ORMT-02c

Intervista a Carella Simone

Creator :

  • Interviewee : Carella Simone (Scheda)
  • Interviewer : Giada Oliva

Index Creator :

  • Orecchia Donatella

Interview Date :

  • 2012-07-13

Location Interview :

  • Roma, Teatro Colosseo

Series :

Collection :

Coverage :

  • Anni Settanta
Interview Duration
  • Interview Duration : 1:47:52
Registration Duration
  • Registration Duration1:47:52
Format
  • Format: mp3
  • Type: Audio
Language
  • Language: Italiano
Subjects
Original Document Placement
  • ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
  • Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
  • Usage and Rights

    Tutti i materiali audio presenti nel Portale di Patrimonio orale sono proprietà esclusiva di Ormete e dell’intervistato.
    Per ogni uso del materiale diverso dall’ascolto (al di là di citazione limitata) deve essere richiesta l’autorizzazione a ECAD/Ormete. Vedi le norme generali in “Uso e Diritti” in home page.
    Citation:

    Intervista a Carella Simone, di Oliva Giada, Roma, il 13/07/2012, Progetto “Beat 72”, Collezione Ormete (ORMT-02c) – consultata in URL:<http://patrimoniorale.ormete.net/intervista-a-carella-simone/>, (data di accesso).

    Relation
  • Il Beat 72 di Roma
  • Simone Carella in Nuovo Teatro Made in Italy
  • Simone Carella in Nuovo Teatro Made in Italy
  • Simone Carella, Autodiffamazione
  • Il romanzo di Castelporziano” a Radio3 Suite del 16/08/2015
  • 4/03/2016 “Artisti a Roma”, Franco Cordelli e Simone Carella: gli ideatori del Festival di Castelporziano si incontrano a Hop&Book dopo 42 anni:
  • Bibliography
  • Bartolucci, G. – Mango, A. e L.
    • 1980 Per un teatro analitico esistenziale, Studio Forma, Torino
    • 1979 La nuova spettacolarità, «Teatroltre. La scrittura scenica», n. 20.
  • Cappelletti, D.
    • 1981 La sperimentazione teatrale in Italia tra norma e devianza, ERI, Torino.
  • Carella, S.
    • 1980 Iperurania (da un’intervista con G. Bartolucci), in «Il Patalogo 3», Ubulibri.
  • Carella, S. – Febbraro, P. – Barberini, S. (a cura di)
  • Cordelli, F.
    • 1978 Il poeta postumo, Lerici, Bari.
  • Grazioli, C.
    • 2015 Proiezione, spazio, materia: comporre e scomporre con la luce, in Valentini, 2015.
  • Mango, L.
    • 2015 La simulazione tecnologica, «Mimesis Journal», 4, 2, pp. 49-70
  • Palladini, M.
    • 2009 I teatronauti del chaos, Fermenti Editrice, Roma.
  • Paesaggio metropolitano
    • 1982 Feltrinelli, Roma.
  • Sinisi, S.
    • 1977 Il tracciato dello stran’amore, in «Teatroltre. La scrittura scenica», n. 15.
    • 1977 L’idea del teatro di Simone Carella, in «Data», n. 27.
    • 1983 Dalla parte dell’occhio, Edizioni Kappa, Roma.
  • Valentini, V.
    • 1989 Dopo il teatro moderno, Giancarlo Politi Editore, Milano 1989.
    • 2015 Nuovo Teatro Made in Italy, Bulzoni, Roma.
  • Valentino, M.
    • 2015 Il Nuovo Teatro in Italia 1976-1985, Titivillus editore, Corazzano (PI).
  • Keywords

