
  • Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, Roma
  • Brescia
  • Roma
  • Teatro Parioli, Roma
  • Teatro Spazio Uno, Roma
  • Teatro della Maddalena, Roma
  • Teatro La Fede, Roma
  • Teatro Quirino
  • Trastevere, Roma
  • Venezia
  • Vicolo dei Panieri 3, Roma
Collective Organisations (Companies, Institutions)
  • Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico
  • Festival della Biennale di Venezia
  • Magazzini Criminali
  • Spazio Uno

00:00:00 Preliminari. Consenso dell’intervistata. Divagazioni per il passaggio del marito (Pietro Favari) nel locale dell’intervista.
00:02:26

 

Incontro con Mina Mezzadri

Morosini ricorda che verso l’età di 18 anni mentre è in scena in uno spettacolo di fine anno scolastico a Brescia viene notata dalla regista Mina Mezzadri che le propone di lavorare al Teatro Quirino. Descrizione della casa di Mina Mezzadri.
00:03:44

 

I primi spettacoli a Brescia

Interruppe gli studi e cominciò a recitare a Brescia, poi si trasferì a Roma iniziando a frequentare l’Accademia di Arte Drammatica. Cita (leggendo) gli spettacoli fatti a Brescia: Ifigenia non deve morire di Vico Faggi (1962), La lezione di Ionesco e i Giganti della montagna di Pirandello. In quest’ultimo la regista Mina Mezzadri, per farle interpretare Ilse, le fece indossare un costume che consisteva in un violino di legno molto stretto (metafora della poesia) in cui lei non si sentiva a suo agio: era impossibilitata a muoversi.
00:05:35

 

All’Accademia Silvio D’Amico di Roma

(Continuando a leggere): Parte per Roma e tre anni dopo si diploma all’ Accademia Silvio D’Amico portando come saggio finale Sogno di una notte di mezza estate con la regia di Orazio Costa. Descrive la scenografia, fatta come una palestra, e la musica di Roman Vlad.

 

00:06:04

 

Dario Fo e Franca Rame

(Continuando a leggere): Fu scritturata da Dario Fo e Franca Rame; partecipava con interesse soprattutto ai dibattiti che avvenivano dopo i loro spettacoli, con un pubblico vivace e ricco di domande. Amava Fo perché superava qualsiasi barriera linguistica e amava meno Franca Rame (aggiunge a parte: “perché parlava sempre e solo di soldi”).
00:06:34

 

Camminando per Trastevere trova il suo spazio teatrale

Dopo due anni di tournée con loro torna a Roma, ormai si sente parte dell’ambiente del teatro alternativo. Passa le giornate a camminare in una Trastevere allora poco frequentata e scopre in vicolo dei Panieri una stalla che le è sembrata bellissima. Morosini si stacca dal testo biografico per ricordare e commentare com’era allora (“ero pazza…” e descrive com’era lo spazio a quei tempi.
00:07:19

 

La stalla in vicolo dei Panieri

Di quell’ambiente avrebbe fatto un teatro dove mettere in scena i testi che amava, con persone scelte da lei. Lascia Mina Mezzadri perché quel violino le fa capire che non voleva avere impedimenti nell’interpretare i suoi personaggi.
00:08:47

 

Ripetizione della lettura della sua biografia

Lettura della sua biografia. Ripete quanto già detto su Fo-Rame e sulla stalla di Trastevere.
00:09:29

I cavalli della stalla

Nella stalla di vicolo dei Panieri c’erano i cavalli che trainavano le carrozzelle in giro per Roma e c’era un giardino abbandonato con un pozzetto d’acqua dove questi animali andavano a bere.
00:11:30

Spazio Uno

LISTEN AUDIO

Alla vista di questo ambiente abbandonato e distrutto capisce che quello era il luogo ideale per mettere in scena i suoi testi. Nel giro di un anno e dopo tanti lavori di ristrutturazione lo spazio divenne il Teatro Spazio Uno.
00:11:50

