Scheda Biografica di Carella Simone

Carbonara di Bari – 27 novembre 1946

Stato civile: Celibe
Titolo di studio: Diploma superiore
Professione: Teatrante
Attualmente:

Simone Carella nasce a Carbonara di Bari il 27 novembre del 1946. Fin da giovanissimo si interessa di arte in tutte le sue forme: segue concerti, mostre e spettacoli di teatro. La sua prima esperienza concreta in ambito teatrale avviene nel 1967. All’epoca Carella è fattorino presso la sartoria di Roberto Capucci in via Gregoriana; un giorno esce da lavoro e, obbligato dal suo percorso abituale a passare per Piazza di Spagna, conosce alcuni ragazzi un po’ particolari e “capelloni”, con cui fa amicizia. Fra questi c’è Flavio Sorrentino, un bellissimo ragazzo che gli propone di accompagnarlo in un posto a Testaccio: il Dioniso Teatro. Qui conosce Giancarlo Celli, folle regista sperimentale di cui diviene assistente. Insieme al gruppo Dioniso si reca a Spoleto dove mette in scena uno spettacolo ispirato al testo Fecaloro di Elio Pagliarani.

Negli anni successivi Carella gravita intorno alle esperienze dell’Attico di Fabio Sergentini: un altro luogo cardine della realtà teatrale romana che ospita una serie di iniziative legate alla danza, al teatro e alle arti. Nel 1971 si presenta al Beat, insieme al musicista Antonello Neri, e, spacciandosi per organizzatore di concerti, propone a Ulisse Benedetti una rassegna settimanale di musica contemporanea. Ai “Lunedì della musica moderna e contemporanea”, questo il nome scelto per la rassegna, parteciperanno moltissimi gruppi e musicisti dell’avanguardia musicale del tempo. Da questo momento Carella comincia gradualmente ad affiancare Benedetti nella gestione del Beat. Nel 1973 conosce a Campo dei Fiori Rossella Or, figlia sedicenne di un noto critico teatrale. La Or vuole diventare attrice e Carella le propone di fare un provino per lo spettacolo Pirandello chi? di Memè Perlini. Il 1973 è l’anno in cui Carella interviene sull’abituale modalità di programmazione del locale, definendo con maggiore precisione la linea artistica da seguire, più compatta rispetto agli anni precedenti, e con una particolare predilezione con la nuova ricerca del teatro immagine che si stava affermando in quegli anni. Nel 1973 sono al Beat: Giuliano Vasilicò, Bruno Mazzali e Memè Perlini.

In questi anni ha la possibilità al Beat di realizzare spettacoli con la propria regia. Peter Handke è il suo autore teatrale preferito e alcuni spettacoli sono tratti dalle sue opere. Autodiffamazione e Cavalcata sul lago di Costanza sono quelli che si ricordano con maggiore frequenza.

Per un breve periodo Carella milita nel partito “Stella Rossa”, da cui poi verrà espulso per divergenze di idee e comportamenti ritenuti non idonei. Appassionato di poesia, organizza rassegne e festival e apre il Beat più decisamente in questa direzione. DI qui anche l’organizzazione del “Festival internazionale della poesia” a Castel Porziano: un evento con una grande partecipazione popolare a cui prendono parte i poeti della Beat Generation come Allen Ginsberg, Burroughs, Corso, Evtuschenko ma anche molti poeti italiani: Dario Bellezza, Dacia Maraini etc.

È ideatore di “E-Theatre” un portale web dedicato al teatro in cui è possibile guardare in streaming spettacoli e performances di danza, di teatro, di poesia e di musica.

Simone Carella ci ha lasciati il 28 settembre 2016.