    People
  • Barberio Corsetti Giorgio
  • Bartolucci Giuseppe
  • Belardinelli
  • Bellezza Dario
  • Bene Carmelo
  • Benedetti Ulisse
  • Benigni Roberto
  • Biondi Lydia
  • Bragaglia Anton Giulio
  • Bussotti Silvano
  • Carmelo Bene
  • Cecchi Carlo
  • Celli Adolfo
  • Cosimi Enzo
  • Coviello Michelangelo
  • Cucchi Maurizio
  • De Lucia Rosa
  • Del Re Marco
  • Elio Pagliarani
  • Evangelisti Franco
  • Falsoni Giuliano Germanà
  • Fiori Gianni
  • Flavio Fiorentino
  • Franco Cordelli
  • Franco Quadri
  • Frigerio Ezio
  • Gamma Fabio
  • Garrone Nico
  • Grillo Ferdinando
  • Guaccero Domenico
  • Manacorda Giorgio
  • Marini Giorgio
  • Mazzali Bruno
  • Minetti Ornella
  • Monni Carlo
  • Morricone Ennio
  • Neri Antonello
  • Or Rossella
  • Pagliarani Elio
  • Palermo Giancarlo
  • Pecora Dario
  • Perlini Memè
  • Piruca Franco
  • Prati Franz
  • Prati Marilù
  • Puglisi Aldo
  • Romano Mario
  • Salario Marco
  • Sannini Donato
  • Sargentini Fabio
  • Scartaghiande Gino
  • Scelsi Giacinto
  • Testa Gaetano
  • Ungaretti Giuseppe
  • Vasilicò Giuliano
  • Viviani Cesare
  • Places
  • Abaco di Roma
  • Attico di Roma
  • Dionisio Teatro di Roma
  • La Fede di Roma
  • Festival off a Spoleto
  • Teatro degli Indipendenti di Roma
  • Titles (Theater Performances, Texts, Films)
  • Amleto di Shakespeare William (regia di Vasilicò Giuliano)
  • Angelo custode (regia di Marini Giorgio)
  • Conquista del Messico (regia di Mazzali Bruno)
  • Corte delle stalle di Franz Xaver Kroetz (regia di Carella Simone)
  • Don Chisciotte di Bene Carmelo (con De Berardinis Leo, Peragallo Perla)
  • Insulti al pubblico di Carella Simone
  • Autodiffamazione di Carella Simone
  • Morte di Danton
  • Da zero (regia di Carella Simone)
  • Il rifugio (regia di Carella Simone)
  • Collective Organizations (Companies, Institutions)
  • Abaco di Roma
  • Attico di Roma
  • Doriglia Palmi
  • Gruppo 63
  • Gruppo Stranamore
  • La Fede
  • Nuova Consonanza
  • Patagruppo
  • Description
    00.00 Presentazione.
    00:01.10 Primo ricordo del Beat 72. Anni 1971/72: inizia la frequentazione stabile del Beat. Proposta per l’organizzazione di una serie concerti poi chiamati “Lunedì della musica moderna e contemporanea”.
    00:03.30 Antonello Neri. L’Attico. Fabio Sargentini. Nessuna attitudine al ricordo, alla memoria. Arte di Avanguardia.
    00:06:23 Effervescenza di idee e di artisti fra il 1968 al 1972. Danza volo dinamite.
    00:07:53 Via Gioachino Belli 72. Il 72 è anche l’anno di apertura di una nuova fase del Beat. La proposta fatta con Antonello Neri.
    00:10.10 Nuova consonanza: Franco Evangelisti, Ennio Morricone, Guaccero. Anni Cinquanta e Sessanta nasce una nuova realtà: Musicisti sperimentali che avevano partecipato a movimenti europei di avanguardia, si riuniscono in un gruppo musicale: Nuova consonanza (Evangelisti, Guaccero, Macchi, Morricone).  L’importanza di Nuova Consonanza in Italia. Legame con il Gruppo 63. Convegno di Palermo. Nanni Balestrini, Tristanoil, a Kassel.
    00:14:58 Ultimo concerto di Nuova Consonanza come gruppo al Beat. Egisto Macchi. Attività dei Lunedì della musica. Giacinto Scelsi, ancora emarginato nel mondo musicale italiano. Ferdinando Grillo.
