Intervista a Mancinelli Lydia

ORMT-04i

Keywords

People
  • Arbasino Alberto
  • Bene Carmelo
  • Bergamasco Sonia
  • Citti Sergio
  • Ferro Turi
  • Flaiano Ennio
  • Frosali Sergio
  • Greco Alberto
  • Gregoretti Ugo
  • Kustermann Manuela
  • Lavia Gabriele
  • Lerici Roberto
  • Mezzanotte Luigi
  • Monti Maria
  • Onorato Alberto
  • Scerrino Rosabianca
  • Vallauri Carlo
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • Amleto o le conseguenze della pietà filiale da Shakespeare William e Jules (regia di Bene Carmelo)
  • Amleto di meno (Un), film, (regia di Bene Carmelo)
  • Arlésienne (L'Arlesiana) da Daudet Alphonse, musiche di Georges Bizet (regia traduzione e adattamento di Mancinelli Lydia)
  • Arden of Feversham (regia di Bene Carmelo)
  • Capricci (film, regia di Bene Carmelo)
  • Cena delle beffe (La) (regia di Bene Carmelo)
  • Cristo ’63 (regia di Bene Carmelo)
  • Don Chisciotte (regia di Bene Carmelo e De Berardinis Leo)
  • Don Giovanni (film, regia di Bene Carmelo)
  • Faust o Margherita (regia di Bene Carmelo)
  • Hommelete per Hamlet (regia di Bene Carmelo)
  • Manon da un romanzo di Prévost Antoine François (regia di Bene Carmelo)
  • Manfred (regia di Bene Carmelo)
  • Nostra Signora dei Turchi di Bene Carmelo (film, regia di Bene Carmelo)
  • Pinocchio, storia di un burattino, da Collodi Carlo (terza edizione, regia di Bene Carmelo)
  • Pinocchio, ovvero lo spettacolo della Provvidenza da Collodi Carlo (quarta edizione, regia di Bene Carmelo)
  • Romeo e Giulietta da Shakespeare William (regia di Bene Carmelo)
  • Rosa e il Nero (Il) tratto dal romanzo Il monaco di Lewis Mattew (regia di Bene Carmelo)
  • Riccardo III, regia di Bene Carmelo
  • S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della Gendarmeria salentina (regia di Bene Carmelo)
  • Salomé di Wilde Oscar (regia di Bene Carmelo)
  • Salvatore Giuliano, vita di una rosa rossa di Nino Massari (regia di Bene Carmelo);
  • Storia di Sawney Bean (La) di Lerici Roberto (regia di Bene Carmelo)
  • Storie dell’anno Mille, miniserie televisiva (regia di Indovina Franco)
  • Tito Andronico di Shakespeare William (regia di Lavia Gabriele)
  • Quattro diversi modi di morire in versi (regia di Bene Carmelo)
Places
  • Festival d’Autumne, Parigi
  • Festival dei Due Mondi, Spoleto
  • Giappone
  • New York
  • Ravello
  • Salento
  • Santa Cesarea Terme
  • Teatro alla Scala, Milano
  • Teatro delle Arti, Roma
  • Teatro delle Muse, Roma
  • Teatro Flaiano (ora Arlecchino), Roma
  • Teatro Laboratorio, Roma
  • Teatro Regio, Torino
  • Teatro Verdi, Milano
Collective Organisations (Companies, Institutions)
  • Festival d’Autumne, Parigi
  • Festival dei Due Mondi di Spoleto
  • Momento sera
  • Nazione
  • Pomeriggi musicali

00:00:00 Preliminari. Consenso dell’intervistata
00:01:21

1964: L’incontro con Carmelo Bene

L’incontro con Bene e l’approdo al teatro: 1964, lei da poco separata dal marito e padre dei suoi figli, conosce Bene a casa di Elena De Giorgi, intellettuale e scrittrice. “Signore strano”, eccentrico. Aneddoti
00:02:46

Come nasce il primo ingaggio con Bene: Gertrude nell’Amleto a Spoleto

Secondo incontro con Bene a teatro, un mese dopo, insieme a Carlo Vallauri a vedere le danze russe, e tramite il quale gli fa sapere di essere interessata ad avere una parte. “Quella sera ero molto carina, regale, ero vestita Pierre Cardin, capelli tirati su… avevo 26 anni”.  Lui la chiama per un provino, apprezza la sua voce e l’ingaggia per la parte di Gertrude nell’Amleto in programma al Festival di Spoleto 
00:05:21