Enrico Job e Citto Maselli a Spazio Uno nel 1968

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Morosini abbandona la lettura e si affida a liberi ricordi. Racconta che per i lavori di ristrutturazione riesce a coinvolgere Enrico Job, marito della Wertmuller, che era scenografo. Morosini cerca una sua foto, dice che lui è stato fra le persone più importanti della sua vita. A Spazio Uno venne anche Citto Maselli. A domanda dell’intervistatrice, dice che il periodo dell’apertura è intorno al 1968.
00:13:40

Vivide memorie dell’animazione teatrale a Spazio Uno, coi bambini del quartiere

LISTEN AUDIO

Alcune foto le accendono una vivace memoria sul periodo dell’animazione teatrale: Morosini coinvolse i bambini del quartiere che iniziarono a recitare e le mamme ne furono contente.  Ricorda con gran divertimento, commentando le foto, uno spettacolo fatto con i bambini del quartiere, con una bimba in groppa a un cavallo che cantava “Il mondo cambierà”: “Mi divertivo come una pazza”.
00:15:59

Pino Strabioli

Era il 1968. Pino Strabioli lavorava con lei, ma non sapeva recitare, Morosini divertita commenta il suo expertise di oggi… Divagazioni su Strabioli.
00:17:19

Giovanni Buttafava e la morte di Enrico Job

Spettacoli con scenografia di Riccardo Reim, e drammaturgia di Giovanni Buttafava, studioso della cultura russa, che le aveva dato dei testi stupendi. Ancora su Enrico Job, le lacrime alla sua morte.
00:18:19

La capacità di agency negli anni Sessanta, ancora prima della stagione femminista; scegliere i testi e gli attori per gli spettacoli a Teatro Spazio Uno; ricordo di Lombardo Radice

L’intervistatrice la riporta al suo essere giovane donna molto intraprendente in quel periodo, “ero sola”, commenta Morosini, e spiega il suo impulso di indipendenza e imprenditorialità con la noia di essere scritturata per parti e testi teatrali che non la interessavano. Lavorò come regista di se stessa solo per due spettacoli, ma fin dall’inizio di Teatro Spazio Uno seleziona i testi e li propone agli attori che trova interessanti, scelti andando a vedere gli spettacoli degli altri. All’epoca c’era bisogno di dire verità pesanti attraverso il teatro; ricordo di Lombardo Radice.
00:20:07

Quali testi mettere in scena: “concretezze esistenziali”, sensibilità verso le ingiustizie sociali

A domanda dell’intervistatrice “Cosa cercava nei testi?” Morosini risponde che aveva bisogno di “concretezze esistenziali”,  il disagio, il contrasto tra ricchezza e povertà, l’amarezza di chi non poteva fare né regista né l’attore perché doveva fare altro per mantenersi. Mostra una fotografia. (Interruzione per telefonata).
00:21:30

Indebitarsi per fare teatro

Fondamentale per Morosini è stata la scelta dei testi: quando se ne innamorava li metteva in scena a qualsiasi costo, “come una belva”, anche indebitandosi.

Il teatro era in affitto ed era piuttosto oneroso.

00:22:20

Ancora sulla scelta dei testi da mettere in scena: il criterio dei temi, e dei personaggi

Cercava dei testi dove si poteva rappresentare la realtà psicologica della differenza sociale. Dovevano avere qualcosa di importante da dire a livello sociale.

Era inoltre importante che i testi la facessero divertire e che ci fossero personaggi femminili.

00:23:14

Franco Citti

Lavora a Signorina Giulia con Giorgio Ferrara e Franco Citti, quando all’epoca nessuno ancora credeva in lui.
00:24:11

Inizia a essere stanca di Spazio Uno: attrice-autrice con Pascal non c’entra

Pascal non c’entra fu il primo dei testi scritti da lei, nacque nel periodo in cui iniziava a stancarsi di Spazio Uno, e decise di dire “tutto quello che avevo nella testa”. Ricordi e aneddoti, con molte risate: Spazio Uno era un teatro di piccole dimensioni dove c’era una buca per lo spazio scenico e il pubblico in alto, non poteva essere numeroso. Ricorda che per battere le mani le persone si urtavano l’un l’altro. In scena anche un gatto e un topo.
00:26:55

