Intervista a Comolli Maria Paola

ORMT-08a

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PRIMO FILE
00:01:15

Primo ricordo del teatro di Genova

Nel 1947, al Piccolo Teatro della Città di Genova di Piazza Tommaseo, derivato dalla compagnia amatoriale che aveva sede nel cinema-teatro con sede ai Postelegrafonici di via Dante. Lì ricorda le esibizioni di Alberto Zoboli (futuro Alberto Lupo). Ricorda l’assegnazione della sede piazza Tommaseo a quella compagnia.
00:03:00

La trasformazione in Teatro Stabile

Il teatro di piazza Tommaseo (in cui ricorda la presenza dell’attore Raoul Grassilli) fa spettacoli molto belli ed è il nucleo intorno da cui nasce il Piccolo Teatro della Città di Genova, poi Teatro Stabile. Nel 1954 la sede di sposta in via Bacigalupo (sede dell’attuale Teatro Duse).
00:04:18

Prime esperienze teatrali e primi compagni

Grande fascino per il teatro e prime esperienze nel teatro universitario. Ricorda l’iniziale direzione del prof. Francesco Della Corte. Del direttivo poi faceva parte Mauro Manciotti, poi critico teatrale e cinematografico; Vito Molinari, primo regista stabile televisivo con la nascita della tv nel 1954; Piero Nuti; Arnaldo Bagnasco, attore televisivo e direttore di Palazzo Ducale e Cesare Viazzi, marito della Comolli, che era nel direttivo ma non recitava.
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Vito Pandolfi e Aldo Trabucco

Lo scopo del teatro universitario era l’introduzione della cattedra di teatro, che a Genova è arrivata con Vito Pandolfi. Della recitazione, invece, si occupava Aldo Trabucco, direttore dell’unica scuola di teatro genovese dell’epoca e inventore del ‘teatro in pista’ al Circolo Lumen, dove gli attori recitavano al centro di una sala, in mezzo al pubblico. Per la mancanza di spettatori l’esperienza finisce e Trabucco trasferisce la sua idea del teatro in pista al Teatro Sant’Erasmo.
00:07:40

Altri esiti dei teatri universitari

Esperimenti di teatro classico che diventa teatro per tutti: Francesco Della Corte, in contatto con l’attore Renzo Giovanpietro, prepara la traduzione e l’adattamento di Processo per magia (da Apuleio) seguito da Atene anno zero. L’idea di Della Corte era quella di partire dallo spunto dai testi degli oratori dell’antica Grecia per mettere in scena delle ricostruzioni di processi antichi (con giudici, testimoni ecc.): esperienza molto riuscita e longeva che contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo di avere una cattedra di teatro.
00:10.10

Menandro

Il gruppo genovese, di cui fa parte anche Giovanni Cattanei, ritrova Il Dyscolos (Il Misantropo) di Menandro, prima commedia intera mai ritrovata dell’autore, rappresentata a Genova al Teatro degli Emiliani di Nervi e poi in seguito altrove.
00:11:12

I teatri universitari e il Festival Internazionale dei Teatri Universitari di Parma

Il teatro universitario di Ca’ Foscari di Venezia si trasforma in blocco in professionistico. A Padova la riscoperta della Moscheta di Ruzante è uno dei grandi esiti del teatro universitario. Riflessioni sul teatro universitario e scolastico di allora e di oggi e sulla cultura. Ricorda le messe in scena di un più recente Caligola, ma prima ancora dell’epoca di della Corte ricorda un Agamennone e Le vergini di Marco Praga, portati al Festival dei Teatri Universitari di Parma, di cui ricorda importanza e risonanza.
00:14:12

Il Teatro Sperimentale

Ricorda poco perché era molto piccola: ricorda dell’esistenza della sala ma non di esserci stata (forse per vedere un film), mentre al Piccolo Teatro di Genova aveva assistito ad uno spettacolo.
00:15:18

