Intervista a Scivoletto Luca

ORMT-11s

Keywords

People
  • Aristofane
  • Berlusconi Silvio
  • Brook Peter
  • Castellucci Romeo
  • Dante Emma
  • Eschilo
  • Euripide
  • Fini Gianfranco
  • Gadda Carlo Emilio
  • Grotowski Jerzy
  • Kafka Franz
  • Kubrick Stanley
  • Longhi Claudio
  • Martone Mario
  • Nekrošius Eimuntas
  • Petri Elio
  • Piccioni Sandro
  • Pirandello Luigi
  • Popolizio Massimo
  • Ronconi Luca
  • Scaparro Maurizio
  • Tiezzi Federico
Titles (Theatre Performances, Texts, Films)
  • I due Gemelli Veneziani, di Goldoni Carlo, regia di Luca Ronconi;
  • I Fratelli Karamazov, di Dostoevskij Fëdor, regia di Ronconi Luca;
  • Le Baccanti, di Euripide, regia di Ronconi Luca;
  • Le Rane, di Aristofane, regia di Ronconi Luca;
  • Lehman Trilogy, di Massini Stefano, regia di Ronconi Luca;
  • Prometeo Incatenato, di Eschilo, regia di Ronconi Luca;
  • Questa sera si recita a soggetto, di Pirandello Luigi, regia di Ronconi Luca;
  • Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, di Gadda Carlo Emilio, regia di Ronconi Luca;
  • Sogno di una notte di mezz’estate, di Shakespeare William, regia di Ronconi Luca.
Places
  • Milano
  • Modica
  • Roma
  • Siracusa
  • Teatro Argentina, Roma
  • Teatro Greco di Siracusa
  • Teatro Valle, Roma
Collective Organisations (Companies, Institutions)
  • Sociètas Raffaello Sanzio
  • Teatro di Roma
  • Teatro Greco di Siracusa - Istituto Nazionale Dramma Antico

