Intervista a Biondi Lydia
ORMT-02i

Interviewee: Biondi Lydia
Interviewer: Giada Oliva

Orecchia Donatella

3 ottobre 2012 – Roma, appartamento di Lydia Biondi, zona Monteverde

Anni Settanta

  • People
  • Titles (Theater Performances, Texts, Films)
  • Places
  • Collective Organizations (Companies, Institutions)

  • Benedetti Ulisse
  • Bosier Roy
  • Carella Simone
  • Celli Giancarlo
  • Celli Mirandolina
  • Grotowski
  • Guaccero Domenico
  • Lobravico Karol
  • Sartino Innocenzo

  • Fecaloro, di Pagliarani (regia Giancarlo Celli-Dionisio Teatro)
  • Il lamento della Madonna di Jacopone da Todi (regia Giancarlo Celli-Dionisio Teatro)
  • Orlando furioso, di Edoardo Sanguinetti (regia Luca Ronconi)
  • Rito Money (regia Giancarlo Celli-Dionisio Teatro)

  • Dioniso Teatro
  • Festival di Spoleto 1967
  • Living Theatre

Description
00.00.00 Preliminari
00. 01.03 Primo ricordo del Beat Primo ricordo del Beat: una scala, uno scantinato buio, Ulisse Benedetti.
00.01.27 Giancarlo Celli Giancarlo Celli e il Dioniso Teatro.
00.02.50 Incontro con Simone Carella Incontro con Simone Carella (prima volta che sarà con il nome in locandina sarà a Spoleto nel 1967. Qui il Dionisio Teatro organizza un contro festival, l’anno in cui fu a Spoleto Grotowski con il Principe costante).
00.05.31 Rito Money Incontro con il Beat e Ulisse Benedetti. Rito Money. Ricostruzione di un evento in cui si riproduceva una messa. E sull’altare c’era la gigantografia di un dollaro.
00.06.33 Denuncia per blasfemia. Con nessuna conseguenza legale precisa
00.07.15 Prime avvisaglie del Sessantotto. Ispezione della polizia.
00.08.55 Il gruppo nel 1968 iniziò a sciogliersi. Celli andò a Milano e poi in Sardegna.
00.09.26 Passaggio di vita e professionale importante. Una presa di coscienza del sociale.
00.10.24 Esperienze precedenti Danza Balletto e Centro Sperimentale; poi mimo con Bosier.
00.11.38 Esperienza da spettatrice. Pochi ricordi.
00:13.09 Karol Lobravico.
00:13:20 Roma anni Settanta. Il Sessantotto come spartiacque significativo.
00:15:58 Rientro nell’ufficialità del mestiere negli anni Ottanta. L’esperienza nel cinema. Stati Uniti.
00:17:02 Il corpo in scena dell’attore. La parola non ha più la funzione primaria. La danza. Il corpo che racconta. Scuola sulle discipline del movimento. Negli ultimi anni ritorno al teatro di parola, ora il metodo strasberghiano impera e la parola
00:19:45 Uso dello spazio in palcoscenico. Prossemica. L a Commedia dell’Arte come paramtro di riferimento per lo studio del movimento dell’attore in scena.
00:22:05 Giancarlo Celli. Mirandolina Celli. Le prove al Dioniso teatro.
00:23.25 La presenza necessaria del pubblico. Fecaloro a Spoleto, tratto da un testo di Elio Pagliarani. Struttura della scena: una griglia di corde come una battaglia navale. Ogni attore aveva un pezzo di poesia da dire in otto modi diversi.
00.25.50 Musica di Guaccero per Rito Money. Innocenzo Sartino.
00.27.14 Pubblico molto perplesso. Entro una convenzionalità di messincena il lavoro di Celli era estremamente provocatorio. Fra il pubblico, molti universitari.
00.29.20 Fotografia Rito Combinatorium [ricerca di recensioni fra il materiale di Lydia Biondi e brevi commenti]
00.31.07 Nel 1966 primo spettacolo del Living Theatre
00.32.10 Rapporto con il regista e collaborazione degli attori nella costruzione dello spettacolo [visione del materiale con brevissimi commenti]
00.34.06 Il pubblico rispondeva come se fosse partecipe di un rito religioso, una messa cattolica. Commento alle fotografie.
00.35.10 A Veio, Il lamento della Madonna di Jacopone da Todi, compagnia Dionisio teatro.
00.36.08 Intevento al cimitero degli inglesi. Commenti alle immagini. Materiale lasciato da Giancarlo Celli prima di morire. Fra le altre anche l’invito al suo cinquantesimo compleanno.
00.39.44 Spettacoli che hanno segnato il percorso di Lydia Biondi: Living e poi Ronconi, L’Orlando furioso.
00.41.10 La vita artistica. Il ruolo della donna. Rapporto con i genitori, famiglia piccolo borghese. Mutamento culturale di quegli anni. Il momento di rigurgito che seguì l’iniziale tensione innovativa.
00:43:22 Analogie e differenze con l’oggi. L’assenza di “futuro” di oggi, La fine dell’avanguardia. La necessità di reinventare piuttosto che rompere. Innanzitutto l’economia. Il capitalismo e la sua entropia. Se il teatro continuerà ad esistere, cosa racconterà?

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Interview Duration: 00:47:32
Registration Duration: 00:47:32
Format: mp3
Type: Audio
Language: Italiano
Subjects:
Original Document Placement:
  • ICBSA, Via Caetani 32, 00186, Roma
  • Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, 16121, Genova
  • Usage and Rights:

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    Intervista a Biondi Lydia, di Oliva Giada, Roma, il 03/10/2012, Progetto “Beat 72”, Collezione Ormete (ORMT-02i) – consultata in URL:<http://patrimoniorale.ormete.net/intervista-a-biondi-lydia/>, (data di accesso).

    Relation: Il Beat 72 di Roma
    Bibliography: