Intervista a Villa Valentino

ORMT-11u

00:00:00 – 00:00:22 Preliminari. Saluti e dichiarazione iniziale da parte delle intervistatrici.
00:00:23 – 00:03:45 Avvicinamento al teatro e inizio del percorso accademico presso la Silvio d’Amico. DRL. Com’è nata la passione per il teatro. VV. Passo in avanti: abbandono (in parte) della professione dell’attore per abbracciare quella di regista. Ripensamento nato durante e dopo l’esperienza con Luca Ronconi. Nessuna attinenza nella sua famiglia con il teatro: incontro che è nato improvvisamente. Passione nata in “età avanzata”: a 21 anni si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Racconta i suoi studi: tra Economia e Commercio e Arte Drammatica.
00:03:46 – 00:05:44 L’incontro con Luca Ronconi. VS. Primo incontro con Ronconi: quali le impressioni, quali le circostanze. VV. Il primo incontro con Luca Ronconi in Accademia: gli allievi e le allieve emozionati/e all’idea di essere diretti dal Maestro. Lavoro su Centuria di Giorgio Manganelli: ognuno sceglieva il suo racconto, “piccolo laboratorio personale”. Approccio al teatro di Ronconi da allievo: Re Lear (ammissione di Villa: confusione sull’ordine dei ricordi).
00:05:45 – 00:07:02 La reazione di fronte a Ronconi e la sua personalità. DRL. Timore o entusiasmo di fronte a Luca Ronconi? VV. Villa “veramente intimorito”: difficoltà di interazione con Ronconi, prima da allievo-attore e poi da collega-attore.
00:07:03 – 00:10:15 I luoghi che coronano la collaborazione Ronconi-Villa, il corso di perfezionamento e le prime esperienze lavorative. VS. Le città in cui ha lavorato con Ronconi VV. Roma, prima collaborazione con I Fratelli Karamazov. In seguito, i provini per il corso di perfezionamento sull’arte attoriale tenuto da Ronconi. DRL. Quale il lavoro del corso di perfezionamento e quale la durata. VV. Il lavoro previde una serie di incontri con altri registi, come Valter Malosti, Piero Maccarinelli, Alfredo Arias. Primo approccio al testo di Gadda in senso laboratoriale, poi l’inizio delle prove, la prima esperienza lavorativa e la tournée europea.
00:10:16 – 00:14:24 Focus sulla diversità di pubblici. Questa sera si recita a soggetto in Europa. DRL. Quale la percezione di Ronconi nei differenti paesi europei. Differenza di pubblico. VV. Esperienza importante a livello personale, sogno europeo e forti amicizie professionali. Dalla bocca di Ronconi: alcuni pubblici sanno guardare e altri sanno ascoltare. Il pubblico francese sa ascoltare, quello italiano ha una maggiore propensione al guardare. Forte legame con il linguaggio.
00:14:25 – 00:20:56 Non esercizi teatrali, ma lavoro sul testo. DRL. Il lavoro sul ‘rallentamento’ recitativo, esercizi e training teatrale VV. Valentino Villa ammette di non aver mai incontrato l’idea di “esercizio” lavorando con Ronconi. Il lavoro concreto era sul materiale testuale: il testo era il punto di partenza. No ragionamenti teorici. Ronconi leggeva il testo per i suoi attori. Prove a tavolino. Potenziale della copia e dell’imitazione per crescere professionalmente.
00:20:57 – 00:28:29 Intonazioni di Ronconi. Profondità di lettura del testo. No sensazione limitante ma opportunità di crescita. DRL. Ronconi dava le intonazioni del testo teatrale: difficoltà o aiuto? VV. La capacità sorprendente di Ronconi di visualizzare il senso del tutto. Emozione e frustrazione di non sentirsi all’altezza del grande Maestro. Difficoltà di comunicazione tra gli attori e Ronconi.
00:28:30 – 00:34:50 Ronconi non comunicava le idee teoriche sullo spettacolo, non parlava dei suoi lavori precedenti. VS.  Condivisioni con gli attori delle sue idee sul teatro e sul concetto di memoria VV. Forte legame con la pratica, poca condivisione della teoria e delle sue idee. Il pubblico nel teatro di Ronconi. Il “punto misterioso” nella testa di chi guarda in cui le immagini si scompongono e ricompongono. L’attenzione manca e poi ritorna.