Testi con ruoli femminili impegnativi

A domanda dell’intervistatrice “Il rapporto con la body art, il lavoro con il corpo in scena?” Morosini risponde che non si piaceva, anche perché sceglieva sempre personagge, “spesso desiderose di suicidi”, cosa che la metteva in crisi giornalmente; d’altronde non amava testi insignificanti o banali.
00:28:25

Ulricht con la regia di Cherif: il testo era stato scelto da lei

Cita l’opera Ulricht di Innaurato con la regia di Cherif, dove lei faceva la parte di una suora pazza che aveva ucciso il proprio figlio. In scena con Gianni Nardoni nella parte del figlio. Legge estratti dalla critica. Gli applausi del pubblico la fanno desistere dal chiudere Spazio Uno.
00:30:00

Medea

Nella messa in scena di Medea decide di avere tre attrici nella parte della protagonista, le mette su un trampolino, con Giasone a recitare sotto. Morosini mostra delle foto. Mesi e mesi di debiti per quella scenografia. Altre foto: I creditori di Strindberg, con scena e regia di Enrico Job.
00:30:39

Lina Wertmuller ed Enrico Job

Ancora su Enrico Job regista e Lina Wertmuller che andava a vedere le prove.
00:31:12

Spazio Uno: prima cantina romana

Il suo pubblico non era particolarmente interessato dal fatto che la proprietaria fosse una donna. Spazio Uno fu il primo spazio alternativo di teatro, il Teatro La Fede venne dopo, c’era già Carmelo Bene con uno spazio piccolo ma nessuno ancora lo conosceva. Il pubblico c’era ed era interessato molto più di adesso
00:32:56

Il livello basso del teatro di oggi

La sua opinione sul livello del teatro odierno è negativa: sostiene che c’è stato un calo sia di contenuti che di qualità. Ritiene che oggi gli attori vogliano solo mostrarsi. Ma l’attore deve avere l’esigenza di dire cose importanti.
00:34:00

La buca

Morosini parla di La buca in cui raccontava se stessa, la sua realtà, quella di chi faceva teatro, di come si doveva fare, di come si dovevano inserire argomenti importanti.
00:34:54

Pubblico troppo legato alla televisione

Morosini considera che il pubblico di oggi sia troppo legato alla televisione. Per Morosini non ci sono testi che parlino della realtà odierna, che ritiene governata da una politica degradante.
00:35:36

Il teatro muto

Ricorda un periodo in cui non si poteva parlare in scena. Erano tutti muti, per moda. Ma lei voleva la parola. Anche i divi del momento come i Vasilicò, Memé Perlini, e gli altri, tutti passati dal suo teatro, non parlavano in scena.
00:36:33

Il teatro di parola e il teatro immagine

Lei era favorevole al teatro di parola e al teatro immagine senza che una cosa escludesse l’altra. Entrambi necessitavano di un forte lavoro di sperimentazione.  Lucia Poli e Saviana Scalfi usavano la parola.
00:38:10

Il suo spazio è stato il punto di riferimento dell’avanguardia romana anni Settanta

Ricorda La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, sua prima regia. Il suo spazio è stato il punto di riferimento dell’avanguardia romana anni Settanta. Cita Memé Perlini, Leo e Perla, Remondi e Caporossi, Carlo Cecchi, Giovanni Lombardo Radice e Leopoldo Mastelloni, in scena con due cani giganti, Giorgio Marini, Massimo Castri, Sandro Sequi con Stella di Goethe, Riccardo Reim, Magazzini Criminali con Federico Tiezzi, che aveva in scena attrici con uccelli imbalsamati in testa.
00:41:12

Tempi della sperimentazione

Gli artisti delle Cantine romane erano sopravvalutati dalla critica, secondo Morosini. Il suo rapporto con loro era conflittuale. Ai tempi della sperimentazione l’uso della parola era bandito ma lei non poteva lavorare senza di essa.
00:41:37

