Intervista a Frosini Deanna Milvia
ORMT-04m

Interviewee: Frosini Deanna Milvia
Interviewer: Giacobbe Borelli Maia

Fava Francesca revisione di Giacobbe Borelli Maia

23 aprile 2016 – Appartamento dell’intervistata

  • People
  • Titles (Theater Performances, Texts, Films)
  • Places
  • Collective Organizations (Companies, Institutions)

  • Babbi Roberto
  • Bazzini Sergio
  • Bertolucci Bernardo
  • Betti Laura
  • Bonacelli Paolo
  • Burri Alberto
  • Ceroli Mario
  • Cobelli Giancarlo
  • Colombo Furio
  • Craxi Bettino
  • De Berardinis Leo
  • De Donato Agnese
  • Degli Esposti Piera
  • Gagliardo Giovanna
  • Guttuso Renato
  • Kustermann Manuela
  • Maraini Dacia
  • Maraini Yuki
  • Maselli Francesco
  • Massobrio Lionello
  • Morante Elsa
  • Moravia Alberto
  • Napolitano Giorgio
  • Nicolodi Daria
  • Nitti Francesco Saverio
  • Nuzzo Ferruccio
  • Onorato Virginia
  • Pascucci Gabriella
  • Pasolini Pier Paolo
  • Peragallo Perla
  • Rambaldi Carlo
  • Ruffi Gianni
  • Scafi Annalisa
  • Scalfi Saviana
  • Siciliano Enzo
  • TavIani Paolo e Vittorio
  • Tornabuoni Lietta
  • Wittig Monique

  • La pazza di Challot di Giraudoux Jean, regia di Cobelli Giancarlo
  • La vita e il gioco di Moravia Alberto, regia di Dacia Maraini
  • Lettera aperta ad un giornale della sera, regia di Maselli Francesco
  • L’ultimo uomo di Sara, regia di Onorato Virginia
  • Sotto il segno dello scorpione, regia di Taviani Paolo e Vittorio
  • Una donna perfetta di Maraini Dacia, regia di Maraini Dacia
  • Vizi privati e pubbliche virtù, regia di JancsoMiklos

  • Formello, abitazione
  • Teatro La Maddalena, Roma
  • Sant’Oreste, Roma
  • Teatro di Centocelle, Roma
  • Teatro Valle, Roma
  • San Mommè (Pistoia), città natale