00:34:51 – 00:43:45 I fratelli Karamazov: esperienza a 360°. Poi Amore nello specchio.   VS. Lo spettacolo più deludente o più gratificante. Motivazione di Ronconi di svolgere spettacoli molto lunghi. Spettacolo I Fratelli Karamazov. VV. Difficoltà nello svolgere il ruolo di Cristo; di entrare in uno spettacolo nel quale le prove sono già avviate. Confronto con Massimo De Francovich. Nello spettacolo Amore nello specchio molta frustrazione e sensazione di non aver fatto abbastanza.
00:43:46 – 00:46:52 Ronconi come primo grande Maestro. DRL. Consapevolezze apprese dopo molti anni dalla fine degli spettacoli, anche attraverso l’esperienza. VV. Il tempo passato insieme a Ronconi è sentito da Villa come grande scuola di regia.
00:46:53 – 00:49:01 Valentino Villa lavora esclusivamente con Ronconi nei primi anni della sua carriera. VS. Ronconi per molti anni come unica esperienza. Il significato del debutto a teatro con Ronconi. VV. L’esordio al teatro con Luca Ronconi: periodo molto lungo e formativo.
00:49:02 – 00:55:38 Modalità di stimolazione degli attori da parte di Ronconi. Ronconi come scuola di regia. DRL. Modalità di stimolazione degli attori da parte di Ronconi. VV. Il lavoro non si percepiva mai come semplice o facile. Per Villa le prove erano come delle onde che avevano diversi gradi di intensità. Con Ronconi il lavoro era costantemente percepito come una sfida, non esistevano fasi in cui si aveva la possibilità di sentirsi all’altezza di ciò che si stava facendo. Sensazione comune in ogni reparto teatrale. La decisione di fare il regista: non sa effettivamente da cosa è nata. Sicuramente voleva essere altro dall’attore, perché non si sentiva “sufficientemente a suo agio sul palcoscenico”: inconsapevolmente gli anni con Ronconi sono stati come scuola di regia.
00:55:39 – 00:59:12 Desiderio di allontanarsi dalla professione dell’attore. DRL. Il percorso di Ronconi e quello di Villa: simile nella formazione e nella scelta di allontanarsi dal ruolo di attore e avvicinarsi a quello di regista. VV. Sentirsi “penoso” e non a proprio agio sul palcoscenico. I ruoli di attore e regista sono molto distanti tra loro e sono molto differenti.
00:59:13 – 01:05:09 Insegnamenti di Ronconi. VS. L’insegnamento di Ronconi. VV. Nel suo lavoro quotidiano porta molti insegnamenti di Ronconi. Spazializzazione del pensiero; lavoro sullo spazio scenico (fondamentale per il Maestro). Ripensare al linguaggio e alla lingua italiana per far emergere nel migliore dei modi il testo. Sfida al superamento della convenzione. Apprendimento dell’etica del lavoro, dedizione e spregiudicatezza.
01:05:10 – 01:06:20 Ronconi e i suoi spettacoli. VS. Luca Ronconi e i suoi spettacoli: sempre con i progetti rivolti al futuro. VV. Mai in sala a vedere una prima. Forma mentis che ha trasmesso ai suoi allievi.
01:06:21 – 01:10:15 La personalità di Ronconi. DRL. Quale il rapporto di Ronconi con la compagnia teatrale. VV. Non si creava spesso il momento di condivisione post-prove. Ronconi non era severo: in alcune occasioni era molto solitario e in altre molto conviviale. Personalità cattiva (nel senso di severo)  ma non antipatica, con forte radici di romanità. Non era semplice rapportarsi con una persona come lui.
01:10:16 – 01:12:24 Niente è irrappresentabile. DRL. Per Ronconi non esistevano testi irrapresentabili. Quale la reazione degli attori: eccitazione della diversità oppure difficoltà di non avere dei modelli da seguire. VS. La partecipazione degli attori nella rielaborazione dei testi. VV. Ronconi non interpellava nessun attore durante la rielaborazione dei testi. La sua visione di testo teatrale era sconvolgente: “una specie di cattedrale del pensiero, sfide inaspettate” (01:12:03).