Separarsi prima della legge sul divorzio: la denuncia per infedeltà, i figli affidati ai nonni

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Alle spalle lei aveva gli studi teatrali all’Accademia d’Arte drammatica, abbandonati però per il matrimonio prima dei vent’anni. Separarsi prima della legge sul divorzio, vicende difficili: l’irruzione dei carabinieri nella camera d’albergo, la denuncia per infedeltà, i figli affidati ai nonni.
00:08:57

Il debutto di Mancinelli a teatro, nell’ Amleto a Spoleto, Festival dei due Mondi. Le critiche

Il debutto dell’Amleto al Festival dei due Mondi a Spoleto in un grande tendone che Menotti fece montare apposta per gli spettacoli di Carmelo Bene. Sera prima Pinocchio, la parte della fata, cattiva, che poi divenne di Mancinelli interpretata allora da Luigi Mezzanotte. L’anteprima per i critici: Mancinelli era Gertrude, bellissima, Carmelo irrompeva mentre lei dormiva e le strappava la camicia da notte, lei rimaneva nuda in scena. Sergio Frosali su “La Nazione” scrisse meraviglie su di lei.
00:10:45

Ottobre 1964, 

La storia di Sawney Bean di Roberto Lerici, spettacolo artaudiano, al Teatro delle Arti a Roma. 

L’estate del ‘64 nella casa pugliese di Carmelo, nel Salento, casa di Santa Cesarea Terme, lui al lavoro, scriveva Nostra Signora dei Turchi. Ricordi di La storia di Sawney Bean, poemetto di Roberto Lerici, che ne era anche l’editore, a partire da storia realmente avvenuta, il più grande episodio di cannibalismo europeo in Scozia nel Quattro/Cinquecento… uno spettacolo artaudiano meraviglioso, tutto in versi, come una liturgia, le giaculatorie. Suo l’atto di mezzo. Ottobre ’64, Teatro delle Arti… Lei nella parte della moglie del protagonista, scendeva in platea a dire versi d’amore (le lodi di Sawney Bean) nelle orecchie degli spettatori maschi… il palcoscenico era riempito di sabbia, Lerici era anche attore, era il colono che in chiusura buttava il grano anche in faccia degli spettatori. La scena erotica, lei che si denudava in scena per Bene/Bean, di spalle al pubblico, tirandosi giù la calzamaglia nera, e lui ricambiava con un piccolo cuore pieno di sangue… Poco pubblico.
00:14:40

Ricordi attinenti a Cristo ’63

Carmelo Bene pre ’68 (quando inizia a avere successo, con Nostra signora dei turchi): veniva da un teatrino, il Teatro Laboratorio in Piazza San Cosimato, chiuso nel 63 per oscenità in seguito allo spettacolo Cristo 63. Ricordi. Il processo a Bene. Il suicidio di Alberto Greco.
00:18:06 

Ricordi delle scene romane nei primi anni ’60 

Le intervistatrici domandano cosa ricorda del teatro a Roma anni ‘60: le prime al Teatro delle Arti, sempre superaffollate, notorietà di Bene dopo lo scandalo di Cristo ’63; al Teatro delle Muse per vedere la Salomé di Oscar Wilde e poi Sergio Citti appena uscito dal carcere (“Mi chiesi, che vado a teatro a vedere un delinquente)?”
00:19:08

Anni ’60 altre attrici in compagnia con Bene

I primi anni con Bene, i lavori, i luoghi: La Manon nel teatro Flaiano (allora Arlecchino); le donne nella compagnia di Bene, tante, De Brieux, Rosabianca Scerrino , poi la cantante Maria Monti, ne Il Rosa e il Nero al Teatro delle Muse… Scerrino fece Salomé e anche Manon; e prima, il debutto di Manuela Kustermann, 17enne, nella parte di Ofelia, nell’Amleto di Spoleto.
00:21:12 

Mancinelli capocomica della società di Bene; nell’ 83 fine della relazione e della compagnia

