Scheda Biografica di Curran Alvin

Providence (Rhode Island) – 13 dicembre 1938

Stato civile:
Titolo di studio:
Professione: Musicista, compositore
Attualmente: Compositore musicale

Alvin Curran nasce a Providence (Rhode Island – USA) e, dopo la fine degli studi universitari a Yale come studia con  Ron Nelson e Elliot Carter, prosegue a Berlino nel 1964, chiamato da Carter, alla Ford Foundation Grant, per frequentare un corso di formazione con lo scopo di creare a Berlino un costante flusso di artisti. Qui incontra Stravinsky, Xenakis, Berio, Yuji Takahashi, Andriessen, Remo Remotti, e soprattutto Rzewski. Nel 1965 arriva a Roma. Qui inizia una ricerca basata sulla registrazione di suoni concreti e fonda il gruppo di libera improvvisazione Musica Elettronica Viva, insieme a Frederic Rzewski, Allan Bryant e Richard Teitelbaum. I Musica Elettronica Viva debuttano con Spacecraft (Mainstream, 1968), registrato nel 1967 da Frederic Rzewski alle percussioni e agli oggetti “trovati”, Richard Teitelbaum al sintetizzatore, Alvin Curran alle percussioni e alla tromba, Ivan Vandor al sassofono e Allan Bryant al sintetizzatore. I quarantuno minuti della title-track si abbandonano in caotiche improvvisazioni non tecniche e free-form. Benché la prassi sia poi stata ripresa dagli improvvisatori jazz del decennio successivo, il loro punto di vista non è quello proposto dal free jazz, ma da quello dell’avanguardia post-Cageiana

Entra in contatto in questi anni con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (e, in particolare, con Franco Evangelisti) e poi con Giuseppe Chiari e con Giacinto Scelsi. Negli anni Settanta compone anche come solista-performer una serie di lavori per sintetizzatore e suoni naturali in un’ideale sintesi fra un concerto da camera e tutti i fenomeni sonori raccolti e registrati dal mondo naturale e urbano circostante. Il suo collage più lirico, Canti e Vedute dal Giardino Magnetico. (1973), recentemente ristampato negli Stati Uniti in CD dalla Catalyst/RCA, venne orchestrato per voce, flicorno soprano, sintetizzatore e suoni naturali (vento, corde tesissime, condutture dell’acqua, api, rane, ecc…). From A Room On The Piazza genera l’atmosfera rievocando una scena di vita comune nella piazza di un’immaginaria cittadina senza nome. Canti Illuminati (1977) è un esteso montaggio sonoro basato sulla voce umana. Altre collaborazioni di Curran includono Realtime I & II (dicembre 1977), realizzato con Evan Parker e Andrea Centazzo, e Threads (maggio 1977 – Horo, 1978), una collaborazione con Steve Lacy.

Works (febbraio 1980) è un lavoro in due parti per voce, sintetizzatore, pianoforte e nastri. Ritornato negli Stati Uniti, Curran abbandona i suoni naturali e le improvvisazioni dal vivo per abbracciare la musica da camera e gli spartiti scritti.

Electric Rags I+ (1985) viene orchestrato con campionatore, computer, pianoforte e suoni trovati. Il quartetto Electric Rags II (1988) viene composto per il Rova Saxophone Quartet ed è “gestito” da un computer. Negli anni ottanta Curran crea svariate installazioni “d’ambiente” su larga scala quali Maritime Rites, una serie di dieci concerti ambientali per radio, Waterworks, Monument, Tufo Muto e Notes From Underground.

Sperimenta anche con complessi musicali smistati (che comunicavano via radio) su In A Piece For Peace (1985), Crystal Psalms (1988), realizzato adoperando sette cori radiofonici europei e gruppi da camera e l’ambizioso Erat Verbum (1997), realizzato con un campionatore e quattro percussioni.

Dal 1975 al 1980 insegna improvvisazione vocale presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma e dal 1991 composizione presso il Mills College di Oakland.

Il suo stile parte spesso da elementi minimi, oggetti sonori trovati nel corso dei suoi viaggi, per costruire paesaggi musicali di grande respiro, con un uso naturale e non feticistico delle risorse elettroniche, sempre usate con uno scopo preciso, non casualmente sperando che le loro grandi potenzialità producano qualcosa di accattivante o interessante. In un montaggio sonoro che lentamente trascolora dall’una all’altra atmosfera, arpe eoliche, tubi di plastica. campanacci da mucca, voci e ritmi di bambini si succedono producendo risonanze e suggestioni. Nel campo delle arti sceniche, ha collaborato con il Living Theatre, Memè Perlini, Mario Ricci, Trisha Brown, il Freyer Ensemble, Margaret Jenkins, fra i più significativi.

(tratto da <http://www.alvincurran.com>)

  • Alvin Curran
    • 2000 Oral History of American Music, Yale University, Interview with Alvin Curran archived in the “Major Figures of American Music series
    • 2010 “Permesso di Soggiorno: An Opera in Several Acts”in Alvin Curran: Live in Roma, Daniela Tortora, ed., Die Schachtel, Milan, pp. 202-238
    • 2012 La nuova pratica comune: riflessioni di un compositore americano alla fine del ventesimo secolo (except from The New Common Practice), in V. Valentini (a cura di), Drammaturgie sonore: Teatri del secondo Novecento, Bulzoni, Roma
    • 2013 Roma ad libitum, in Giovanni Guaccero, L’Improvvisazione nelle avanguardie musicali: Roma, 1965-1978, Aracne, Roma
    • David Bernstein, Alvin Curran, Eleonora Ludovici, Daniela Tortora
      2010 Alvin Curran: Live in Roma, testo bilingue italiano e inglese, Die Schachtel, Milano
  • Alfredo Leonardi
    • 1967 Organum Multiplum (film su Musica Elettronica Viva, con Vittorio Gelmetti and Mario Chiari), 16mm, B/N
  • Luigi Pizzaleo
    • 2014 MEV: Musica Elettronica Viva, Libreria Musicale Italiana, Lim Editrice, Lucca