01:12:25 – 01:17:13 La carriera dopo Ronconi in teatro, in televisione e nel cinema. DRL. L’etichetta “attore Ronconiano”. VV. Poche esperienze cinematografiche, ma il lavoro sull’attore ronconiano non fu mai motivo di esclusione. Parla della sua carriera post Ronconi, non tanti anni passati a calcare il palcoscenico da attore: presa di coscienza registica.
01:17:14 – 01:19:22 Il rapporto con Ronconi. VS. rapporti con Ronconi al di fuori del teatro VV. Parla delle visite e degli incontri con Ronconi. Rapporto coltivato anche fuori dal teatro.
01:19:23 – 01:20:59 Ronconi a Roma e a Milano DRL. Il cambiamento di approccio lavorativo e di impostazione di Ronconi a Milano e a Roma. VV. Ronconi cercava di mantenere il suo modo di lavorare in entrambe le città.
01:21:00 – 01:29:55 Luca Ronconi e il testo. La visione cinematografica degli spettacoli di Ronconi. VS. Lo smontaggio di un testo già teatrale, Questa sera si recita a soggettoLolita a Milano. La fedeltà al testo. VV. Riverenza nei confronti del testo. Rivoluzione e manifestazione del potenziale di un testo: l’uso del linguaggio e il grande pensiero legato allo spazio. Per Ronconi il potenziale drammaturgico non si manifestava nello stravolgimento della drammaturgia. Parla dello spettacolo Lolita. Il lavoro scenico era una citazione del mezzo cinematografico: questo aspetto si sposava con l’essenza di Lolita, che era una sceneggiatura. Banco di doppiaggio: Lolita-piccola recitava in inglese, Galatea Ranzi la doppiava. Nella ‘poetica’ ronconiana il cinema è un aspetto molto presente nel lavoro di Ronconi.
01:29:56 – 01:34:05 Spettacolo efficace sia in teatro che al cinema. VS. Il ruolo della scenografia. DRL. Lo stato di difficoltà in cui Ronconi metteva gli attori. VV. Spazi particolari e complessi: poco o molti connotati, l’uso dei materiali, una “sfida”. Si lavorava sull’ossatura dello spazio sin dall’inizio. L’intervento del Maestro sui linguaggi, “reiventandoli”. Lotta di Ronconi tra sé e il palcoscenico, in quanto luogo, che non viene mai accettato nelle sue convenzioni.
01:34:06 – 01:35:01 La Critica e  Ronconi. DRL. Gli spettacoli “elaborati” di Ronconi e la risposta della Critica. VV.  Villa non ha mai avuto uno scambio così intimo con il Maestro per cogliere e capire certe sfaccettature. “Tutti funzionano allo stesso modo: tutti vogliamo essere contemporaneamente amati e odiati” (01:13:45).
01:35:02 – 01:39:47 Attori che hanno mollato la loro carriera per “colpa” di Ronconi. DRL. Ronconi trasmette insicurezza agli attori e li fa sentire inadeguati. Quanto è vero o quanto è falso. VV. Il teatro vinceva su tutto e tutti. No lotta individuale e personale. Rapporto diverso di Ronconi con gli allievi rispetto agli attori professionisti.
01:39:48 – 01:46:01 Il significato e l’impatto del teatro di Ronconi. VS. Lascito di Ronconi nel panorama italiano contemporaneo e postumo. VV. Il valore di quello che si lascia è dato da chi riceve. Le persone probabilmente non sono all’altezza del lascito di Ronconi. Ronconi pensava in grande.
01:46:02 – 01:49:14 Una riflessione sul contemporaneo.   Fine dell’intervista. DRL. Nella contemporaneità: registi che ricordano la grandezza di Ronconi. VV. Romeo Castellucci. Ringraziamenti e saluti. Lettura della formula finale dell’intervista.
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Interview Duration: 02:00:00 circa
Registration Duration: 01:49:14
Format: Mp3
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement: – ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma (www.icbsa.it) – Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova (www.museoattore.it) – Archivio Teatro di Roma
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Citation Intervista a Villa Valentino, di Dotta Rosso Laura  e Vallone Silvia, Piattaforma Zoom, il 13/05/2021, Progetto “Ronconi a Roma”, Collezione ORMT-11, consultata in URL:< https://www.patrimoniorale.ormete.net/../.. >, (data di accesso).

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