  • Teatro di Centocelle
  • Teatro La Maddalena
  • Teatro Valle

Description
00:00:00 Preliminari. Consenso dell’intervistata.
00:01:45 (L’intervistatrice desidera leggere una autobiografia, ancora inedita, nelle pagine iniziali)
Infanzia: sfollata a San Mommè (Pistoia). Arrivo a Roma, negli anni’60, seguendo un amore. Incontro a via del Corso con Roberto Babbi, Sergio Bazzini, Gianni Ruffi (artisti pistoiesi).
Formazione scolastica a Pistoia con la Scuola d’arte, nel 1962, e in seguito l’Istituto d’arte a Firenze.
Primi mestieri: giornalista, assistente di Lietta Tornabuoni per giornale «Domina». Non pensava di vivere di pittura (nel periodo andava di moda l’astratto-informale, lei aveva invece uno stile realista). Cominciò a lavorare per il cinema e il teatro (scenografia e costumi).
00:08:42 La passione per il cavallo, fin da piccola, (Tornabuoni le aveva regalato un cavallo, Tibisco) la porta a conoscere Ferruccio Nuzzo (viveva tra Sacrofano e Formello) al quale deve la conoscenza dei gruppi dell’intellighenzia romana. Nuzzo frequentava molti intellettuali, tra cui Elsa Morante, Alberto Moravia, Laura Betti, Enzo Siciliano, Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Lietta Tornabuoni. L’amore per il cavallo lo deve al padre fabbro, Attilio Frosini. Segue racconto d’infanzia sul cavallo.
00:11:35 Comincia a lavorare come scenografa, costumista, attrice nel cinema. Con il regista Francesco Maselli recita in Lettera aperta a un giornale della sera (1970) e sul set conosce Daria Nicolodi (attrice, compagna di Mario Ceroli, nipote di Alfredo Casella); con i fratelli Paolo e Vittorio Taviani recita in Sotto il segno dello scorpione (1970).
(L’intervistata continua a leggere l’introduzione della sua autobiografia rivolta a Siliano Simoncini, anche se più volte viene sollecitata al dialogo dall’intervistatrice).
00:15:52 A Roma conosce Dacia Maraini e le fa un ritratto insieme ad Alberto Moravia. Da qui comincia a dipingere ritratti usando la fotografia, e viene molto richiesta da varie personalità dell’epoca. Ritrae Bernardo Bertolucci, Laura Betti con Pasolini, Furio Colombo, Enzo Siciliano e famiglia, Alberto Burri e famiglia.
Sempre in quel periodo conosce Elsa Morante.
Maraini la presenta al regista Miklos Jancso e per lui collabora come scenografa con scene dipinte per il film Vizi privati e pubbliche virtù (1976). Ritrae lui e la sua compagna Giovanna Gagliardo e fu la sua fortuna perché Bettino Craxi vide quel quadro (autunno 1976) e ne commissionò uno.
(Frosini continua a leggere il suo libro autobiografico)
00:19:20 A metà anni ’70, Frosini partecipa al movimento femminista, ma non ricorda molto.
Nel 1977 si trasferisce da Dacia Maraini, nella casa di Campagnano (Roma) dove lavorerà come artista visiva per 4 anni con grande libertà. Come amica di Dacia Maraini, la accompagna in Sicilia, dove girava L’amore coniugale di Alberto Moravia.
Nel 1968 conosce Piera Degli Esposti per la quale lavora, con Giancarlo Cobelli, allo spettacolo La pazza di Challot per il Teatro Stabile dell’Aquila (1972).
(Frosini continua a leggere il suo libro autobiografico, anche se sollecitata a parlare e dialogare).
00:28:00 In seguito fa costumi e scene per lo spettacolo teatrale La vita e il gioco (1970) il testo è di Alberto Moravia e la regia di Dacia Maraini, con Paolo Bonacelli, al Teatro Valle. Ciò è avvenuto dopo l’esperienza di Centocelle e la Maddalena, cui ricorda poco.
(Frosini continua leggere il suo libro autobiografico, anche se sollecitata a parlare e dialogare)
00:31:20 Nel periodo giovanile, leggeva Simone De Beauvoir. Tra le amicizie femminili segnala Annalisa Scafi (autrice e organizzatrice teatrale femminista che ha lavorato insieme a Piera Degli Esposti e Carmen Pignataro ed è morta nel 2003)
Parla della madre Siria, quasi analfabeta, che ebbe grande influenza nella sua emancipazione, nell’amore per l’arte e la libertà, a differenza delle sue sorelle che avevano seguito vite più tradizionali.
(Frosini continua leggere il suo libro autobiografico, anche se sollecitata a parlare e dialogare),
00:35:30 Sul periodo dei movimenti politici, ricorda uno scontro all’ambasciata americana, insieme ai ragazzi di sinistra, tra cui Giorgio Napolitano.
A Centocelle lavorò con Dacia Maraini, come costumista, insieme a un gruppo di attori, in una cantina prestata dal PC. La sua motivazione non era tanto politica, quanto aiutare Maraini in questa impresa. Si guadagnava poco (primi anni Settanta)
Episodio di Renato Guttuso che venne a vedere un bozzetto realizzato per Maraini e apprezzò il lavoro di Frosini.
(continua voler leggere il suo libro autobiografico, anche se sollecitata a parlare e dialogare su Centocelle, ma ricorda poco)
00:43:09 Dice di aver partecipato ai movimenti, ma ricorda tutto in modo vago. Partecipò ai raduni femministi, andò anche a Pinarella di Cervia, non ricorda la data, ma fu lì che apprese la morte di Pierpaolo Pasolini (avvenuta nel 1975). Ai raduni dichiara di esserci andata per stare in compagnia e divertirsi, tra donne.
Dopo Centocelle, accenna all’esperienza del Teatro della Maddalena, dove partecipò a vari spettacoli, anche se confessa che amava più il cinema e del teatro ricorda poco.
00:44:44 Segnala di aver partecipato al film di Marco Ferreri Il seme dell’uomo (1969) come attrice, in una scena a cavallo. In seguito abbandona il cinema per passare alla pubblicità. L’ultimo film fu L’ultimo uomo di Sara (1972) regia di Virginia Onorato.
Lasciato il cinema, cominciò a lavorare per la pubblicità: a quel tempo era preferibile perché aveva tempi brevi e si guadagnava abbastanza; in pubblicità lavorò anche per Lionello Massobrio.
00:47:57 Frosini dichiara che la politica e la militanza femminista era legata più ai contatti con le persone e alla giovialità che a veri ideali: ricorda un gruppo di amici di sinistra genovesi, tra i quali conobbe il nipote di Francesco Saverio Nitti.
00:51:42 Commento su alcune foto: ritratto in scena di Yuki Maraini, donna molto dolce, scenografie di manichini con tecnica di Carlo Rambaldi, una Madonna con falce e martello, ritratto di Saviana Scalfi a firma di Agnese De Donato, maschere sempre con tecnica di Carlo Rambaldi, lo ricorda come persona molto generosa: sette donne (o pupazze?) con maschere. Non ricorda i titoli degli spettacoli di queste foto.
Con la scenografa Gabriella Pascucci non aveva rapporti amicali.
Commento e racconto sulla famiglia di Dacia Maraini: nonna cilena, viaggio verso l’Italia
00:58:30 Tra gli amici toscani a Roma c’è Gabriella Pascucci, Facilità nel fare amicizia.
(L’intervistatrice continua a dire che non desidera sentir leggere l’autobiografia, ma preferirebbe dialogare con l’intervistata)
01:00:30 Rapporti con Pistoia: le stava stretta, si sentiva giudicata. È stata la madre a incoraggiare un cambiamento.
01:01:58 Non ricorda quanti spettacoli ha realizzato alla Maddalena, ma ricorda che ha lavorato un inverno a Centocelle.
Non leggeva giornali impegnati, femministi, sfuggiva la politica.
Racconta di una visita con un’amica in America, in California, da una coppia lesbica separatista (Monique Wittig vedi wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Monique_Wittig). Frosini dichiara che non sopporta l’imposizione e la regola nei rapporti.
01:06:51 Con Dacia Maraini ha partecipato agli spettacoli Una donna perfetta (al Teatro della Maddalena, 1970) La vita è gioco, ma non ricorda titoli di spettacoli cui ha partecipato né a Centocelle, né al Teatro della Maddalena. Ha concluso i suoi lavori con Maraini ai primi degli anni ’70, per dedicarsi esclusivamente alla pittura.
01:10:43 1961 arrivo a Roma, e ha partecipato al periodo dell’avanguardia e delle cantine romane, amava Leo De Berardinis e Perla Peragallo e conosceva Manuela Kustermann. Frosini dichiara che amava il cinema più che il teatro: la Nouvelle Vague, in particolare, e il cinema russo.
01:14:13 Dichiarazione finale