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Amministratore unico della società chiamata Camelo Bene, quando la moglie gli fece causa e lui fallì (non poteva firmare). “Ero il braccio destro di Carmelo, guidavo il camion… per quanto riguarda i testi, anche se collaboravamo insieme, era tutto suo…. Ma io ero il capocomico, l’amministratore delegato, scritturavo gli attori…” Fallimento nell’83; Mancinelli cede la società a Bene, i due si separano. Intrecci fra parabola professionale e storia di vita, i tradimenti di Carmelo, era invisa alle altre attrici: “Ero la più brava la più bella e anche capocomica… quanta invidia”
00:23:54

Dopo l’83, l’attrice è in proprio. Scritture e imprese

In proprio negli anni Ottanta, dopo il sodalizio con Bene: scritturata all’Eliseo con Gabriele Lavia come protagonista di Tito Andronico insieme a Turi Ferro… Ma dopo Bene quel teatro era deludente… ha fatto anche “la scavalcamontagne” con una compagnia di giovani, ma con Bene era stato un teatro grande, importante, si era stati al Quirino, La Scala di Milano… Altro di notevole dopo la separazione: l’Arlésienne di Bizet, i pomeriggi musicali a Milano al Verdi, vari recital di Leopardi (“Carmelo mi aveva insegnato a dirlo molto bene”), anche all’estero, in Giappone, a New York: “Il teatro ufficiale non mi interessava proprio”.
00:27:10

Altri suoi contributi alle creazioni di Bene e la conflittualità fra Bene e la critica teatrale

Il contributo al teatro di Carmelo: Suggerimenti di lei durante le prove: dalla cabina di regia, per la versione RAI di Quattro diversi modi di morire in versi, orientava Carmelo sulle registrazioni venute bene. In quegli anni riconoscimento pubblico di Carmelo del suo ruolo a fianco di lui. Il grande riconoscimento di Bene è stato trainato dal suo cinema, tranne pochi critici come Arbasino e Flaiano. Gli altri critici non lo capivano e Bene odiava la critica.
00:30:01

Le sue parti nel teatro di Bene, i ruoli contestati dalle femministe

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Francesca Fava chiede una sua valutazione dei personaggi femminili creati da Bene per lei. Mancinelli ricorda la contestazione femminista al Sade, Al Festival d’Autumne a Parigi: “Ci tirarono i pomodori, le uova”; “La donna vista da Carmelo Bene era un po’ un feticcio”; “Le femministe dicevano che erano parti brutte”). Ma quei personaggi erano stati modellati su di lei ed erano perfetti per lei. Ne Il Rosa e il nero, lo spettacolo di Bene tratto da Il monaco di Lewis, faceva la parte del diavolo, Mathilda, e recitava un monologo all’incontrario, impresa difficile. Anche la sua parte in Sawney Bean era difficile, un lungo monologo. Non ha mai subito i suoi personaggi,” sono sempre stati molto gratificanti”, ed erano sempre personaggi protagonisti, come Margherita ne Faust o Margherita, mentre la Kustermann faceva una particina… “Oggi sono la memoria storica di quel teatro”, il teatro di Bene.
00:32:54 

Spogliarsi in scena

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Alla domanda: “E l’utilizzo del suo corpo, della sua corporeità in scena?” risponde che, essendo molto bella, non aveva nessun problema a spogliarsi. Ricordi del film Don Giovanni , nuda in mezzo a un sacco di personaggi accollatissimi con vestiti fiamminghi, senza alcun imbarazzo. E prima, per La storia di Sawney Bean, su “Momento sera” apparve la caricatura del suo sedere in prima pagina, di Umberto Onorato,. 
00:35:00

Rapporto turbolento con Bene, seduttore incallito 

Le intervistatrici chiedono le relazioni con il pubblico femminile. Mancinelli dice che le donne venivano soprattutto per Carmelo Bene, lui le conquistava, era un Don Giovanni. La gelosia di lei, le scenate “Alla fine ho detto basta, sennò andava a finire sulla cronaca nera”. Con lei invece si complimentavano gli uomini.
00.36:29

Sua estraneità alle mobilitazioni femministe; Sade contestato a Parigi

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Francesca Fava ricorda gli anni della rivoluzione femminista. Lei dice che non era ben vista dalle femministe… Ai tempi di Sawney Bean non c’erano ancora, poi invece furono fortemente polemiche… Mancinelli torna sul festival d’Automne a Parigi con Romeo o Giulietta e con Sade: lei faceva la proprietaria del bordello, le femministe buttarono le uova, uno arrivò nel trombone, poi rievoca il suo sì al divorzio ma la sua estraneità alle mobilitazioni femministe: “Avevo un uomo che mi amava, io lo amavo, facevo cose meravigliose, cosa dovevo fare?” “e poi avevo da fare, da lavorare”, tutte le cose pratiche e amministrative.
00:39:50