Le claques e la prosa al Carlo Felice

Universitari a teatro e claques: i giovani (solo uomini) potevano assistere gratis agli spettacoli se reclutati. Il cinema Augustus era convertito in teatro e al Carlo Felice a cavallo tra ‘50 e ’60, si faceva prosa: lì Gino Cervi ha portato Cyrano, Gassman l’Amleto e Kean, Renzo Ricci forse Antonio e Cleopatra. Descrizione del Carlo Felice prima della chiusura definitiva.
00:17:55

L’affiancamento della programmazione dello Stabile

Paola Comolli recita soprattutto al Teatro Universitario ma anche alla Borsa. Quando lo Stabile era già al Duse, per un paio di stagioni era previsto un’altro spettacolo, prima della recita ufficiale, degli Universitari. Il primo episodio è in occasione dell’Ispettore generale (Il revisore), quando gli studenti mettono in scena All’uscita del teatro dopo la recita di una commedia nuova dello stesso Gogol. Ricorda la battuta finale dell’Ispettore. Questi spettacoli era attinenti alla programmazione dello Stabile e venivano messi in scena una sola sera. Ricorda lo spettacolo che affiancava La tavola dei poveri di Viviani. Gli autori dei testi erano studenti come Aldo Rossi.
00:21:05

La Borsa di Arlecchino

Myria Selva, già attrice del Piccolo di Piazza Tommaseo, Duilio Provvedi, Paola Giubilei e forse già Vincenzo Ferro decidono di fare un teatro di avanguardia nei sotterranei del Caffè Borsa. Il nome è scelto da Enrico Bassano dal cognome del proprietario del Caffè e del palazzo della Borsa. L’esperimento raccoglie molta stima ma poco pubblico.
00:22:45

Il repertorio

Testi nuovi, fuori dal repertorio tradizionale. Primi esperimenti con testi italiani: L’ultimo venuto di Dario G. Martini, poi Georges Courteline e autori strani come Ionesco (di cui ricorda la Lezione e la Cantatrice calva, in anticipo rispetto al RInoceronte di Napoli, anni dopo), Arthur Adamov, Michel de Ghelderode, Cocteau (monologhi). Sono testi poco letti che lasciano stupefatto il pubblico normale come Pirandello per la generazione precedente; pubblico che però è per lo più non pagante (perché composto di attori e amici).
00:24:47

Organizzazione, spazi e risposta del pubblico

La sala aveva tavolini e il prezzo comprendeva spettacolo e consumazione. Non c’erano quinte, si entrava in scena attraversando la sala, al buio, grazie a piccoli segnali luminosi. Nel caso delle rare scritture fuori Genova (es. Milano) gli spettacoli avevano successo, i giornali locali e nazionali seguivano molto l’iniziativa, ma il pubblico genovese era diffidente.
00:26:25

I registi e Paolo Poli

Si succedono Aldo Trabucco, regista del primo spettacolo, un altro regista e infine Aldo Trionfo, che dà una svolta: ha mezzi propri, chiama Paolo Poli da Milano (o dalla Toscana) che porta elementi musicali e di danza.
00:27:20

Beckett. Il Teatro Universitario alla Borsa

Spettacoli vari e strani: ricorda Beckett, Fin de partie o Aspettando Godot, testi poco apprezzati dal pubblico di allora. Interpreti molto bravi e spettacoli perfetti. Nel 60 o 61 la Borsa ospita Hurra, prodotto dal Teatro Universitario per celebrare i 50 anni del Manifesto Futurista (e che partecipa al Festival di Parma).
00:29:30

Carmelo Bene e Fabrizio de Andrè

Ricorda poco del passaggio di Carmelo Bene, come di Fabrizio de Andrè. Bene non piace a molti di loro per il suo modo di recitare. Non ci sono guadagni.
00:30:12

Il pubblico genovese del dopoguerra

Anche allo Sperimentale e poi al Piccolo il pubblico è poco. Nasce il Teatro della Tosse. Il pubblico è tradizionalista e preferisce andare ai grandi spettacoli di prosa del Carlo Felice. Ha successo anche l’esperienza del Teatro Margherita (lirica e prosa): lì Modugno interpreta il Rinaldo in campo e uno spettacolo di Rascel (Enrico ’61), poi chiuso. Ricorda poi il Genovese e, più recentemente, il Teatro della Corte meno bello degli altri.
00:32:17