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Interview Duration:
  • 1:15:00
  • Registration Duration:
  • 1:15:00
  • Format: mp3
    Type: Audio
    Language: Italiano
    Subjects:
    Original Document Placement:
  • ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
  • Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
  • Usage and Rights:

    Tutti i materiali audio presenti nel Portale di Patrimonio orale sono proprietà esclusiva di Ormete e dell’intervistato.

    Per ogni uso del materiale diverso dall’ascolto (al di là di citazione limitata) deve essere richiesta l’autorizzazione a ECAD/Ormete. Vedi le norme generali in “Uso e Diritti” in home page.

    Citation:

    Intervista a Frosini Deanna di Giacobbe Borelli Maia, S.Oreste Roma, il 23/04/2016, Progetto “Il teatro e le donne a Roma ’60-’80 ”, Collezione Ormete (ORMT-02m) – consultata in URL:<http://patrimoniorale.ormete.net/intervista-a-frosini-deanna-milvia/>, (data di accesso).

    Relation:
  • Donne di teatro a Roma ai tempi della mobilitazione femminista (1965-1985)
  • http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2009/02/27/Cultura/Arte/ARTE-CDM-ASSEGNA-LEGGE-BACCHELLI-A-PITTRICE-DEANNA-FROSINI-2_140419.php
  • A proposito dell’amica Annalisa Scafi: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/03/18/morta-56-anni-annalisa-scafi.html
  • Materiali: due fotografie di scena di spettacoli del Teatro della Maddalena regalate all’intervistatrice (Mara Maria Marianna e Una donna perfetta)
  • Bibliography:
  • Frosini Deanna, Deanna Frosini, Milano, Prearo, 1991 (autobiografia)