Alla Biennale di Venezia con Giorgio Marini

Insieme a Giorgio Marini presenta due progetti alla Biennale di Venezia che ebbero un grande successo: L’impuro folle di Roberto Calasso (1974) e Cailles en sarcophage, testo e regia di Giorgio Marini (1979-80) con la musica di Salvatore Sciarrino. Nell’arco di un decennio i termini avanguardia, ricerca e sperimentazione risultavano già stonati. Si iniziava anche a sentire la crisi del teatro in generale. Ancora sui bambini che coinvolge in scena.
00:43:16

46 anni di Spazio Uno

Spazio Uno dura 46 anni, perché lei se non recitava sarebbe morta. Deve molto all’esperienza che fece inizialmente con Dario Fo e Franca Rame.
00:45:54

Non fu più interessata alla vita itinerante delle tournée

In tournée era faticoso ogni giorno cambiare città. Dopo una vita itinerante capisce di volere uno spazio fisso. Ritorna ai suoi ricordi sulla prima volta che ha visto lo spazio.
00:48:17

Morosini compra Spazio Uno

Con i guadagni riesce a comprarsi Spazio Uno, pagando con cambiali per vent’anni, e ammette di esserne contenta.
00:49:06

Il rapporto con la Maddalena

Racconta che le attrici andavano spesso a recitare da lei ed essendo lei una donna che faceva lavorare altre donne si sentiva già parte della Maddalena, anche se non partecipava ai loro incontri.
00:49:54

Ancora su Enrico Job e Gianni Nardoni

I testi erano molto belli e piacevano a tutti, anche agli uomini. Enrico Iob, che fece tre regie a Spazio Uno, dimostrava di avere interesse a lavorare con lei.
00:51:30

Oggi manca un desiderio alternativo tra i teatranti

Con il tempo capisce che non poteva essere regista e attrice allo stesso momento. Ritiene che oggi tanti vogliano andare in posti ufficiali o in compagnie importanti. C’è una mancanza di desiderio alternativo.
00:52:43

Ripetizione della sua biografia

Lettura della sua biografia per le parti già dette.
00:54:50

Descrizione del lavoro teatrale con i bambini

Inizia a lavorare con i bambini di Trastevere. Il Piccolo principe fu il loro primo spettacolo. C’erano anche gli animali negli spettacoli.
00:56:08

I lunedì di danza, poesia e musica

Inventò i lunedì di danza con Bob Curtis, Joseph Fontano, Elsa Piperno, alternati a quelli di poesia curati da lei con Elio Pecora, Giorgio Bassani, Alberto Arbasino, Alberto Moravia e a quelli musicali con Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Tony Esposito e Renato Zero. Seguirono tre anni di ospitalità del suo spazio alla scuola di teatro di Gigi Proietti, dove insegnava Ingrid Thulin, attrice olandese.
00:58.00

Spettacoli costosi

Job collabora gratuitamente agli spettacoli che Morosini gli propone come regista, costumista e scenografo, ma poi lei dovrà rinunciare alle sue scenografie per motivi economici.
00:58:26

Ripetizione:

L’Alcesti e le tre Medee

Lettura biografia: ripete sulla Medea di Heiner Muller tradotta da Saverio Vertone, le tre Medea parlavano ognuna nella propria lingua: italiano, tedesco e greco. Elio Pecora scrive per lei l’Alcesti e Job inventa una scena con un trampolino, armadi capovolti, letto in bilico, il tutto racchiuso in un fondale con migliaia di libri, disegnato in trompe l’oeil.
00:59:54

Gli artisti visivi frequentano Spazio Uno

Sfoglio di riviste e prosegue la lettura della biografia. Adesione di Giulio Paolini, Tornabuoni, Accardi.
01:01:49

Punto d’incontro

Spazio Uno era un centro culturale, un punto d’incontro.
01:02:20

Ripetizione

Lettura della biografia. Le scenografie di Job le fecero fare molti debiti.

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Interview Duration: 01:21:05
Registration Duration: 01:20:34
Format: wav
Type: Audio
Language: Italiano
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Citation:

Intervista a Morosini Manuela, di Fava Francesca, Roma, il 10/12/2014, Progetto “Donne di teatro a Roma ai tempi della mobilitazione femminista (1965-1985)”, Collezione Ormete (ORMT-04c), consultata in URL:<https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-morosini-manuela/>, (data di accesso).


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