00:00:00 – 00:00:19 BB. Dichiarazione iniziale da parte delle intervistatrici.
00:00:20 – 00:02:59 Da dove iniziare: le “origini”. BB. Chi è Luca Scivoletto. Quale il suo percorso artistico – formativo. Quali le sue conoscenze. SL. Siciliano, si trasferisce a Roma all’età di sedici anni (intorno alla fine degli anni Novanta). Tra le sue passioni più profonde, ai tempi del liceo, il cinema (amore che continuerà a coltivare ancora oggi. In particolare, è sceneggiatore e regista). Studi universitari che proseguono sino al dottorato (cinema – documentario). L’incontro con il teatro: all’inizio “approccio periferico”, nella piccola cittadina siciliana poche possibilità teatrali; poi “l’impatto” con il Teatro Argentina, il Teatro Valle.
00:03:00 – 00:11:05 Organizzare e ‘ricordare’ i ricordi. FF. Viaggio nella memoria: quali gli spettacoli firmati da Luca Ronconi che Luca Scivoletto ricorda. SL. Tra gli spettacoli più ‘vividi’: I due gemelli veneziani e la trilogia a Siracusa (Prometeo incatenato di Eschilo, Baccanti di Euripide, Rane di Aristofane). L’amarezza (e il rimpianto) di non aver assistito allo spettacolo Lehman Trilogy.  “Ronconi monumento”: disponibilità a recepire il fascino ronconiano. Ritorno su I due gemelli veneziani: il gioco di specchi (allestimento scenografico coerente concettualmente con la storia dell’opera). Tra gli specchi, il corpo e la figura di Massimo Popolizio, il monologo con il suo doppio, parole in “tilt esistenziale”. Lo spazio dell’improvvisazione che ne seguì e l’applauso scrosciante del pubblico. “Ricordo forte del teatro” e la sua forte comunicatività.
00:11:06 – 00:21:48 La scoperta di Luca Ronconi, la scoperta del teatro.. FF. Quale il cambiamento da spettatore ‘iniziato” a spettatore più consapevole.  SL. La scoperta di Luca Ronconi con il suo arrivo a Roma (16 anni). Il rapporto del liceo che frequentava con il Teatro Argentina. Tra i corridoi di scuola, i suoi compagni parlavano di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (cui non ha assistito). La sua prima sensazione: Ronconi e il rovesciamento delle convenzioni, un romanzo portato a teatro. Da concezione “classica” del teatro in Sicilia a Luca Ronconi come Direttore del Teatro di Roma (il concetto stesso di teatro).  La sensazione maturata durante i tempi del liceo: grandissima ammirazione per Luca Ronconi, mai proiettato sul suo teatro il concetto di noia. Spettacolo puro, “anche nel senso pirotecnico dell’accezione”. La capacità di “acchiapparti a livello emozionale”. Fortemente ammirativo nei confronti del regista. Forte senso di autorialità. L’entusiasmo della scoperta di Ronconi, l’entusiasmo della scoperta del teatro.
00:20:49 – 00:24:18 Non solo il teatro di Luca Ronconi. BB. Accanto a Luca Ronconi, quali i registi che Luca Scivoletto ricorda di quel periodo. SL. L’impatto e l’incontro con il teatro contemporaneo: Mario Martone, Eimuntas Nekrošius, Socìetas Raffaello Sanzio, Claudio Longhi, Emma Dante, Peter Brook, Jerzy Grotowski.
00:24:19 – 00:34:00 Conoscenza con Claudio Longhi BB. Luca Ronconi a Siracusa: il Prometeo incatenato di Eschilo, le Baccanti di Euripide, le Rane di Aristofane.  SL. Scivoletto ritorna agli anni del liceo e alle attività laboratoriali con il Teatro di Roma: i tutor Sandro Piccioni e Claudio Longhi. “Accesso a Ronconi mediato da Claudio Longhi”.  Siracusa (primavera 2002): altro grande ricordo. La polemica politica praticata attraverso l’allestimento delle Rane: attori in scena con “mascheroni” di Berlusconi e altri esponenti del governo di centro-destra. Raccontare la contemporaneità attraverso una commedia del passato. Un modo di affrontare e mettere in scena la politica al pari dei grandi del cinema, come Elio Petri. Nuovo, audace, senza retorica. Il primo impatto: la scenografia, la macchina scenica.  Il senso di smarrimento provato nel teatro: a volte le parole si perdevano. Con Ronconi non accadeva: senso di chiarezza. Attori “iperteatrali”, in grado, però, di non far sentire il peso del mestiere e della messinscena.
00:34:01 – 00:36:45 Il pubblico e il teatro di Ronconi. FF. La reazione del pubblico. SL. Pochissimi ricordi, sicuramente la temperatura del coinvolgimento del pubblico nei confronti dello spettacolo. La polemica sollevata circa l’allestimento delle Rane: un po’ perché considerato spettacolo “poco ronconiano”, un po’ per la dinamica politica inscenata.
00:36:46 – 00:48:06 L’Influenza di Ronconi alla progettazione del cinema di Scivoletto. Fine dell’intervista. BB. Quale il lascito di Ronconi sull’arte documentaristica e sul lavoro di Luca Scivoletto.  SL. La chiarezza: un modello a cui tende, sempre. “Ronconi mi è rimasto”. La possibilità di “sentire” il lavoro e il modo di operare sia di Ronconi sia di Longhi: la loro grandissima serietà e disciplina nel perseguire una visione.  Saluti, ringraziamenti e lettura della formula finale.
00:00:00 – 00:00:19 BB. Dichiarazione iniziale da parte delle intervistatrici.
00:00:20 – 00:02:59 Da dove iniziare: le “origini”. BB. Chi è Luca Scivoletto. Quale il suo percorso artistico – formativo. Quali le sue conoscenze. SL. Siciliano, si trasferisce a Roma all’età di sedici anni (intorno alla fine degli anni Novanta). Tra le sue passioni più profonde, ai tempi del liceo, il cinema (amore che continuerà a coltivare ancora oggi. In particolare, è sceneggiatore e regista). Studi universitari che proseguono sino al dottorato (cinema – documentario). L’incontro con il teatro: all’inizio “approccio periferico”, nella piccola cittadina siciliana poche possibilità teatrali; poi “l’impatto” con il Teatro Argentina, il Teatro Valle.