    00:17:37 Beat come posto di passaggio. Senza una vera programmazione.
    00:19:54 Carella inizia la vera collaborazione. Prima vera stagione. Con Vasilicò (120 giornate), Mazzali (La conquista del Messico), già passati e poi nuovi inserimenti di Giorgio Marini (Angelo custode), Perlini (Pirandello chi?). Memè Perlini. Invito ad andare al Beat. Vasilicò e Perlini che provano nello stesso periodo.
    00:24:25 Le prove. Bruno Mazzali. Patagruppo: Marco Del Re, Rosa De Lucia. L’altro teatro di Nico Garrone. Benigni, Donato Sannini, Carlo Monni. Donato Sannini giovane aristocratico fiorentino.
    00:27.46 Rosa De Lucia. «La Carmelo Bene dell’avanguardia».  La consapevolezza del proprio fare e della propria attorialità.
    00:28:54 Neri fa le musiche della Conquista del Messico, e poi lavora con Giorgio Marini in l’Angelo custode.
    00:30:22 Attenzione della critica. Pagliarani critico di «Paese sera». Cordelli vice di Pagliarani. Beat non solo cantina umida, ma luogo con una attività teatrale molto propositiva.
    00:31:57 Rossella Or. Pirandello chi? Alfredo Orecchio padre di Rossella. «Paese sera». A come Alice e il Risveglio di Nanni. Incontro fra Rossella Or e Memè Perlini.  L’idea di fare Pirandello.
    00:35:23 Anima visionaria di Memè che interpreta l’anima visionaria di Pirandello.
    00:36:30 Pirandello chi? Ricordi: le prove. Conflitto insanabile fra Memè e Vasilicò. Commento ad alcune fotografie. Il “tutù di gommapiuma”. Collaborazione fra Perlini e Rossella Or. Suggestione dell’immagine: teatro che si componeva per successioni di immagini. Pavimento coperto di sabbia.
    00:40:49 Prima stagione poi storicizzata come prima stagione di “Teatro immagine”. Giuseppe Bartolucci, critico mallevadore delle esperienze di avanguardia di Roma. Fiuto per la scoperta.
    00:43:15 Abaco, a 100 metri dal Beat. La differenza del Beat rispetto ad altri spazi (La Fede, l’Abbaco,…) è che gli altri luoghi erano legati a una compagnia o un autore, il Beat è svincolato da qualunque politica personalistica di un autore.
    00:45:08 «Mi sono sempre coinvolto in cose d’arte». Ricordo dello scandalo della Biennale del 1971.
    00:45:31 Interruzione. Arrivo di Ulisse Benedetti.
    00:46:44 Storia del Beat come storia di incroci e impasti.
    00:47:37 Amleto di Vasilicò. Teatro isterico, eccessivo. Rapporti conflittuali fra gli attori. In scena Lucia Vasilicò (regina), Fabio Gamma (Re) devono entrare Dimitri e Vasilicò. Ricordo del cazzotto di Lucia a Fabio Gamma. Attori con una personalità creativa.
    00:50:51 Lucia Vasilicò in uno spettacolo al Beat, la cui scena è costruita da Carella: descrizione della scena, uso di due proiettori a 5000. Galline vere in la Corte delle stalle di Franz Xaver Kroetz.
    00:55:54 Spettatore al Beat. Cecchi: Le statue movibili. Marilù Prati, Giancarlo Palermo, Aldo Puglisi, Franz Prati (scenografo). Orchestrina in scena. Doriglia Palmi e altre compagnie popolari. Teatralità pura, sconvolgente. Intervallo in cui Cecchi e Aldo Puglisi cantavano. Lunghissima gag improvvisata.
    01:04:15 Carmelo Bene al Beat. Carella ridipinge le pareti del Beat che erano state dipinte dallo scenografo di Bene. Gradinata con i tubi Innocenti.