Dopo la separazione: attrice oltre Carmelo Bene, delusione verso il teatro ufficiale

Aneddoti sul periodo ’82 – ’83, quando si lasciò con Carmelo … era stata scritturata all’Eliseo e per la prima volta era attrice con la vita comoda. La fase autodistruttiva di Carmelo dopo di lei, lei invece più tranquilla e voleva sperimentarsi come attrice al di fuori di lui.

Però in compagnia con Lavia si recitava per il cachet… era un altro teatro

00:42:29

Bene: nuove versioni di Pinocchio senza di lei. Sua scelta di non tornare con lui

Ricordi del Pinocchio con una nuova fata, Sonia Bergamasco, ma la voce continuò a esser la sua…Domanda di Fava, “Ma Carmelo Bene non l’ha più richiamata”? Mancinelli parla di una fase breve in cui si rimisero insieme ma poi lei rinunciò, aveva smesso di fumare, aveva preso a fare una vita “più bucolica”. Gli amici le rimproveravano di averlo lasciato. 
00:43:52

Il teatro musicale

Maia Giacobbe Borelli chiede se dopo Bene abbia avuto qualche altra folgorazione teatrale. Nessuna, dice Mancinelli. Dopo il Manfred alla Scala, il lavoro da dramaturg e regista dell’Arlesienne, nell’87, per I pomeriggi musicali, con i cori, l’orchestra…. La tournée a Ravello e altrove. Mancinelli mostra con orgoglio la rassegna stampa, Fava legge a voce alta i titoli.
00:46:52

Il suo amore per Lilla Brigone, e aneddoti sulla tournée in Francia con L’Arlésienne: lei dramaturg oltre che interprete

Fava chiede se aveva attrici per lei di riferimento, che le piacevano… Mancinelli parla di Lilla Brignone, modello ‘negativo’ per Carmelo ma di rispecchiamento per lei. 

Poi ancora l’Arlesienne: la musica bellissima di Bizet, la debolezza della pièce, il suo adattamento (lavoro da dramaturg): estrapola le parti femminili, ne aggiunge di sue, mette tutto in racconto, in terza persona… Il ruolo di Giampiero Taverna, allora direttore del Regio di Torino e dei Pomeriggi musicali a Milano.

00:50:00

Il suo ultimo ruolo

Fava le chiede del suo ultimo ruolo, Mancinelli nomina la parte della fata in un film su Carmelo rimasto inedito e girato a Bari, con Gregoretti che faceva la voce del grillo.

 

00:52:25

Bilancio del sodalizio con Carmelo, e i suoi brani piu belli come dicitore di poesia

Bilancio del sodalizio con Carmelo: molta sofferenza, ma rifarebbe tutto. Fava commenta che è stata accanto a Bene con molta generosità, lei: “ho fatto una bella vita, con lui ha conosciuto Dalì, Lacan”… I pezzi migliori di Carmelo, quelli che ama risentire: Manfred (il disco) e Quattro diversi modi di morire in versi… 
00:55:06

Byron e Manfred, il suo lavoro sulla voce accanto a Carmelo Bene

Ricordi della sua parte in Byron, l’impegno del lavoro sulla voce, il costume. L’insegnamento di Bene, dire i versi. E poi Manfred… 
00:58:02

Spettacoli di Mancinelli sulla scia di Bene: Canto notturno e altri recital di Leopardi, e l’Amleto di Flaiano

Su domanda di Maia Giacobbe Borelli, Mancinelli parla del suo recital Canto Notturno e di come abbia imparato a recitare Leopardi da Bene. La loro osmosi in termini musicali, a partire da una certa complementarità, I loro confronti sulla musica (lui verdiano, lei aveva una preparazione musicale più sinfonica). Autoregia per Canto notturno, e tournèe anche all’estero.

Altro suo lavoro, l’Amleto di Flaiano, un monologo che assomiglia a Laforgue.