Il teatro della Corte

La Corte Lambruschini era un esempio di architettura popolare ottocentesca. Ricorda i vecchi edifici che affacciavano su una ‘corte’. Excursus su Genova repubblicana e sul separatismo catalano.
00:34:08

Govi

Il pubblico seguiva molto Govi, di cui ricorda uno degli ultimi successi al Margherita.
00:34:32

Altri teatri genovesi e rapporti con il pubblico

Teatro Paganini in via Caffaro, Teatro Alcione in via Canevari, Teatro Nazionale (ora Teatro della Tosse), Teatro Apollo, Giardini d’Italia, in piazza Corvetto, dove debutta il Teatro Sperimentale Luigi Pirandello. Excursus sul Politeama e sui teatri della zona di Corvetto. Importanza della cultura teatrale genovese: dibattiti su Pirandello e sul futurismo, attaccamento al repertorio tradizionale.
00:36:37

Il repertorio del Piccolo e dello Stabile

Lo Stabile riesce a mettere in scena spettacoli diversi: c’è il periodo di Alberto Lionello e di Enrico Maria Salerno (Ondina di Jean Giraudoux e L’hurluberlu ovvero il reazionario innamorato di Jean Anouilh). Luca Ronconi recita al Duse tra il ’54 e il ’55 in uno spettacolo di Alfonso Sastre, Morti senza tomba [ma è Sartre].
00:38:52

Luca Ronconi

Orlando furioso alla Fiera: uno dei primi spettacoli in cui il pubblico si muove, molto bello e molto nuovo.
00:39:57

Tonino Conte

Un altro genovese innovatore: recite alla Fiumara e a Forte Sperone. Origine e antica collocazione del Teatro della Tosse (teatro di rottura, repertorio originale, già aperto al teatro ragazzi). Su questa linea si inserisce il Teatro Cargo.
00:41:35

Il teatro genovese di regia: la figura del regista

C’è stata una ‘era di Squarzina’, che come regista ha fatto storia, segnando i suoi spettacoli come se ne fosse l’autore, più di Marco Sciaccaluga, che impone meno le sue scelte.
00:43:12

Gli attori

Importante anche il teatro degli attori: c’è stata una ‘epoca di Lionello’ e di Salerno con la Valeri. Poi Eros Pagni, molto personale, che dà un’impronta simile ai suoi personaggi. C’è stato il periodo di Mariangela Melato, e prima quello di Lina Volonghi, attrice eccezionale che inizia con Govi, di grande presenza scenica. Le altre donne hanno lasciato meno la loro impronta, forse per via della maggiore importanza dei ruoli maschili. Ricorda Olga Villi, la Valeri, Lucilla Morlacchi (di cui ricorda Il Gattopardo) ma Mariangela Melato ha reso possibile la scelta di alcuni testi, come Lionello per Il diavolo e il buon Dio o La coscienza di Zeno. I vecchi attori erano più mattatori, ora le compagnie hanno livello più uniforme, e infatti gli attori diventano più spesso anche registi, come Filippo Dini.
00:47:10

L’eredità del primo attore ottocentesco

Aneddoto sull’ordine che Gilberto Govi imponeva alla compagnia al momento degli applausi. Simile doveva essere la situazione per Carlo Dapporto.
00:48:46

Rapporto degli attori con il regista

Bene con Aldo Trionfo e con Alessandro Fersen, molto simpatico e gentile. Con Fersen ha fatto Il volpone con Camillo Pilotto, attore straordinario con una voce inconfondibile. Con il Teatro Universitario ha lavorato con Aldo Rossi e Vito Molinari, che dirigevano in un regime più paritario.
00:50:24

Le collaborazioni con lo Stabile

Gli spettacoli erano preparati autonomamente rispetto alla direzione, tanto che Paola Comolli non ricorda il nome del regista dell’Ispettore generale.
00:50:53