00:03:00 – 00:11:05 Organizzare e ‘ricordare’ i ricordi. FF. Viaggio nella memoria: quali gli spettacoli firmati da Luca Ronconi che Luca Scivoletto ricorda. SL. Tra gli spettacoli più ‘vividi’: I due gemelli veneziani e la trilogia a Siracusa (Prometeo incatenato di Eschilo, Baccanti di Euripide, Rane di Aristofane). L’amarezza (e il rimpianto) di non aver assistito allo spettacolo Lehman Trilogy.  “Ronconi monumento”: disponibilità a recepire il fascino ronconiano. Ritorno su I due gemelli veneziani: il gioco di specchi (allestimento scenografico coerente concettualmente con la storia dell’opera). Tra gli specchi, il corpo e la figura di Massimo Popolizio, il monologo con il suo doppio, parole in “tilt esistenziale”. Lo spazio dell’improvvisazione che ne seguì e l’applauso scrosciante del pubblico. “Ricordo forte del teatro” e la sua forte comunicatività.
00:11:06 – 00:21:48 La scoperta di Luca Ronconi, la scoperta del teatro.. FF. Quale il cambiamento da spettatore ‘iniziato” a spettatore più consapevole.  SL. La scoperta di Luca Ronconi con il suo arrivo a Roma (16 anni). Il rapporto del liceo che frequentava con il Teatro Argentina. Tra i corridoi di scuola, i suoi compagni parlavano di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (cui non ha assistito). La sua prima sensazione: Ronconi e il rovesciamento delle convenzioni, un romanzo portato a teatro. Da concezione “classica” del teatro in Sicilia a Luca Ronconi come Direttore del Teatro di Roma (il concetto stesso di teatro).  La sensazione maturata durante i tempi del liceo: grandissima ammirazione per Luca Ronconi, mai proiettato sul suo teatro il concetto di noia. Spettacolo puro, “anche nel senso pirotecnico dell’accezione”. La capacità di “acchiapparti a livello emozionale”. Fortemente ammirativo nei confronti del regista. Forte senso di autorialità. L’entusiasmo della scoperta di Ronconi, l’entusiasmo della scoperta del teatro.
00:20:49 – 00:24:18 Non solo il teatro di Luca Ronconi. BB. Accanto a Luca Ronconi, quali i registi che Luca Scivoletto ricorda di quel periodo. SL. L’impatto e l’incontro con il teatro contemporaneo: Mario Martone, Eimuntas Nekrošius, Socìetas Raffaello Sanzio, Claudio Longhi, Emma Dante, Peter Brook, Jerzy Grotowski.
00:24:19 – 00:34:00 Conoscenza con Claudio Longhi BB. Luca Ronconi a Siracusa: il Prometeo incatenato di Eschilo, le Baccanti di Euripide, le Rane di Aristofane.  SL. Scivoletto ritorna agli anni del liceo e alle attività laboratoriali con il Teatro di Roma: i tutor Sandro Piccioni e Claudio Longhi. “Accesso a Ronconi mediato da Claudio Longhi”.  Siracusa (primavera 2002): altro grande ricordo. La polemica politica praticata attraverso l’allestimento delle Rane: attori in scena con “mascheroni” di Berlusconi e altri esponenti del governo di centro-destra. Raccontare la contemporaneità attraverso una commedia del passato. Un modo di affrontare e mettere in scena la politica al pari dei grandi del cinema, come Elio Petri. Nuovo, audace, senza retorica. Il primo impatto: la scenografia, la macchina scenica.  Il senso di smarrimento provato nel teatro: a volte le parole si perdevano. Con Ronconi non accadeva: senso di chiarezza. Attori “iperteatrali”, in grado, però, di non far sentire il peso del mestiere e della messinscena.
00:34:01 – 00:36:45 Il pubblico e il teatro di Ronconi. FF. La reazione del pubblico. SL. Pochissimi ricordi, sicuramente la temperatura del coinvolgimento del pubblico nei confronti dello spettacolo. La polemica sollevata circa l’allestimento delle Rane: un po’ perché considerato spettacolo “poco ronconiano”, un po’ per la dinamica politica inscenata.
00:36:46 – 00:48:06 L’Influenza di Ronconi alla progettazione del cinema di Scivoletto. Fine dell’intervista. BB. Quale il lascito di Ronconi sull’arte documentaristica e sul lavoro di Luca Scivoletto.  SL. La chiarezza: un modello a cui tende, sempre. “Ronconi mi è rimasto”. La possibilità di “sentire” il lavoro e il modo di operare sia di Ronconi sia di Longhi: la loro grandissima serietà e disciplina nel perseguire una visione.  Saluti, ringraziamenti e lettura della formula finale.

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Interview Duration: 01:00:00 circa
Registration Duration: 00:48:06
Format: Mp3
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
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Citation

Intervista a Scivoletto Luca, di Berardi Barbara, Ferraro Federica, il 19/05/2021 Progetto “La memoria del teatro. Luca Ronconi a Roma”, Collezione ORMT-11r, consultata in URL:< https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-scivoletto-luca/ >, (data di accesso).

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Intervista a Scivoletto Luca, di Berardi Barbara, Ferraro Federica, il 19/05/2021 Progetto “La memoria del teatro. Luca Ronconi a Roma”, Collezione ORMT-11r, consultata in URL:< https://patrimoniorale.ormete.net/interview/intervista-a-scivoletto-luca/ >, (data di accesso).


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