01:02:00

Ruolo materno di Mancinelli rispetto a Bene; recupero del rapporto coi figli quando torna single

L’intervista si sta per concludere. Fava ritorna sul suo profilo di attrice…. Mancinelli: la parte gratificante del sodalizio con Bene era proprio il lavoro di attrice, per il resto fu un sodalizio molto impegnativo, a partire dal sostegno psicologico: “L’ho curato come un figlio, io che avevo due figli che non avevo potuto seguire” “Gli facevo le flebo, aspettavo che si disintossicasse”. I figli ritrovati quando si è separata da Bene, il maschio aveva 23 anni, la ragazza 26. “Ora ho una nipotina di quasi 15 anni che è orgogliosa di lei.
01:06:00

Fra cantine e teatri ufficiali. Ricordo del Beat ’72 e del ’68 al Teatro Carmelo Bene, che poi non ebbe l’ agibilità. 

Altri ricordi del primo periodo con Bene, quello delle cantine, prima della notorietà, al Beat 72 con Nostra Signora dei Turchi. Poi un teatro molto più grande che presero in gestione, piazza Fontanella Borghese, vicolo del Divino Amore, nel 1968 circa, battezzato Teatro Carmelo Bene: ci investirono tanti soldi, ma durò solo un anno, non ottenne l’agibilità, al ministero non li amavano molto; vi allestirono Majakovskij, Don Chisciotte, Arden of Feversham, Carmelo vi investì tutti i soldi guadagnati come interprete nel film di Franco Indovino, L’anno mille. Poi smise di fare teatro per quattro anni, ricominciarono nel ‘74, nei grandi teatri, con il periodo shakespeariano…
01:10:54

Gli Amleti di Bene, al cinema e al teatro

Dialogo e considerazioni sull’Amleto di Bene più bello (per Mancinelli molto bello Hommelete per Hamlet, e poi Un Amleto di meno cinematografico)
01:12:37

Sul connubio Bene-Mancinelli; l’apporto dell’attrice

Le intervistatrici commentano il connubio Bene-Mancinelli valorizzando l’apporto dell’attrice. Lei in effetti parla di “collaborazione”, ricorda ad esempio il suo apporto nel film Capricci (1969): l’idea della scena dove si vede una tavola imbandita presa dall’alto era di Mancinelli, da un libro di Gillo Dorfles. Ancora sul sostegno psicologico a Bene, quando veniva stroncato dalla critica. 
01:14:57

Don Chisciotte con Leo e Perla

Ricordi del Don Chisciotte, l’unico spettacolo creato con altri artisti: in scena erano Bene, Mancinelli (nel ruolo della bella pastora), Leo, Perla Peragallo, Clara Colosimo. Era quasi un happening, Bene era Don Chisciotte e Leo era Sancho Panza. Perla era grande attrice, ma non parlava, e lei non l’ha mai veramente vista in altri spettacoli.
01:18:06

La fase dei film nei primi anni ’70: girare Nostra Signora dei turchi

“IL teatro è bello…”

Altri ricordi: la fase dei film, ricordi di Nostra Signora dei turchi; la casa di produzione che lo sostenne e permise e altri supporter. In Salento, dove il film fu girato, Mancinelli autista e truccatrice, oltre che attrice. Aneddoti, lei per la strada vestita sontuosamente da Madonna…

01:22:48 Saluti e dichiarazione di rito. Mancinelli chiede una copia trascritta e orale dell’intervista, non cede il diritto commerciale, sì al diritto di consultazione.

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Interview Duration: 02:30:29
Registration Duration: 02:30:29
Format: wav
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
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Citation:

Intervista a Lydia Mancinelli di Maia Giacobbe Borelli e Francesca Fava, Fregene, 2015-09-03, Progetto “Donne di teatro a Roma ai tempi della mobilitazione femminista (1965-1985)”, Collezione Ormete (ORMT-04i) , consultata in URL:<http://www.patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-Mancinelli-Lydia/>, (data di accesso). 


Relation: Bibliography:
  • Carmelo Bene, Sono apparso alla Madonna: vie d'(h)eros(es), Longanesi, Milano, 1983.
  • Carmelo Bene e Giancarlo Dotto. Vita di Carmelo Bene, Bompiani, Milano, 1998.
  • Carmelo Bene, Opere, con l’Autografia d’un ritratto, Classici Bompiani, Milano, 2008.