Lionello, Salerno e la figura del regista

Per un certo periodo c’è stato un avvicendarsi di registi: la presenza di Lionello o Salerno confonde il ricordo ma il regista doveva esserci. Dopo l’arrivo di Squarzina la regia è stata più evidente. Ricorda Nino Furia, ma per questioni di età la memoria degli spettacoli al Duse è più viva.
00:51:42

Il Teatrino di

Piazza Marsala

L’ha frequentato, ha assistito a una Leocadia di Jean Anouilh e alcuni spettacoli belli. Lì recita Armando Francioli, famoso per una pubblicità di abbigliamento. Le occasioni di andare a teatro, per ragioni sociali ed economiche, erano poche.
SECONDO FILE
00:00:50

Consegna di programmi di sala

Paola Comolli consegna alcuni dei materiali a Federica Manfreddo.
00:01:46

Cicli di letture sul Risorgimento

Il Teatro Universitario prepara due cicli di letture drammatiche sul teatro del Risorgimento al Teatro Falcone: Adelchi di Manzoni, preceduto da letture di autori meno noti: Paolo Giacometti, di cui ricorda la Morte civile, Teobaldo Cicconi, Paolo Ferrari. Partecipavano anche attori professionisti: Elio Jotta, Alina Moradei, Bianca Galvan e Giorgio Albertazzi, che fa un recital su testi risorgimentali. Molta attenzione della stampa.
00:04:50

Altre letture

Tra le altre letture ricorda la Gioconda di D’Annunzio, letta con molto successo, e testi di Rosvita, poi editi da Rizzoli, contribuendo alla loro riscoperta.
00:06:20

Hurrrraahh, la riscoperta del futurismo

Nel 1960 il Teatro Universitario mette in scena uno spettacolo basato su testi di autori futuristi (Marinetti, Govoni, Balla), che partecipa al Festival Internazionale del Teatro Universitario di Parma, L’opera suscita un bel dibattito ed è rappresentata anche a Rapallo, al Circolo Artistico Culturale del Tigullio di Rapallo, nel Salone del Municipio, dove è preceduta da un’esibizione del Gruppo Madrigalistico dell’Università di Genova diretto da Leopoldo Gamberini, che collabora con il Teatro Universitario su diversi progetti.
00:09:37

La rivista in radio

Ha lavorato soprattutto in radio: ogni sede Rai gestiva uno spazio autonomo. Teatro genovese e di rivista di alternavano in uno spazio settimanale. Descrizione dell’organizzazione dello spazio dedicato alla rivista e degli attori che collaboravano: Daniele Chiapparino, Giuseppe Marzari, Dario G. Martini autore, Andrea Salvo, Iole Gardini attrice. I giovani facevano delle scene iniziali.
00:12:55

Lasciti dell’esperienza teatrale

Amore per il teatro come spettatrice e autrice di testi di teatro ragazzi (Come stai cara via Giulia) divertente e utile Grande parata delle regioni d’Italia, che descrive. Idea di teatro come strumento di apprendimento e di svago.
00:16:50

Conclusioni

Soddisfazione per l’esperienza radiofonica, più dinamica e meno ripetitiva del lavoro in teatro
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Interview Duration: 01:11:03
Registration Duration: ORMT-08a1 00:52:43 ORMT-08a2 00:18:20
Format: wav
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
  • ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
  • Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
  • Usage and Rights:

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    Citation

    Intervista a Comolli Maria Paola, di Manfreddo Federica, Genova, il 11/12/2015, Progetto Memoria e Stabilità. Il teatro di Genova tra fonti orali e fonti sonore, Collezione Ormete (ORMT-08a), consultata in URL:< https://www.patrimoniorale.ormete.net/../.. >, (data di accesso).

    Relation:
  • Dal Piccolo Teatro della Città di Genova allo Stabile. Interrogare la memoria dei testimoni (1951-1976)Dal Piccolo Teatro della Città di Genova allo Stabile. Interrogare la memoria dei testimoni (1951-1976)
    Bibliography: