Bassignano Ida
Milano – 1940-12-05
- Profession: Regista, scrittrice e drammaturga
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Ida Bassignano (1940-2019) cresce in una famiglia colta, si laurea in Storia all’Università di Torino e approda a Roma a metà degli anni ’60: quasi subito abbandona il lavoro di insegnante immergendosi nel teatro alternativo e seguendo col compagno la scia di Grotowski, in Italia e all’estero. A cavallo del decennio, abbandonato l’orizzonte grotowskiano, si avvicina agli ambienti della sperimentazione teatrale che ruotano intorno a Paolo Radaelli e Luca Ronconi, di cui è assistente alla regia per Utopia e l’Uccellino azzurro, ricavandone grandi insegnamenti di avvicinamento e interpretazione del testo. Regista in proprio e su commissione negli anni Settanta, decennio pieno di fermento, dal debutto al Beat ’72 fino a Molly cara (1979), lo spettacolo emblema della voce femminista che rende celebre Piera Degli Esposti, di cui è, oltre che regista, grande amica. Nel clima di ritorno all’ordine e alla spartizione delle poltrone degli anni ’80, nel segno del PSI, IB sperimenta sulla sua pelle solitudine e luoghi comuni riguardo alle donne registe; intellettuale schiva e esigente, donna single poco incline ai compromessi con l’industria dello spettacolo e l’ambiente mondano, IB trova nella radio, e in particolare a Rai Radio Tre, diretta da Forcella, un ambiente di lavoro a lei consono, e firma numerosi radiodrammi e sceneggiati. Nel nuovo millennio continua, su commissione, il lavoro registico ad alti livelli, con spettacoli per il Festival di Spoleto, per Gibellina e per le scene romane, nessuno dei quali gode però di lunga circuitazione. L’attività di scrittrice si sviluppa su più fronti: si ricordano l’ultimo romanzo, Maria D’Berloc, una storia piemontese, e il suo prezioso memorandum su Utopia di Ronconi, che va in stampa e vede la luce nel 2019, proprio mentre l’autrice viene a mancare.