    01:07:19 Don Chisciotte di Carmelo Bene. Pavimento di vetri rotti. Bendaggio come costume per impedirsi il movimento. Lydia confinata in platea. Leo come un rocchettaro con un basso elettrico. Perla sotto un lenzuolo in fondo e quando usciva faceva un monologo con un pappagallino.
    01:12:52 Organizzare altre nuove stagioni: all’Accademia di Belle Arti e vedo il saggio di fine anno di Giorgio Barberio Corsetti. E lo invita al Beat.
    01:14:57 Gruppo Stranamore. Insulti al pubblico e Autodiffamazione. Pezzi poetici recitati contemporaneamente. Con Rossella Or, Ornella Minetti. Teatro immagine e uso delle luci. Morte di Danton prima laboratorio all’Attico e poi al Beat.
    01:18:47 Rapporto con le arti visive: un “travaso”. Arti visive come arti pittoriche. Riferimento continuo alle avanguardie storiche (futurismo, dadaismo soprattutto). Non c’è interruzione da allora agli anni Sessanta. Prova ne è che negli anni Trenta l’esperienza dei futuristi prosegue con i Bragaglia. Il Teatro degli Indipendenti. Erano le cantine, dove prima c’erano le terme. Grande luogo di sperimentazione. Il Beat e il legame con il Teatro degli Indipendenti.
    01: 23:10 Mario Romano. Dioniso teatro e la prima esperienza di Carella come aiuto regista. Flavio Fiorentino e i ritrovi sulla scalinata di Piazza di Spagna. L’incontro con Ungaretti. Con Flavio Fiorentino va al Dioniso teatro e qui l’incontro con Celli, Lydia Biondi.
    01:28:01 Primo contatto con una realtà sperimentale . Giancarlo Celli uno sperimentatore folle. Su testi: Gruppo ’63, e poi Elio Pagliarani, Silvano Bussotti, Gaetano Testa. Festival off a Spoleto. La partecipazione attiva del pubblico. Giuliano Falsoni Advertising show.
    Scioglimento compagnia di Celli. Carella incontra all’Accademia di Belle Arti e incontra: Mario Romano, Mimmo Germanà, Franco Piruca.
    Al Beat Da zero con artisti e non attori.
    01:31:35 Mario Romano ha poi lavorato con Mario Ricci.
    Cooptato poi a fare gli spettacoli al Beat con Carella. Collaborazione da Autodiffamazione in poi. Difficoltà di lavoro con gli attori.
    01:34:25 Commento su immagini.
    Un momento importante è la stagione della poesia. Rapporto con Franco Cordelli e Franco Quadri. 1977 idea di presentare l’Antologia di Cordelli e Belardinelli, Quadri propone la presentazione e ogni settimana la messinscena dei poeti (non della poesia). Rassegna straordinaria. Ogni settimana un poeta: Bellezza, Cesare Viviani, Maurizio Cucchi, Gino Scartaghiande, Michelangelo Coviello, Dario Pecora, Giorgio Manacorda,
    Ogni sabato una messinscena.
    01:38:05 Dario Bellezza. Crisi di gelosia del regista con cui lavorava Bellezza. Alla prima Dario non si presenta. Vanno a cercare Dario Bellezza all’ On pos, club gay.
    01:44.23 La storia del Beat. Il Beat e la Cantina madre, o la madre di tutte le cantine. La fine del Beat. 1991: Il rifugio. Gli artisti durante la guerra del Golfo si rifugiano al Beat. Ogni settimana un artista era invitato a fare una performance. Enzo Cosimi, Marco Salario, Gianni Fiori con Nico Garrone vestito da prete, Gustavo Frigerio (tratto dal Diario di un curato di campagna).  Happening che avviene in un posto e può essere visto in tutto il mondo: «E-theatre».
    Conclusione.